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Alla Festa di Bergamonews Clinica Castelli presenta: vista e qualità della vita

Tra i protagonisti della festa organizzata per i 5 anni di Bergamonews c'è Clinica Castelli che alle 16.15 di domenica 1° settembre al Quadriportico del Sentierone presenta il convegno "Qualità della vista, qualità della vita". Ricordiamo che la festa di Bergamonews si svolgerà domenica sul Sentierone e in piazza Vittorio Veneto a partire dalle 14.

Tra i protagonisti della festa organizzata per i 5 anni di Bergamonews c’è Clinica Castelli che alle 16.15 di domenica 1° settembre al Quadriportico del Sentierone presenta il convegno "Qualità della vista, qualità della vita". Ricordiamo che la festa di Bergamonews si svolgerà domenica sul Sentierone e in piazza Vittorio Veneto a partire dalle 14. Il convegno “Qualità della vista, qualità della vita” è curato dall’équipe di Oculistica della Clinica Castelli.

 

L’essere umano è soprattutto un animale “visivo”. Il nostro organo della vista, l’occhio, è un sofisticato sensore a livello dei più perfezionati apparati visivi del mondo animale, mentre altrettanto non può dirsi di altri nostri organi di senso, per esempio l’olfatto.

Parlare oggi di qualità della vita significa confrontarsi con l’esigenza di una sempre migliore capacità visiva protratta il più a lungo possibile nel tempo per l’aumento dell’aspettativa di vita ed il sempre maggior peso dei supporti visivi nelle attività lavorative e di intrattenimento (oltre alla televisione, gli smartphones, i tablet-pc, i videogiochi…e un buon libro).

Una buona qualità della vista inizia con una precoce e completa correzione di tutti i difetti visivi, con occhiali, lenti a contatto e, in casi selezionati, con la chirurgia refrattiva (laser ad eccimeri). I controlli periodici dall’oculista non possono evitare l’insorgere di patologie a carico degli occhi, ma possono cogliere i primi segni di sviluppo di una malattia, aumentando la possibilità di un trattamento precoce.

L’allungamento della vita induce un maggiore sviluppo di malattie a carico della retina (come le degenerazioni maculari, le trombosi venose retiniche), del nervo ottico (come il glaucoma), del cristallino (la cataratta), della cornea (cheratocono, ulcere etc.)

Vi sono inoltre alcune malattie non gravi, ma in grado di indurre disturbi visivi anche molto accentuati, come tutte le patologie della superficie oculare, i malposizionamenti delle palpebre, le ostruzioni delle vie di deflusso delle lacrime, la dacriocistite (DCR).

Negli anni sono aumentate la nostre capacità di diagnosticare, monitorare e talvolta di risolvere alcune patologie tipiche dell’età involutiva: come la cataratta che ormai può vantare tempi chirurgici ridottissimi, interventi eseguiti senza anestesia e con una rapida riabilitazione visiva. L’introduzione di tecniche operatorie più raffinate, la produzione di cristallini artificiali più evoluti come le lenti “Premium” (toriche per l’astigmatismo, multifocali, etc.), sono in grado di offrire miglioramenti visivi impensabili anche solo nel recente passato, riducendo la necessità degli occhiali dopo l’intervento di cataratta.

L’introduzione della terapia con il Cross-linking corneale ci ha inoltre permesso di bloccare lo sviluppo del Cheratocono, malattia degenerativa della cornea che provoca difetti visivi difficilmente correggibili, riducendo drammaticamente la necessità di eseguire il trapianto di cornea. Migliorare la qualità della vita significa dunque per noi oculisti un impegno verso una riduzione dei tempi chirurgici e di degenza, accompagnata da una costante ricerca di soluzioni meno invasive volte ad assicurare riabilitazioni più rapide per i pazienti. Perché la qualità della vista è qualità della vita!

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