BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Canottieri Sebino: Ghidini è Bronzo pielle ai mondiali di Chungju fotogallery

Grande soddisfazione per la squadra del presidente Abbagnale: questa gara riporta la barca sul podio dopo il quarto posto dello scorso anno, e ha un peso rilevante nel definire il medagliere parziale per Nazione, che oggi colloca l’Italia al primo davanti ad Australia e Stati Uniti.

Venerdì 30 agosto, con la seconda giornata di finali dei Mondiali Assoluti, Pesi Leggeri e Pararowing di Chungju (Corea del Sud) si è conclusa brillantemente l’avventura mondiale che ha visto protagonista Paolo Ghidini, 21enne atleta di spicco della Canottieri Sebino, entrato a far parte del team azzurro dal luglio scorso e lanciato in un teatro di successi iridati che hanno dato notevole lustro al canottaggio italiano.

E’ bronzo per l’equipaggio del 4 di coppia Pesi Leggeri formato, insieme al nostro Ghidini, da Matteo Mulas (Lavoratori Terni), Andrea Cereda (Marina Militare) e Francesco Rigon (Forestale).

La gara è stata dominata dalla Germania nella prima frazione, ma con una Grecia sempre in attacco che, dopo essere rimasta per metà gara in seconda posizione, ai 1500 metri supera la barca tedesca e passa al comando. L’Italia tiene costantemente sotto controllo la sua posizione in gara, guardando con grinta ai tedeschi ma anche con occhio vigile verso una Danimarca pericolosa che alla fine deve cedere il passo.

Grande soddisfazione per la squadra del presidente Abbagnale: questa gara riporta la barca sul podio dopo il quarto posto dello scorso anno, e ha un peso rilevante nel definire il medagliere parziale per Nazione, che oggi colloca l’Italia al primo davanti ad Australia e Stati Uniti, con ben 6 medaglie, delle quali due d’oro (con la prestigiosa ammiraglia 8+pielle e il 2+), due d’argento e due di bronzo (da notare la presenza su questo stesso gradino del podio del 4 di coppia femminile, anch’esso leggero). Un panorama in grado di prospettare un mondiale memorabile per la nostra nazionale, considerato che ci sono ancora 6 barche finaliste in corsa. L’aria che si respira a Lovere è raggiante, quella di un sogno che diventa lucida realtà trasportato sui remi di un ex-ragazzo del vivaio, trasformato in campione nel volgere di un paio d’anni dopo un’escalation di ragguardevoli risultati a livello nazionale e regionale.

Dopo l’oro dei Mondiali U23 a Linz, questo bronzo agli assoluti sembra la fine di una scalata a tappe. Si aprono i polmoni, si tira il fiato con la consapevolezza di essere saliti molto in alto. Ma si guarda anche l’orizzonte, senza perdere la testa. Questo il senso delle parole del Direttore tecnico Carlo Babaglioni che – con voce trattenuta per l’intima commozione – commenta la gara: “abbiamo avuto una Grecia fuori dalla portata e sicuramente meritevole del titolo. Siamo appagati di un atteggiamento di gara maturo e tenace che ha consentito di compensare una partenza leggermente incerta con un combattimento – finito benissimo – su due fronti, fra tedeschi e danesi”.

La scuola che fa del canottaggio e dei suoi atleti un esempio di nobile equilibrio sportivo si legge anche nella dichiarazione di Paolo alla Federazione: “Pur avendo vinto durante i mondiali Under 23 il titolo nel quattro di coppia pesi leggeri, non ci si abitua mai al podio. Questa medaglia di bronzo, vinta sempre nella stessa specialità ma nel massimo campionato del mondo, incornicia una stagione davvero entusiasmante. Sono soddisfatto anche perché durante la gara sono riuscito a dare il massimo attaccando gli avversari in continuazione proprio per tentare di agguantare l’argento, solo che gli altri in questo momento erano più forti. Complimenti a loro per non essersi fatti recuperare. Noi ci abbiamo provato. Ora sono tra i big del mondo nella mia categoria e sono soddisfattissimo di aver potuto dire la mia anche qui in Corea”.

La Canottieri Sebino mette questa medaglia nel catalogo dei suoi gloriosi successi storici, in prima pagina con lo stesso Bronzo iridato conquistato 26 anni orsono dalla singolista Francesca Bentivoglio ai mondiali Copenaghen nel 1987, affiancandola alle pregevoli affermazioni internazionali di categoria, come quella di Matteo Macario bronzo sull’8+ nazionale ai Mondiali juniores del 2010 e all’ultimo oro di Linz Under23 vestito dallo stesso Paolo Ghidini giusto un mese fa.

“Non è cosa di tutti i giorni andare agli assoluti, nè vedere un atleta che veste la maglia azzurra per due volte in un’unica stagione, e due volte calcare il podio – sono le parole del Presidente del Sodalizio Andrea Papetti. Siamo davvero orgogliosi di un risultato di squadra che unisce la professionalità della direzione tecnica Federale, alla passione messa in campo quotidianamente dai nostri allenatori, ed al carattere costante e misurato di Paolo che ha saputo dedicarsi all’obiettivo, scommettendo su se stesso e affrontando un notevole sacrificio in questi mesi di continuo impegno in acqua. Il mix di questi tre fattori ha portato ad emersione un ottimo talento. Non ci fermeremo qui, sapendo che il modo migliore per godere fino in fondo dei risultati raggiunti è rimettersi subito in allenamento promettendosene di nuovi….ma la gioia è davvero grande”.

Paolo avrà comunque ben diritto ad una bella sosta di riposo e vacanza; non prima però di essere adeguatamente omaggiato dal mondo del canottaggio lombardo, dalla sua società e dai concittadini, nell’ambito della festa che si svolgerà a Lovere domenica 8 settembre, alla fine delle gare del 1° Trofeo ‘Sebino Sprint Cup’ , organizzato dalla Canottieri Sebino. In tale occasione l’Amministrazione di Lovere conferirà a Paolo il ‘LAURM’ d’oro, massima onoreficenza civica riconosciuta ai cittadini che si sono particolarmente distinti in campo culturale, economico, artistico o sportivo portando lustro e fama alla comunità.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.