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Bernardi alla festa BgNews “Nella vita non esistono ostacoli insormontabili”

A volte il destino può spiazzarti, giocarti brutti scherzi, metterti a terra. E per ripartire serve un gran coraggio. Mauro Bernardi quel coraggio l’ha trovato e oggi, nonostante sia costretto a muoversi su una sedia a rotelle per via di un pauroso incidente stradale, può dire di essersi ricostruito una vita: è diventato il primo istruttore di sci al mondo per diversamente abili e ha da poco aperto un’attività che lo porterà nelle scuole per spiegare l’importanza della guida sicura. Domenica Mauro Bernardi sarà tra i protagonisti della festa di Bergamonews con il suo intervento “La mia storia”. Ed eccola la storia di questo grande uomo che è stato capace di insegnare a tutti che quando si rincorre un sogno non esistono ostacoli insormontabili.

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di Luca Bassi

Ci parla della sua vita Mauro Bernardi. E lo fa con una gioia incredibile, sicuramente fuori dal comune. Nei suoi occhi, commossi al punto tale da divenire spesso lucidi durante il racconto, si possono vedere chiaramente l’entusiasmo di chi è riuscito a ripartire più forte di prima e il coraggio di chi non si è voluto arrendere neppure di fronte a un destino che ha provato a togliergli tutto. Parla seduto su una sedia a rotelle, quella stessa sedia a rotelle sulla quale è costretto dalla notte di quel maledetto 31 agosto del 2005, quando un camion, in autostrada all’altezza del casello di Dalmine, ha invaso la corsia che stava percorrendo, provocando l’incidente che gli ha cambiato la vita: “Ero distratto quella notte – spiega Mauro -, e quando mi sono accorto della manovra azzardata del camionista che mi stava davanti era troppo tardi. Ho solo fatto in tempo a ripararmi il viso. In quella manciata di secondi ho rivisto le cose più belle che fino ad allora mi aveva regalato la vita: il militare, l’esame della patente, il mio matrimonio. Poi il buio. Ero convinto di essere morto”.

Miracolo, disegno divino o casualità. Ognuno si dia la risposta che preferisce, basandosi, magari, sulle credenze che lo guidano quotidianamente nella propria vita privata. Sta di fatto che Mauro, da quell’ammasso di lamiere, è uscito vivo. Con due vertebre rotte, ma vivo: “Quando ho riaperto gli occhi ho capito al volo che per me era iniziata una seconda vita – racconta l’ex camionista -, mi sono subito accorto che avevo appena avuto la mia seconda chance. E in quegli istanti ho anche appreso quale grande fortuna mi aveva assistito. Dico sempre che in un mazzo di carte ci sono solo quattro jolly: io ne ho pescato uno”.

Non è stato facile per Mauro accettare quello che il destino gli ha riservato, eppure l’ottimismo non è mai venuto a meno in casa Bernardi: “Mi sono trovato in una valle – continua -, credevo davvero che le cose più belle se ne fossero andate per sempre. Mi ero sposato da tre mesi e vedevo la mia vita e quella di mia moglie già ad un bivio. Ma se oggi sono qua a raccontare la mia storia con il sorriso sulle labbra lo devo a lei. Claudia mi ha aiutato a risalire dal fondo, mi ha aiutato ad accettare quella che era diventata la mia nuova condizione, mi ha aiutato a guardare avanti senza paura. E mi ha fatto il regalo più bello che potessi chiedere alla vita: Pietro, la mia gioia. I medici dicevano che dopo l’incidente non avrei più potuto avere figli, io ci sono riuscito ugualmente: e poi c’è chi dice che i miracoli non esistono”.

Ma la storia che vi stiamo raccontando non si ferma solo allo splendido arrivo di Pietro nella famiglia Bernardi. Mauro, infatti, grazie alla Snowsports Academy San Marino, è diventato un istruttore di sci per diversamente abili. Ed è stato il primo al mondo a farlo da disabile: “Per ora posso insegnare solo nello stato di San Marino ma ho già avviato tutte le procedure che – speriamo – possano portare al riconoscimento della qualifica anche in Italia. Seguo solo quegli aspiranti atleti che, come me, si trovano sulla sedia a rotelle e che, quindi, dovranno sciare da seduti, e lo sto facendo con tutto l’entusiasmo che sento dentro. Ho sempre amato lo sport – continua Mauro -, tant’è vero che prima di avere l’incidente del 2005 mi sono cimentato in più discipline, dal footing al nuoto. Senza dimenticare, ovviamente, lo sci. Ma mai e poi mai, soprattutto dopo quello che mi è successo, avrei pensato di potermi trovare qua a raccontare questa cosa. Mi sembra di vivere un sogno, ogni giorno”.

Quella di Mauro vuole così diventare una testimonianza, un vero e proprio inno alla vita: “Nella mia sfortuna ho avuto la possibilità di capire moltissime cose che prima, invece, nemmeno riuscivo a riconoscere – spiega -. Ora, anche quando mi capita una cosa brutta, riesco a vedere il bicchiere mezzo pieno. Sempre. Un esempio? Ho perso le chiavi di casa e la prima cosa che ho pensato è stata, ‘poco male, se avessi perso il portafoglio sarebbe stato molto peggio’. Paradossalmente oggi mi sento più sereno e più felice di quando potevo camminare: a cambiare la mia vita, infatti, non è stata questa carrozzina che adesso mi permette di girare, ma è stata la mia voglia di tornare a sorridere. E mi accorgo che quello che sto facendo è davvero grande. Ora spero che dopo di me tanti altri disabili possano intraprendere il mio percorso. Perché in questi ultimi anni ho imparato che la parola ‘impossibile’ non esiste. Voglio mandare un messaggio forte e chiaro a tutte quelle persone che si trovano in una situazione uguale o simile alla mia: la vita è fantastica e continua anche dopo una disgrazia. Provate a trovare il lato bello di tutte le cose, cercando di guardare quello che avete ancora e non quello che è stato perso”.

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Commenti

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  1. Scritto da Lara Magoni

    Grande Mauro…insieme vinceremo per Te, per Noi, per Tutti…per la dignità!!! Coraggio…

  2. Scritto da ANACLETO

    Complimenti Mauro, sono felice per gli sviluppi della tua storia …ben descritta da Luca Bassi.
    faccio volontariato nella associazione SBS bergamo divisione Vela e diamo l’opportunità di provare anche questo splendido sport alle persone con difficoltà motorie!! anche noi abbiamo le tue stesse idee, ti invito ad iscriverti nella nostra associazione che svolge le attività sportive in diversi settori anche dello sci a livello agonistico e paraolimpiadi…ti aspettiamo Anacleto