BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Siamo davvero sicuri che Marino sia il valore aggiunto dell’Atalanta? fotogallery

Luciano Passirani sgombra ogni dubbio, ma va all'attacco: "Nessuna antipatia verso Pierpaolo Marino, ma dopo lo sconfortante spettacolo con il Cagliari, mi aspetto una settimana da Marino, quello vero".

di Luciano Passirani

Peggio di così non si poteva iniziare: basti un solo commento, Consigli giudicato da tutti gli inviati miglior uomo in campo. L’Atalanta non è mai esistita, salvo a tratti nell’ultimo quarto d’ora quando il Cagliari aveva un poco rifiatato. L’iniziale centro di Stendardo non inganni. Colantuono alla vigilia aveva dichiarato: “Cagliari e Torino? Firmo per quattro punti, tre sono pochi. Domenica sera arriva il Torino, dovrà accontentarsi, soprattutto servirà un bagno di consapevolezza e di umiltà. Come continuare a dire di volere puntare sui giovani, poi in campo ci va Raimondi, 32 anni, piuttosto che Nica, 20 anni, annunciato titolare.

A Trieste, in un ambiente tanto surreale quanto favorevole, considerato lo stadio deserto in cui si giocava, si è vista una squadra senza idee e troppo bassa per permettersi il 4-3-3 tanto annunciato e finora provato con avversari fin troppo accomodanti.

Così il nuovo modulo va già in soffitta al minuto ventidue, quando Colantuono riporta Bonaventura dietro Denis e Livaja per un 4-3-1-2 che a poco serve quando i peggiori rimangono Denis e lo stesso Jack. Confusione tattica anche nel secondo tempo quando tolto Kone per De Luca, Colantuono passa ad un impensabile 4-2-3-1, con Cigarini e Carmona mediani a difesa, Livaja dico Livaja dietro Denis e De Luca e Moralez sugli esterni.

Una sconfitta all’avvio del campionato può risultare molto più utile di un risicato pareggio non meritato che avrebbe creato solo giustificazioni e non la consapevolezza dei problemi. A proposito dei quali leggo spesso nei commenti dei lettori sottolineature di presunta antipatia personale nei confronti del direttorissimo Marino.

Nulla di più falso. Premetto che se vengo chiamato a commentare, lo faccio da modesto scriba quale sono e non da tifoso.

Marino ha senz’altro dei meriti se la squadra inizia il terzo campionato consecutivo di serie A, pur da dividere con tutti i componenti dello staff tecnico e non solo. Ha il merito di avere portato a Bergamo Denis, nel quale pochi credevano e del quale non si ricordavano grandi segnature.

Scrivendo che mi sarei aspettavo un valore aggiunto più significativo in funzione del personaggio e del costo dell’ingaggio, ovvero che Percassi tre anni fa lo ha recuperato dalle inutilità per nottambuli domenicali della trasmissione Controcampo, dove era finito, a fare da spalla a Bettega, non credo di esprimere antipatia.

Non è colpa di chi scrive se la rosa dell’Atalanta è diventata di ben 38 giocatori, tutti da pagare, se siamo la squadra più vecchia del campionato e al momento della presentazione Marino annunciò che il primo obiettivo era svecchiare. Denis a parte, Ardemagni che non piace è richiesto da mezza serie A e da tutta la B, con Peluso alla Juventus e Manfredini al Genoa rappresentano, anche in termini economici, il valore aggiunto della precedente gestione, tanto per citare dei nomi, come il gioiellino Bonaventura.

Marino in cambio ci ha sorpreso con Contini, un mese più vecchio di "Manfre" ed ora fuori rosa, ma con due anni di contratto, con Scaloni idem o quasi, con Parra , Matheu, Troise, Budan, aspettando Brienza.

Mi deve stare bene Yepes? Uno che compie 38 anni? Se la mettiamo sul ridere peggio ha fatto solo Branca, ma la comproprietà di Livaja non costerà poco e mi scuso se continuo a dire che Gabbiadini non lo avrei mai costretto ad andare via.

Dopo lo sconfortante spettacolo con il Cagliari mi aspetto una settimana da Marino, quello vero, non il tuttofare pure giardiniere, riandando con la memoria a Atalanta – Palermo dello scorso anno.

Senza nulla di personale, con la libertà di continuare, anche sbagliando, a raccontare i fatti. Ma non tutti sono come Capelli che vista l’abbondanza si è tolto di mezzo da solo. E aspettare un’altra volta gennaio per rimediare sarebbe diabolico.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Snoopy

    L’anno scorso abbiamo totalizzato 18 sconfitte e preso 56 reti e per rinforzare la difesa si é preso Yepes? Ma cosi non si va da nessuna parte se non si scende é un miracolo…E poi ricordiamoci che Denis ha fatto 15 reti ma in due partite ne ha segnati 6….e nelle altre 36 solo 9……Facciamo i complimenti a Marino…..penso che sia ora che tolga il disturbo

  2. Scritto da me

    si
    marino è un grande dirigente

  3. Scritto da micio

    In effetti la cosa sconfortante è di professare di puntare sui giovani e vedere che in due anni siamo addirittura invecchiati. Domenica sera si è toccato il fondo con raimondi al posto di Nica, se poi la scusa è ” mancava Migliaccio”, allora i giovani diamoli a chi ci crede veramente. La campagna acquisti degli ultimi due anni è da barzelletta !!

  4. Scritto da Francesco

    Siamo alla seconda di campionato ma se perdiamo domenica col Toro poi voglio vedere andare a fare punti a Napoli e in casa con la Viola. e se dopo 4 giornate avremo 0 o 1 o 2 punti i malumori (già alle stelle) cresceranno a dismisura. Attenzione e memoria alla scorsa partita in casa col Toro.

  5. Scritto da ste

    Se domenica cn il Toro va male ci sará la corsa ai saldi di fine estate tanto x comprare a caso lastminute..così non si puó dire che non abbiamo fatto mercato..magari arriva Rocchi,Bogdani,peccato che Tuta l ha preso la Roma..e magari Baselli lo diamo al Cesena (tanto ha già Almici e Capelli)..

  6. Scritto da ste

    Non bisogna essere dei geni per capire che la squadra é in difficoltá dallo scorso gennaio/febbraio,in questa stagione il livello si è alzato e noi siamo rimasti tali e quali.
    Se dici che puntiamo sui giovani(e quindi magari tieni Gabbiadini,punti su Baselli,punti su Almici,tieni Palma,etc..)rischi,é vero,ma porti avanti un progetto.
    Il solo Denis (tra l altro lo scorso anno poco continuo)non ci salverà in eterno..

    1. Scritto da uno qualunque

      Quoto!

    2. Scritto da pieri

      Assolutamente d’accordo!

  7. Scritto da Francesco

    non si tratta di fare il tifo per una compagine o l’altra di dirigenti, siamo tutti tifosi della Dea e per Lei vogliamo il meglio. Vi ricordo solamente che l’ultima vittoria risale a quella storica di S. Siro contro l’Inter, poi i 3 punti non li abbiamo più presi! Sintomo che qualcosa non quadra, quest’anno tanti abbonati “storici” hanno lasciato il loro posto al comunale perché l’immobilismo della società sul fronte mercato e dichiarazioni varie sempre in pompa magna lasciano perplessi.

    1. Scritto da Gio da PV

      Giusta osservazione. Forse i meriti (pochi) e le colpe ( molte) dei due ultimi mercati non sono solo di Marino ma le critiche di Passirani sono più che solide. La squadra è la più vecchia della serie A e per chi ha uno dei migliori vivai d’Italia è un nonsenso!!! L’anno scorso siam stati i primi x sconfitte (18) e ammoniti (121) e se non si cambia presto questa volta si batte ogni record. Un grande plauso ai 7000 abbonati rimasti con l’augurio che non debbano più vedere la brutta DEA di TS.

  8. Scritto da nino cortesi

    Se Capelli è sano, nella società Atalanta c’è un problema enorme.
    Colantuono è un ottimo caporale ci vuole, ma in panchina con lui ci vuole uno sveglio di tecnica e di tattica. Un Bonifacio, un Favini, un Dr. Brolis.

    1. Scritto da piero palpa

      NINO proponiti…uno che ha gia deciso che cambi fare nel secondo tempo non ce l ha nessuna squadra…tranne in P.E.S

      1. Scritto da nino cortesi

        Un cambio non l’ho deciso. Ed i miei giocatori mangiano polenta, sono sempre sani ed arzilli.

        1. Scritto da nino cortesi

          I cambi si decidono prima della partita, senza manifestarli ai giocatori. Ma è chiaro che poi si tiene conto dell’andamento della partita e le cose possono andare anche molto diversamente.
          Io esprimo il mio parere, voi cosa esprimete? Il problema è spesso e volentieri è doppiamente vostro, cari anonimi.

  9. Scritto da settanta

    Quello che dice Passirani può piacere o no ( anche io penso che sia un gelosone rosicone) è anche vero che se tu in 20 mesi vendi peluso padoin schelotto gabbiadini Manfredini 5 titolari e li rimpiazzi con gente non all’altea o giocatori che da noi facevano panchina in b (raimondi)ti indebolisci.Poi fa ol sciòr coi solc di oter an sé bù tocc..Gabbiadini non era un titolare oggi forse si .

  10. Scritto da uno qualunque

    Dai commenti sembra che sia più importante tifare Percassi o Ruggeri, piuttosto che l’Atalanta.. La società e la dirigenza hanno scelto un mister e (giustamente, se ci credono) seguono le sue indicazioni. L’errore, secondo me, sta nella scelta di questo tipo di allenatore. La squadra c’è, manca un allenatore vero, che insegni calcio e creda nei giovani. L’antipatia nei confronti di Marino si desume dal distribuire i meriti su tutto lo staff ma accentrare le colpe sul dg (e non ds…).

    1. Scritto da digeo

      C’è anche una piazza, purtroppo,che al di là di tanti proclami verbali crede poco nei giovani; l’anno scorso brivio (che pure giovanissimo non è) è stato fischiato alla prima partita. Ora i giovani buoni (livaya) stanno giocando, domenica ha esordito kone.
      Diciamo anche che i giovani che hanno gravitato in prima squadra negli ultimi anni non erano fenomeni (scozzarella, minotti, ecc…), fanno fatica a giocare in serie B.

      1. Scritto da uno qualunque

        Parlando dei singoli:Livaja è un talento puro dal punto di vista tecnico: escluderlo sarebbe una follia.Kone ha giocato solo per emergenza,altrimenti avrebbe fatto la fine di Nica. Brivio, ha lo stesso problema di Raimondi: non sono terzini.Hanno sempre giocato come esterni di centrocampo a 5 o a 4,non hanno mai difeso più di tanto. Non è nelle loro caratteristiche.Se poi li schiera tezini, allora.. Ai giovani si insegna, li si sgrezza, si correggono.Minotti o Scozzarella valgono un Cazzola..

      2. Scritto da uno qualunque

        Non diciamo fesserie. La piazza ha sempre creduto nei giovani del vivaio. Rumoreggia forse, ma prima di fischiare ce ne vuole. E comunque un allenatore se crede nei giovani gli insegna in settimana e li fa crescere. Montolivo non è nato campione e neppure tutti gli altri.. I bravi allenatori insegnano anche a quelli di 27-28, come ad esempio Floccari. Certo, parliamo di allenatori. Non di motivatori.

  11. Scritto da claudio

    Francamente,pur se cruda,condivido l’analisi di Passirani e non mi illuderei che non arrivasse piu’ nessuno.Continuo a non capire perche’ non si lascia spazio a qualche giovane che abbiamo in rosa e perche’ Capelli deve andare altrove.E’ forse meglio Yepes????

  12. Scritto da Cris

    Io da tifoso mi preoccupo se arrivo a fine mese! Ora sinceramente se si vince bene se non che cosa importa meglio preoccuparsi di cose serie. Passirani campa di rendita e credo che non ha mai lavorato seriamente e chi gli va dietro deve farsi un esame di coscienza! Forza atalanta che si vinca o si perda non ci cambia la vita

  13. Scritto da nino cortesi

    Di Marino sono matematicamente sicuro. Colantuono invece ha bisogno di aiuto.
    E la società deve decidersi se sostenere Baselli e Capelli o seguire i dictat dell’allenatore ed andare a prendere vecchi artritici grandi, grossi e vecchi. Baselli è grande, grosso e giovane. Bisogna scegliere!

  14. Scritto da sergio vero

    siamo già retrocessi? la cosa che mi fa pena non sono i soliti attacchi del gelosone passirani, ma i tifosotti che gli vanno anche dietro…i conti si faranno a giugno chiacchieroni..per chi rimpiange osti poi veramente senza parole..retrocessione fisiologica

    1. Scritto da locadel

      No, non siamo già retrocessi, ma abbiamo ricominciato -male- il campionato con la stessa squadra che aveva fatto 18 punti nelle ultime 24 giornate (media da retrocessione). Se a te sta bene, tifosone…

      1. Scritto da sergio vero

        aiuto abbiamo perso la prima di campionato!!!vai a vedere la juve fenomeno

  15. Scritto da digeo

    Chi sono i giocatori di Osti con cui stiamo ancora vivendo di rendita?? Bonaventura che Osti mandò a giocare in serie B? Denis Livaya o Stendardo sono acquisti di Osti? Non mi pare. Marino come tutti ha fatto degli errori, ma ha fatto anche ottime cose: Denis,ha riportato Cigarini, ha scambiato Schelotto con Livaya e preso 3,5 milioni, Del Grosso è un buon giocatore ecc…poi ha cannato molti acquisti. Ma gli Acquafresca, i Volpi e i Chevanton di Osti ce li siamo dimenticati?

    1. Scritto da Ezio

      Seguimi, non è difficile. Stiamo ancora vivendo di rendita grazie a vendite di giocatori portati a Bergamo da Osti: Valdes, Lazzari, Guarente, Garics, Barreto, Schelotto, Padoin, Manfredini, Peluso, Gabbiadini. Senza contare che siamo tornati in serie A grazie al vecchio gruppo. Bonaventura era stato mandato a farsi le ossa in serie B, come è prassi per un giovane di valore. I Volpi e i Chevanton, a confronto con i vari Troisi e Scaloni, sono dei campioncini.

      1. Scritto da uno qualunque

        Tutto vero. A parte che Gabbiadini e Guarente venivano dal vivaio, Lazzari dopo mille prestiti era già stato venduto, Padoin prima scambiato e poi ricomprato cash e che Valdes e Garics sono stati ceduti dopo una retrocessione (cosa abbastanza normale…). Se poi rimpiange Osti, ricordiamoci Zanetti, Parravicini, Bianco, Layun, Forsyth, Plasmati… O i mancati contratti a Zaza e Calvano! Gli errori li fanno tutti, anche Osti ha fatto i suoi. E poi non confondiamo direttore sportivo e generale…

      2. Scritto da sentierone

        lazzari, guarente, gabbiadini, padoin sono cresciuti nel settore giovanile e c’erano priam di osti (arrivato nel 2006).Manfredini è arrivato nel 2005 a bg.
        Vero, volpi e chevanton valgono più di troisi parra e scaloni,ma con i primi sei retrocesso e con i secondo ti sei salvato.
        Detto questo comunque il signor Marino deve cambiare passo rispetto alle ultime campagne acquisti

        1. Scritto da digeo

          E senza dimenticare che Osti scelse nel 2009 Gregucci come allenatore….La verità è che i giudizi su dirigenti e allenatore si danno a fine stagione con i risultati alla mano. Colantuono in 5 anni a bergamo ha fatto 2 promozioni e 3 salvezze (le ultime 2 con penalizzazione e l’ultima, l’anno scorso, con una squadra indebolita come sostengono i detrattori di Marino). Marino a sua volta in 2 campionati a Bg ha fatto 2 salvezze. Con Osti siamo retrocessi. Questi sono i fatti.

          1. Scritto da uno qualunque

            Ad onor del vero, nei 4 anni di Osti si ottennero 3 salvezze ed 1 retrocessione. Il primo Colantuono e due annate di Del Neri. Nell’ultima stagione dopo la malattia del presidente, non fu certo Osti a comandare. Seriamente non riesco a capire perchè si continuino a paragonare due dirigenti che hanno fatto e fanno il loro lavoro in maniere soddisfacente. Preoccupiamoci del gioco espresso e delle richieste dell’allenatore piuttosto…

  16. Scritto da Albe

    Dopo tre anni finalmente viene fuori la verità: l’ Atalanta costruita dai Ruggeri era una signora squadra, con giocatori che Marino si sognerebbe di portare a Bergamo.

    1. Scritto da sergio vero

      signora squadra che ogni tre anni retrocedeva

      1. Scritto da Albe

        Già, perchè con Percassi non siamo mai retrocessi…

    2. Scritto da FRA

      è iniziato zelig……..

  17. Scritto da Grigio

    Per fortuna che non c’é nulla di personale contro Marino…

    1. Scritto da Gio

      Non nasconderti, entra nel merito delle critiche -giustissime- mosse a Marino. Diversamente, sei tu che sembri avere qualcosa di personale con Passirani.

  18. Scritto da Dio Anubi

    Analisi perfetta di Passirani…Percassi dopo aver fallito con il progetto stadio ha smesso di fare proclami. Ha smesso di spendere per l’Atalanta. La squadra è improponibile!!!
    Vecchia e scarsa. Con un mister che di calcio non capisce nulla, capace solo a urlare senza un minimo di capacità tattica e tecnica. Percassi se ci tieni alla Dea, dimostralo!!!!

  19. Scritto da Francesco

    Analisi lucida e condivisibile! Ormai solo chi ha le fette di salame sugli occhi non si sta rendendo conto del mercato fallimentare dell’inverno scorso e di quello attuale, la squadra è rimasta la stessa, anzi, si sono aggiunti elementi che non faranno certamente la differenza. Serve un rapido cambio di mentalità, deve arrivare gente che vuole giocare nell’Atalanta! Spero che anche i più creduloni capiscano che non abbiamo dei fenomeni in squadra e nemmeno nella dirigenza!

  20. Scritto da Francis

    Ma il sig. Passirani non ha altro tema da trattare quando parla di Atalanta ?

  21. Scritto da Marco

    Lucinao, su Marino, anche in Curva nord, finalmente si sono accorti della sua mediocrità. E’ bravissimo a oliare le ruote ai tifosi cone belle parole, ma fatti zero, anzi, ha fatto i danni che se avesse commesso Giacobazzi/Osti, li linciavano

    1. Scritto da Ezio

      Completamente d’accordo. Con i giocatori di Osti, stiamo ancora vivendo di rendita. Vedremo che plusvalenze riusciremo a ricavare dagli ultra trentenni di Marino.