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Aeroporto di Verona, sì alla trattativa con Venezia “E’ la scelta più idonea”

Il via libera è arrivato. L’assemblea dei soci di Catullo Spa, la società che gestisce l’aeroporto di Verona e Brescia, avvierà le trattative in esclusiva fino al 30 settembre per cedere il 35% delle quote a Save Spa di Venezia che ha messo sul piatto 25 milioni di euro. Sacbo per ora è esclusa e la nota diffusa dalla società non offre molti spiragli per il futuro.

Il via libera è arrivato. L’assemblea dei soci di Catullo Spa, la società che gestisce l’aeroporto di Verona e Brescia, avvierà le trattative in esclusiva fino al 30 settembre per cedere il 35% delle quote a Save Spa di Venezia che ha messo sul piatto 25 milioni di euro. Sacbo per ora è esclusa e la nota diffusa dalla società non offre molti spiragli per il futuro: “Il possibile accordo con Save – si legge infatti – risulta potenzialmente quello più idoneo a soddisfare gli obbiettivi strategici”.

Gli esiti della trattativa saranno comunque sottoposti ad una nuova seduta assembleare. In una nota si sottolinea che "l’Assemblea ha preso atto, sulla base di quanto riferito dal Consiglio di Amministrazione, che tra tutti gli operatori di settore incontrati per discutere possibilità di accordi, Save è stata quella che ha dimostrato interesse a valutare il progetto di sistema multi-aeroporto". "Il progetto – prosegue la nota di Catullo SpA -, facendo lavorare in modo complementare ed efficiente gli aeroporti gestiti, sfrutta le potenzialità e le sinergie espresse dal raggruppamento, accelerando lo sviluppo di ciascuna infrastruttura e rispondendo in modo adeguato alla domanda attuale e futura di traffico del territorio". I vertici dello scalo precisano che "l’Italia è uno dei Paesi in Europa che avrà maggiori difficoltà a soddisfare la domanda di traffico sia passeggeri che merci nel medio/lungo periodo. Lo sviluppo di un sistema integrato di aeroporti nel Nord Est Italia è destinato ad assumere un rilievo strategico per l’area e l’intero Paese, per lo sviluppo del trasporto aereo e per la sua stessa economia".

"Allo stato attuale – conclude la nota – il possibile accordo con Save risulta potenzialmente quello più idoneo a soddisfare gli obiettivi strategici che dei Soci di Catullo SpA, da qui la decisione di dare il via libera alla trattativa in esclusiva con Save per gli approfondimenti tecnici e legali". Gli aeroporti di Venezia, Verona, Brescia e Treviso attualmente gestiscono circa 15 milioni di passeggeri e quasi 80 mila tonnellate di merci.

Commenti

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  1. Scritto da Paolo

    Se qualcuno ha in mente che le “merci” si facciano tra orio (dove ???) ed il futuro (folle ed inurbato) interporto di caravaggio-treviglio è servito. La distruzione finale della media pianura e della bassa a questo punto diventa fine a se stessa : niente può competere con gli spazi e le connessioni di Montichiari .

  2. Scritto da andrea

    una cosa è sicura, orioi deve pensare al GRANDE problema legato al parcheggio breve e alla corsia di carico/scarico, troppo piccoli per sostenere l’afflusso di auto (un quarto d’ora davanti alla sbarra oggi :( )…meglio non spendere parole sui vigili urbani…

  3. Scritto da c

    Penso che l’areoporto di orio abbia gia raggiunto numeri importanti per la potenzialità che ha, è molto vicino alla città e possibilità di crescere ulteriormente non ne vedo, certo se per far soldi si vuole fare una pista che arrivi direttamente in piazza vecchia facciano pure.

  4. Scritto da Pearl

    Forse Sacbo riteneva che Catullo fosse moribonda e quindi che il tempo giocasse a suo favore. Invece guarda un po’ attorno al moribondo sono comparsi i dottori..ora Sacbo che fara’? Con un aeroporto che esplode, i cargo non collocabili, un parcheggio che non decolla, una sentenza del Tar a suo sfavore..ci saranno altri che interverranno a salvare Sacbo dall’implosione?

  5. Scritto da Stefano

    Già che ci sono potrebbero pure pigliarsi un pò di voli di Orio almeno si ricomincia a vivere

    1. Scritto da Luigi

      Visto che qui per colpa dell’aeroporto addirittura non si vive più, quasi quasi potresti andartene pure tu a ricominciare a vivere da qualche altra parte, come quelli che dovrebbero andarsene a ricominciare a lavorare altrove insieme ai voli…comodo, vero? I nipoti degli emigranti che per non disturbare devono riprendere la via dei nonni…altro che Kyenge!

  6. Scritto da Eh Sì

    Montichiari ha tutto per diventare la porta est delle merci della lombardia . Cargo, accesso ad a4 , brebemi ed alta capacità e soprattutto gli spazi necessari senza massacrare la vivibilità e la viabilità . amen.

  7. Scritto da Lello

    Ancora una volta Bergamo dimostra la sua inadeguatezza. In Sacbo sono rappresentati un po’ tutti e, quindi, questa sconfitta, è di tutti. Come ha avuto modo di dire il sindaco di Verona in una recente intervista: se uno vuole veramente una cosa fa di tutto per ottenerla. Sacbo dormiva e aspettava che Catullo facesse la prima mossa…buona notte.

    1. Scritto da Luigi

      Sacrosanto e penoso, altro che capitale della cultura, al massimo del riposo…ormai, stiamo diventando una città dormitorio!