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Musica e tradizione, a Trescore torna la Festa dell’Uva

Il programma della kermesse prevede concerti, serate cabaret con artisti della comicità di livello nazionale, la salita al palo della cuccagna, giochi delle contrade, conferenza sull’enologia bergamasca. All’interno della manifestazione il Trescore british blues festival e la Trescore photo marathon. Per concludere la tradizionale sfilata dei gruppi e dei carri allegorici.

Trescore Balneario è pronto a vestirsi di festa e di tradizioni. Come ogni fine estate, infatti, anche quest’anno torna puntuale l’appuntamento con la Festa dell’Uva e dell’Agricoltura bergamasca.

La manifestazione, giunta alla sua 57.esima edizione, si svolgerà dal 31 agosto all’8 settembre: si tratta di 9 giorni di spettacoli e intrattenimenti, con un’offerta ampia e variegata.

Il programma prevede concerti musicali di vario genere, serate cabaret con artisti della comicità noti a livello televisivo nazionale, la salita al palo della cuccagna, giochi delle contrade, conferenza sull’enologia bergamasca, gioco dell’uva e dell’agricoltura bergamasca, Trescore british blues festival e Trescore photo marathon, concludendo con l’irrinunciabile sfilata dei gruppi e dei carri allegorici, con cui ogni anno si chiude la kermesse all’insegna del folclore. Il tutto accompagnato ogni giorno dalla cucina, che propone le specialità della tradizione locale e da esposizioni dei prodotti tipici e dell’artigianato. Tra le varie novità di quest’anno c’è il Trescore British Blues Festival che, giunto alla sua XVI° edizione, saprà dare il giusto risalto a una manifestazione unica nel suo genere.

A esibirsi ci saranno nomi celebri e amati da tutti gli appassionati del genere: per cominciare Fiona Boyes, nata e cresciuta a Melbourne, in Australia, di origine scozzese e inglese, divenuta un’artista riconosciuta e premiata a livello internazionale, fino ad essere la prima donna non americana a vincere il Challenge International Blues a Memphis. È descritta come una delle migliori chitarriste da Memphis Minnie, tanto che il sindaco di Clarksdale, Mississippi, luogo di nascita del Blues, ha presentato a Fiona la “chiave della citta”, riconoscendola come ambasciatrice australiana del Blues.

Poi ci sarà Francesco Piu, cantante e chitarrista sardo, miscela esplosiva di blues, funky e soul in chiave acustica. Dopo aver vinto le selezioni nazionali si è esibito nel gennaio 2010 all’International Blues Challenge di Memphis, Tennessee come rappresentante italiano. Ha ricevuto diversi riconoscimenti e premi e ha all’attivo tre album a suo nome. Un nuovo capitolo della sua discografia si è aperto a febbraio 2012 con la pubblicazione di MA-MOO TONES prodotto da Eric Bibb, inserito da prestigiose riviste quali “Buscadero” ed “Il Blues” tra i migliori dischi dell’anno.

Tra i partecipanti all’evento anche Sly Wolf, una delle più eccitanti realtà della scena rock-blues, il cui cuore pulsante continua a battere intensamente, che partendo dal rock, dalla fusion e dal latin jazz si sono trovati a convergere nel corso degli anni verso il blues. Hanno di volta in volta calcato i palchi degli stadi a supporto di artisti di calibro mondiale come i Deep Purple, i Jethro Tull e Vasco Rossi; collaborato con i più prestigiosi musicisti e autori italiani come Zucchero e Tullio De Piscopo.

Infine Stuart Mortimore, che ha iniziato a suonare la chitarra nel 1962 dopo aver ascoltato i “The Shadows”. E’ un artista eclettico, capace di suonare diversi strumenti e conoscitore di vari generi musicali.

Commenti

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  1. Scritto da Alberto

    Ci sono stato sabato sera, e non mi ha entusiasmato affatto: di festa dell’uva aveva davvero pochino, a parte un banchetto di degustazione vini. Il resto sembrava la solita “mercatinata” per il paese, con un servizio ristoro nemmeno troppo organizzato.