Quantcast
Supermercati, risparmiare si può: ecco dove a Bergamo - BergamoNews
Altroconsumo

Supermercati, risparmiare si può: ecco dove a Bergamo

La mappa della convenienza secondo Altroconsumo: la città in media più conveniente è Pistoia, qui in un anno una famiglia spende 5.876 euro. Bergamo spende in media 6.290 euro, né alta nè bassa.

Meno cari rispetto alla media sono l’Esselunga di via Corridoni e quella di via San Bernardino, il Bennet di Albano, l’Iper di Seriate e l’U2 di via Pinamonte da Brembate. Più cari della media i Carrefour di via Tremana, di via Mafalda di Savoia e di via Borgo Palazzo.

Questo il responso dell’indagine annuale di Altroconsumo sui prezzi dei supermercati nella zona di Bergamo.  

Una famiglia italiana usa un quarto dell’intero budget a disposizione per la spesa alimentare e prodotti per l’igiene personale e per la casa.

Per l’Istat nel 2012 ogni famiglia ha speso complessivamente in media in un mese 2.419 euro, -2,8% rispetto all’anno precedente.

Una voce consistente del bilancio, su cui è possibile realizzare risparmi concreti, fino a 1400 euro in un anno se si sceglie il punto vendita meno caro nella propria città.

È chiara la mappa della convenienza per la spesa che Altroconsumo ha disegnato con la ventiquattresima edizione dell’inchiesta annuale sui supermercati. Visitati 907 punti vendita, rilevato un milione di prezzi.

L’indice di convenienza è stato calcolato sui prezzi di un paniere di 500 prodotti di marca, costruito su 105 tipologie merceologiche e ponderando l’acquisto e l’utilizzo più frequente (latte e pasta, per esempio) nella spesa tipo degli italiani. I risultati dell’indagine disponibili sul sito dell’organizzazione http://www.altroconsumo.it/supermercati.

La città in media più conveniente è Pistoia: qui in un anno una famiglia spende 5.876 euro. Bergamo spende in media 6.290 euro, né alta nè bassa.

Anche altre città toscane si distinguono per gli ottimi prezzi sulla spesa media, come Firenze e Pisa, confermando la Toscana la regione dove le tensioni concorrenziali da sempre frizzanti tra i diversi punti vendita, super e iper, svolgono un ruolo virtuoso e salutare per le tasche dei consumatori.

Buone possibilità di risparmio anche nei super e iper a Cuneo e Verona. Al contrario, dove c’è un’offerta povera – poche insegne, punti vendita solitari, la concorrenza non esiste e i prezzi si livellano verso l’alto: è il caso di Aosta, la città più cara dell’inchiesta, con 6.850 euro per la spesa tipo. I consumatori non hanno scelta e a rimetterci è il budget familiare.

Le grandi città si posizionano tutte poco sopra la media nazionale: Napoli, Torino (6.400 euro di spesa) poco meglio di Milano (6.500 euro) e Roma. Care anche Messina, Siracusa, Reggio Calabria, Sassari, per poi chiudere con Aosta.

Se si sceglie di acquistare negli hard discount prodotti non di marca o a marchio commerciale il risparmio s’impenna di oltre il 50%.

Altroconsumo ribadisce che risparmiare è possibile: consultate le tabelle dell’inchiesta, scegliete il punto vendita meno caro nella vostra città e siate costanti nel frequentarlo, invece che seguire lo specchietto per la allodole dell’offerta stagionale o occasionale.

Vuoi leggere Bergamonews senza pubblicità?
Iscriviti a Friends! la nuova Community di Bergamonews punto d’incontro tra lettori, redazione e realtà culturali e commerciali del territorio.
L'abbonamento annuale offre numerose opportunità, convenzioni e sconti con più di 120 Partner e il 10% della quota di iscrizione sarà devoluta in beneficenza.
Scopri di più, diventiamo Amici!
leggi anche
Generico
Roma
Prezzi più bassi, carrelli più pieni nei supermercati italiani
Generico
Petizione online
Siamo uomini o pendolari? Altroconsumo aiuta chi viaggia
Guerra dei testi scolastici, Libraccio denuncia la grande distribuzione
La denuncia
Guerra dei testi scolastici: sconti fuorilegge, Libraccio denuncia i supermercati
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI