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Uber, la app che rivoluziona il mondo dei trasporti

Uber funziona perché è il ponte di connessione tra due importanti necessità: da una parte gli autisti privati che risentono della crisi e passano ore nelle autorimesse attendendo un servizio e dall’altra l’utente che vuole un’alternativa elegante, sicura e allo stesso tempo accessibile.

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Uber nasce tre anni fa a San Francisco per rispondere ad un’esigenza: quella di coprire le aree della città dove i taxi non arrivavano nemmeno su prenotazione.

Così Travis Kalanick, CEO e co-founder dell’azienda, decide di dare vita ad un software che permetta ad una ristretta cerchia di amici di poter richiedere un autista privato in tempo reale con un semplice tocco sullo smartphone. Man mano sempre più persone si sono rese conto della comodità di un tale servizio e hanno richiesto di poter essere inserite in questo sistema, così Travis, capendo il potenziale dell’app, ha deciso di aprire a tutti la possibilità di diventarne utenti.

In poco tempo, la risposta è stata fortissima: milioni di utenti in tutto il mondo, 40 città aperte tra Stati Uniti, Europa e Asia e altrettante in fase di lancio anche in Africa e Sud America. Uber funziona perché è il ponte di connessione tra due importanti necessità: da una parte gli autisti privati che risentono della crisi e passano ore nelle autorimesse attendendo un servizio e dall’altra l’utente che vuole un’alternativa elegante, sicura e allo stesso tempo accessibile per potersi spostare nelle grandi metropoli, potendo utilizzare il proprio telefonino, sul quale oramai si svolgono alcune delle più importanti azioni quotidiane di tutti noi. Inoltre è un servizio la cui anima è internazionale, grazie alle radici californiane che diffondono una cultura molto pragmatica del “fare” e del progredire, ma allo stesso tempo locale, con team caratterizzati da un’ottima conoscenza della città nella quale operano.

Oltre all’autista privato, grazie all’app è possibile richiedere anche i taxi (solamente in alcune città) e nel corso di alcune iniziative anche elicotteri e addirittura gelati. Questo porta inevitabilmente una rivoluzione nel concetto di spostamento, che diventa facile, immediato, poco costoso e alla moda.

Uber non solo rivoluziona il concetto di trasporto, ma dà la possibilità di usufruire dello stesso servizio in ogni parte del mondo con uguale facilità: da Singapore a New York, da Città del Messico a Zurigo, arrivo in aeroporto, apro l’app, faccio il check in di dove sono e voilà, in pochi minuti sono seduta sulla mia elegante berlina nera. Lavorare in un’azienda che si espande così velocemente fa sì che ci si senta parte di questa crescita, vivendola giorno dopo giorno, tra successi ed errori quotidiani.

E’ una realtà aziendale che corre così veloce che davvero non si riesce ad immaginare dove come e cosa sarà tra uno, due, cinque o dieci anni. L’unica cosa di cui si è certi è che un’idea geniale che appassiona tutti (Google compreso)e che è destinata a rivoluzionare il mondo dei trasporti per sempre.

Elena Lavezzi

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Commenti

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  1. Scritto da autonoleggio

    Non mi pare un’idea “rivoluzionaria” ma una buona idea che semplifica, e di molto, il noleggio di un’auto con conducente.