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Aler in via Carnovali “Quasi pronte 90 case per chi è in difficoltà”

Mancano gli ultimi ritocchi: i garage, le parti comuni esterne, vialetti e giardini, poi potranno finalmente essere assegnate le case che l’Aler ha realizzato in via Carnovali. Entro la fine dell’anno 90 nuovi appartamenti saranno messi a disposizione delle famiglie in difficoltà economica.

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Mancano gli ultimi ritocchi: i garage, le parti comuni esterne, vialetti e giardini, poi potranno finalmente essere assegnate le case che l’Aler ha realizzato in via Carnovali. Entro la fine dell’anno 90 nuovi appartamenti saranno messi a disposizione delle famiglie in difficoltà economica. Che sia stato un cantiere molto travagliato si può dimostrare dalla data di consegna lavori: 30 giugno 2007. I cinque anni di ritardo sono dovuti al cambio di tre imprese costruttrici e ai conseguenti problemi di gestione di un’opera imponente. Una di queste, la Emini di Aversa, è stata nel mirino dei Casalesi. Gli operai hanno abbandonato il cantiere nel 2008 dopo le minacce subite dal proprietario Francesco Emini che ha denunciato il racket della camorra. Dopo aver riassegnato l’appalto da circa 4 milioni di euro l’Aler di Bergamo si prepara a tagliare il nastro e assegnare gli alloggi. “Mancano solo alcuni lavori alle parti esterne e ai garage – conferma Narno Poli, presidente Aler Bergamo -. La speranza è di consegnare tutto entro l’anno. Vediamo la luce in fondo al tunnel dopo aver cambiato tre imprese. Mettiamo a disposizione quasi cento appartamenti e liberiamo il quartiere da un’area che prima era interdetta a causa del cantiere”. Evitare che in futuro si ripetano problemi e ritardi non è stretta competenza dell’ente. “Aler, come tutti gli enti pubblici, può fare ben poco. Gli appalti sono regolati dal leggi e normative nazionali. Fossimo liberi agiremmo diversamente”.

Passando all’attualità politica, Regione Lombardia ha da poco proposto una riforma di tutta l’Aler lombarda, anche se il progetto di riunire tutte le realtà territoriali in una sola grande gestione non convince tutti. “C’è da dire che di tutte le agenzie lombarde l’unica che ha problemi è quella di Milano, perché deve gestire un patrimonio imponente. La dimensione gioca un ruolo importante. L’idea di accentrare va bene purché vengano salvaguardate le realtà territoriali. Non dimentichiamo che noi ci sosteniamo autonomamente grazie agli affitti, non abbiamo bisogno dell’intervento di Regione Lombardia”. Poli è al secondo mandato: 10 anni di presidenza, 10 anni di profondi cambiamenti sociali. “Nel 2003 la situazione era diversa, anche se noi navighiamo da sempre nel mare della crisi delle famiglie. In questi anni i problemi si sono acuiti per la perdita di tanti posti di lavoro. Abbiamo messo in atto molte misure straordinarie. Non tutti lo sanno, ma quando un nostro inquilino perde un posto di lavoro ce lo comunica e noi automaticamente portiamo il suo affitto al minimo (20 euro al mese). L’eventuale riforma deve tenere conto anche del nostro ruolo sul territorio. i rapporti con le persone devono tenerli le persone, non un call center. La burocrazia dovrebbe starne lontano il più possibile”.

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Commenti

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  1. Scritto da giulia acerbis

    mi farebbe davvero incazzottare sapere che Italiani con edifici intestati a mogli, porci e amanti si aggiudicassero gli alloggi popolari a prezzi calmierati e di favore per poi subaffittarli agli extracomunitari a fior di soldi ,…vista la zona davvero ben servita….sar’ cativa…ma non mi fido piu’ di nessuno

  2. Scritto da lorenzo

    Mia sorella…..separata con 2 figlie…lavoro part time…..l’ex che nn passa nulla xche si è licenziato secondo le graduatorie dell’aler oggi come oggi nn ha accesso alle case popolari….troppa gente sta “peggio” di lei. Poi guardo le macchine parcheggiate nei cortili delle case popolari e dico…stic….i!!!!!

    1. Scritto da concordo

      C’è anche parecchia gente che ha reddito ISEE basso, ma gira con SUV. Mah…

      1. Scritto da poeraITALIA

        C’è anche chi il SUV la acquistato 8 anni fa aveva un buon lavoro
        improvvisamente si è ammalato di quelle malattie degenerative
        e non riesce più a lavorare magari l’auto la usa la moglie.
        comunque basterebbero controlli incrociati su parenti figli
        fratelli sorelle cognati se non hanno nulla da nascondere perché
        no a questi controlli.

      2. Scritto da esatto

        i miei genitori con piu’ di 80 anni e 1000 € di pensione (in due) non possono avere la casa aler perché non rientrano nella graduatoria “troppo ricchi con quella pensione” e devono pagarsi l’affitto poi vedi i vari extra che vivono nelle case popolari con auto nuove da € 20000 e oltre cellulari di ultima generazione tv lcd da 42 vestiti firmati ecc. ecc., ma questa è l’Italia!!!!!!!!!!!!!!!!

  3. Scritto da nemo

    Sarebbe interessante sapere quante di questi 90 alloggi saranno assegnate a cittadini italiani.

    1. Scritto da Sergus

      Condivido la sua curiosità.

    2. Scritto da maurizio

      Condivido, e aggiungo: Che garanzie chiede l’ALER circa le condizioni in cui verranno lasciati gli appartamenti una volta che gli inquilini ( di spontanea volontà o con la forza pubblica in quanto morosi ) lasciano l’immobile?

      1. Scritto da Arabella

        Mi accodo alle curiosità espresse dai lettori qua sopra ,a chi daranno le case ALER ?? Spero prima ai lombardi !!