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Bernardi per BgNews "La mia seconda vita su una sedia a rotelle" - BergamoNews
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Bernardi per BgNews “La mia seconda vita su una sedia a rotelle”

Mauro Bernardi e BgNews iniziano con questo articolo una nuova, splendida avventura che guiderà i lettori nel mondo della disabilità. Disabilità che, su queste pagine, non verrà mai vista come un limite impossibile da superare ma, al contrario, come una nuova opportunità di vita.

Mauro Bernardi e BgNews iniziano con questo articolo una nuova, splendida avventura che guiderà i lettori nel mondo della disabilità. Disabilità che, su queste pagine, non verrà mai vista come un limite impossibile da superare ma, al contrario, come una nuova opportunità di vita. Mauro ha deciso di iniziare questa sua collaborazione raccontandoci la sua storia fatta di un dramma (l’incidente del 2005 che l’ha costretto a muoversi su una sedia a rotelle), di una risalita e di un grande sogno realizzato, quello di diventare il primo disabile maestro di sci per persone diversamente abili.

 

Ciao, sono Mauro Bernardi sono nato il 12 giugno 1977 a Gazzaniga. La mia vita è trascorsa come quelli di chiunque: sogni, ambizioni e aspettative, una tra queste quella di diventare maestro di sci. Dopo il servizio militare, nel quale ho avuto la possibilità di conseguire le patenti di guida, sono tornato nella quotidianità e, cogliendo una nuova opportunità, ho iniziato a lavorare come autista di camion.

Dopo varie esperienze lavorative nel settore, tra cui viaggi internazionali, io e la mia fidanzata Claudia abbiamo deciso di sposarci e di costruire il nostro nido d’amore ad Abbazia di Albino. Per questo sono tornato a percorrere le strade nazionali. Il giorno dell’atteso "sì", 21 maggio 2005, i camion hanno avuto un ruolo particolare: Claudia ed io siamo arrivati sul piazzale della chiesa a bordo di due trattori stradali.

La mattina del 31 agosto 2005, mentre guidavo il camion della ditta per cui lavoravo (la "Nicoli Trasporti" di Albino), ho subito un incidente che mi ha cambiato la vita. Dopo la degenza e la riabilitazione, sono tornato a casa con una nuova condizione: una paraplegia incompleta. All’inizio è stato molto difficile ricalibrare la nuova vita: con mia moglie, negli affetti, nel lavoro, poi, come tutte le cose, si trova il modo per andare avanti.

Oggi sono riuscito a farmene una ragione e grazie alle persone che mi sono state vicine, vivo la vita con la convinzione che è un dono meraviglioso e, a prescindere da ciò che abbiamo e da ciò che abbiamo perso, dobbiamo viverla al meglio ("E’ bello sognare di vivere meglio, è giusto tentare di farlo sul serio per non consumare nemmeno un secondo e sentire che anch’io sono parte del mondo…" cit. "Basta uno sguardo" di Nek).

Grazie all’Inail di Bergamo mi sono avvicinato allo sci in monosci e grazie a Stefano Belingheri ho conosciuto Corrado Sulsente, direttore della Snowsport Academy San Marino. La nuova vita in sedia a rotelle mi ha aperto una serie di nuove ed inaspettate opportunità: a seguito del superamento del relativo test attitudinale, a giugno 2011 sono stato ammesso ai percorsi formativi per maestri di sci organizzati dalla scuola di San Marino: oggi, dopo aver frequentato un corso su misura composto da circa 840 ore, sono Ski Instructor III°, divenendo di fatto maestro di sci disabile per l’insegnamento a persone che per praticare questo sport devono utilizzare i medesimi ausili e supporti (in gergo tecnico questa categoria prende il nome di sitting), e proprio il 10 settembre 2013, grazie alla consigliera regionale Lara Magoni, nonché campionessa nello sport e nella vita, e di tutto il Consiglio regionale, è stata votata all’unanimità la mozione che porterà al riconoscimento ufficiale del titolo di maestro di sci disabile che insegna ai disabili omologhi che utilizzano i medesimi supporti tecnici.

Oggi collaboro con l’ADB (Associazione Disabili Bergamaschi) e con l’Associazione Italiana Famigliari Vittime della Strada-AIFVS attraverso incontri per la prevenzione degli incidenti stradali negli istituti scolastici. Grazie alla Polisportiva Disabili Valcamonica e l’SBS Special Bergamo Sport, pratico diversi sport a livello amatoriale; da qui deriva una delle mie convinzioni più consolidate: lo sport è vita e per chi è disabile lo sport riabilita, reintegra e fa stare bene. In particolare la pratica dello sci alpino nella quale si vive un senso di piena libertà e di totale autonomia in un ambiente considerato normalmente ostile per chi si muove in carrozzina.

Mi fa molto piacere iniziare questa avventura con gli amici di BgNews, una collaborazione che mi permetterà di dare visibilità a tutti quei disabili – sportivi e non – che, senza protagonismi, vivono la loro quotidianità in modo dignitoso, superando gli ostacoli e le barriere (non solo architettoniche) che la vita gli pone.

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