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Gianni Mura, gli amori e le passioni di una vita raccontati come a un amico

Si scopre ad ogni pagina quanto la professionalità passi anche dall’amore per le cose belle. Credo sia inevitabile. Questo libro ricco di esperienze è la prova della sensibilità dimostrata in ogni istante della propria vita. Senza risultare retorico e nostalgico. Leggere “gli amori” di Gianni Mura è stringergli la mano, trovare piaceri comuni e passioni comuni.

Titolo: Tanti amori – Conversazioni con Marco Manzoni;

Autore: Gianni Mura;

Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore;

Pagine: 280;

Prezzo di copertina: 15 euro;

Illustrazione copertina: Gianluca Folì.

 

Non è il libro che mi aspettavo. E’ molto di più. Gianni Mura è molto più di una storica firma di Repubblica e il libro “Tanti amori” curato da Marco Manzoni e pubblicato da Feltrinelli ne è la prova. Vi sembrerà di stare piacevolmente a tavola con Mura scambiando due chiacchiere magari bevendo pastis e scoprendo aneddoti, gusti letterari e musicali, curiosità sportive durate anni di lavoro contraddistinto da estrema professionalità.

Due i fondamentali che accompagnano la lettura del libro: la passione e la generosità. Ai quali si aggiungono l’etica e la forte attrazione verso le minoranze. Tanti gli amori raccontati da Gianni Mura: il ciclismo, il calcio, la letteratura, la canzone d’autore, il buon cibo, la Francia.

“Ho seguito il mio primo Giro d’Italia per la Gazzetta dello Sport nel ’65: non avevo compiuto ancora vent’anni. La passione per il ciclismo nasce proprio in quel primo Giro (…) durante il quale mi resi conto di due cose: che mi pagavano per scrivere tutti i giorni (…) e realizzai che stavo facendo un mestiere che mi faceva girare molto, e per me capitare a Matera o a Enna, o anche a Cuneo, era già essere all’Eldorado.” Gli esordi, la scoperta del “mestiere” e la consapevolezza della propria passione attorno al mondo sportivo; tanti i riferimenti e i consigli letterari di Mura durante la conversazione con Marco Manzoni.

Si trovano citati Eduardo Galeano, per esempio. Oppure Osvaldo Soriano. Le poesie di Paul Eluard e di Alfonso Gatto, le parole e la musica di Sergio Endrigo, di De Gregori, di Paolo Conte e di Enzo Jannacci. Si scopre ad ogni pagina quanto la professionalità passi anche dall’amore per le cose belle. Credo sia inevitabile. Questo libro ricco di esperienze è la prova della sensibilità dimostrata in ogni istante della propria vita. Senza risultare retorico e nostalgico.

Leggere “gli amori” di Gianni Mura è stringergli la mano, trovare piaceri comuni e passioni comuni. Cinquant’anni di passioni durante le quali ricorda le interviste al telefono la mattina presto a Nereo Rocco e Helenio Herrera; l’amicizia con Giovanni Raboni, con Luigi Veronelli. Immaginate di entrare in una casa colma di libri, magari giornali, una macchina da scrivere sulla scrivania attorniata da quaderni o fogli pieni di appunti e di incontrare una serie di personaggi lungo il corridoio d’ingresso, nella sala con cui scambiare parole, con cui fare due chiacchiere e farsi raccontare in breve chi sono stati e cosa hanno fatto. Per ognuno di loro si affianca il padrone di casa che gentilmente ce li introduce.

“La convivialità dopo il momento agonistico non è solo mangiare e bere, è anche parlare con calma, perché la corsa è già arrivata e non hai fretta. (…) Già dai primi Giri mi sono reso conto che i giornalisti sportivi si dividono in due, a parte i bravi e gli scarsi: quelli con la gastrite e quelli senza.”

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