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Imperdibile Elliott Murphy L’angelo biondo suona in città per Bergamonews

L'invito viene da Brother Giober: non mancate all'esibizione del menestrello del rock domenica 1° settembre in piazza Vittorio Veneto, in centro a Bergamo, gratis. Se non lo conoscete scoprirete un coinvolgente musicista che sul palco affascina e diverte.

Domenica, 1° settembre , per festeggiare i cinque anni di vita, Bergamonews regalerà a Bergamo e, in particolare, ai propri lettori (ma non solo a loro) un concerto di Elliott Murphy.

Elliott Murphy ha all’attivo 45 dischi e 5 libri nella sua carriera quarantennale ed è stato insignito lo scorso mese di ottobre della prestigiosa Médaille de Vermeil de la Ville de Paris, la massima onorificenza della capitale, essendo francese di adozione dal 1989.

Quella di domenica sarà una ghiotta opportunità per ascoltare dell’ottima musica e per quelli come me, che vivono di questi suoni, un’occasione imperdibile per apprezzare lo show di uno degli ultimi sopravvissuti del rock, quello vero.

Perché Elliott Murphy è un grande rocker della generazione del Boss, di Tom Petty e anche se ha avuto meno fortuna commerciale rispetto a loro, ha dalla sua una discografia di grande livello con alcune punte di vera eccellenza ed è soprattutto dal vivo che esprime il meglio di sé, presentando sempre set energici, vivaci e coinvolgenti, dove brani dalla chiara matrice rock si alternano a ballate dal chiaro sapore cantautorale.

Vedrete!

Un vero animale da palcoscenico.

Per chi non lo sapesse, Elliott Murphy nasce nel 1949 ed è di Long Island.

Gli esordi sono quelli di tanti altri: gira l’Europa con il fratello frequentando, quando va bene, piccoli club o suonando nella normalità dei casi per strada.

Nel 1973 torna a New York.

I primi anni sono ovviamente i più duri e la sua musica viene frettolosamente confusa con quella di artisti che iniziano ad affacciarsi alla ribalta in quel periodo.

Forse perché gli capita di frequentare i medesimi locali e calcare gli stessi palchi delle New York Dolls, del Patti Smith Group o di Lou Reed.

Invece le sue influenze principali risalgono alla scena cantautorale della fine degli anni ’60/primi anni ’70, al folk e quindi a Bob Dylan, al primo Springsteen, a quei fragili cantori, come Warren Zevon, Jackson Browne, Willie Nile, Garland Jeffreys, che per la musica hanno fatto molto senza aver avuto, in molti casi, la giusta popolarità o il giusto riconoscimento commerciale.

Ed è proprio in questi anni che compro il mio (suo) primo disco, Night Lights, un lavoro di notevole pregio con alcune gemme come Diamonds by the Yard una delle sue composizioni più belle e conosciute. I suoni di questo lavoro, più notturni che altrove, me accostano ad alcune produzioni di Lou Reed e Night Lights è ancora un disco che, quando posso, ascolto con piacere perché non ha perso il suo smalto e la sua freschezza originali.

Negli anni successivi Elliott Murphy produce alcuni dei suoi più importanti lavori come Just a Story from America (1977) e Party girls/brokenpoets (1984) nominato a un New York Music Award come miglior album dell’anno, anche se l’album che prediligo è Murph the Surf del 1981 che contiene tra le altre canzoni veri e propri capolavori come The Fall of Saigon e Dusty Roses e dove la matrice folk è forse più presente che altrove.

Nel frattempo l’attività concertistica lo porta a vagare per l’Europa e per gli Stati Uniti, la sua fama si consolida, la qualità dei lavori discografici e dei concerti gli garantiscono un pubblico, non oceanico, ma appassionato, fedele e attento.

Nel 1989 Elliott si trasferisce in Europa e va a risiedere a Parigi, città affine alle sue sensibilità artistiche e alle propensioni letterarie che esplora e sviluppa come autore di libri e giornalista.

Nel 1996 pubblica Selling the Gold un buon album che però sarà ricordato per la presenze di Sonny Landreth e delle Violent Femmes, ma soprattutto per il duetto in Everything I do (Leads me Back to You) con uno dei suoi più grandi amici ed estimatori che di nome fa Bruce Springsteen.

Vi è anche il tempo per lasciare una traccia nel nostro paese perché tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90 Murphy collabora con Graziano Romani ed i suoi Rocking Chairs, in qualità di musicista e produttore degli album Freedom Rain (1989) e No Sad Goodbyes (1990).

Nel 2000 esce un album diviso con il chitarrista francese Olivier Durand (che sarà con lui sul palco a Bergamo domenica) e l’anno seguente è la volta di un altro disco con l’ex-Fairport Convention Ian Matthews.

Tra il 2002 e il 2008 pubblica altri cinque dischi, questa volta da solo e, tra un tour e l’altro, pubblica il romanzo "Poeticjustice" (2005).

Nel 2011è la volta di un grande album dal vivo che ho recensito sulle pagine di Bergamonews dal titolo Just a Story from New York e che potrebbe essere il riferimento più idoneo per capire cosa aspettarci dal concerto di domenica.

L’ultimo disco è del 2013 ed ha titolo Ittakes a Worrried man: un buon lavoro dove tutto il mondo del nostro è riassunto in modo riuscito nella composizione Murphyland.

Personalmente ho assistito a una sua esibizione dal vivo di qualche anno fa in provincia, non ricordo esattamente dove, solo che si trattava di una sala cinematografica.

È stato un concerto assai divertente, coinvolgente, dove lo stare fermo sulle sedie è stato molto difficile e innaturale.

Quindi l’invito, caldo, è per tutti gli appassionati di rock ma non solo per loro: ci vediamo il 1° settembre alla festa di Bergamonews – e in chiusura della rassegna Andar per Musica – in piazza Vittorio Veneto ore 21 con il grande Elliott.

 

Ricordiamo che il viale Papa Giovanni dalle 20 alle 24 rimarrà chiuso al traffico dall’incrocio di Porta Nuova all’incrocio con via Petrarca. 

Commenti

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  1. Scritto da Diego Perini

    Passerò per curiosità, non ho grande passione per lui (o per Springsteen). Fosse arrivato Mellencamp…

  2. Scritto da Umberto

    Non manchero’ di sicuro , anche se l’ho già visto 4 0 5 volte è sempre un grande…e poi è gratis…bravi BGnew e bravo B:G: per la scelta. Segnalo tra i suoi dischi migliori ” Aquashow” , dopo anni di ricerche ho trovato finalmente il vinile a vinilmania a Novegro, ne è valsa la pena. Ciao a domenica