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Oltre il Colle, la cattedrale non diventa “verde”: colpa del terreno. Guarda le foto fotogallery

I faggi piantati all’interno dello scheletro in legno, che dovrebbero prendere la forma della struttura e svettare verso il cielo, non crescono come dovrebbero. Il vice sindaco Manenti: “Il fondo è troppo argilloso”

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“Il problema principale è il terreno su cui poggia la cattedrale”. Andrea Manenti, vice sindaco e assessore di Oltre il Colle, parla dell’attuale situazione della cattedrale verde. L’opera, uno dei rari esempi in Italia e in Europa di architettura verde, giace in un limbo da troppo tempo, i faggi piantati all’interno dello scheletro in legno, che dovrebbero prendere la forma della struttura e svettare verso il cielo, non crescono come dovrebbero.

“Il terreno troppo argilloso –spiega Manenti-, che caratterizza gran parte della nostra conca, non permette la crescita dei faggi. A breve interverremo con una riqualifica della zona, posizionando un nuovo tipo di terreno almeno alla base delle piante”. Il vice sindaco spiega anche “che i faggi morti sono stati sostituiti, e a breve ne verranno sostituiti altri 7-8. A prima vista, per chi giunge alla cattedrale vegetale balza subito all’occhio lo scheletro della struttura, formato da legna morta, non appare del verde, anche se alcuni faggi sono stati piantati tre anni fa, all’inaugurazione della struttura nel 2010”.

Il mastodontico progetto prevede che i faggi crescendo verso l’alto e con la loro caratteristica chioma si chiudano tra di loro, dando l’impressione di trovarsi di fronte ad una vera cattedrale. Un altro problema è proprio la natura del faggio, le piante giovani hanno bisogno della protezione della foresta, poiché temono molto il gelo e la siccità, trovandosi su una terrazza naturale a 1400 metri di quota, posta a tutte le intemperie ed a un gran freddo in inverno: comprensibile il motivo della non crescita e della continua moria di questi alberi.

Un altro problema è il sole. Una faggeta, cioè un bosco a prevalente presenza di faggio, è sempre un bosco piuttosto fitto ed ombroso, caratterizzato da variazioni di temperatura e umidità, cosa che non succede in uno spiazzo aperto come quello in cui poggia la cattedrale. Il progetto, vanto di Oltre il Colle, che attira nella conca un gran numero di turisti, sta molto a cuore all’intera comunità, che vuole salvaguardare la zona in tutti i modi possibili.

Nicolò Belloli

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Commenti

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  1. Scritto da maurizio gambato

    Un’altro esempio di come il comune di oltre il colle, in minuscolo non a caso, stia amministrando i pochi soldi comunali…strano che non ci abbia costruito vicino un condominio con seconde case lasciate chiuse per 350 giorni l’anno…
    Fatevi un giro in Trentino

    He

    1. Scritto da Valerio Carrara.

      Battuta inutile e sarcastica. La prima regola per poter parlare e’di informarsi Nelle sedi opportune e …..magari collegare il cervello! Accettiamo consigli costruttivi e aborriamo gli ipocriti, chiaro?

  2. Scritto da Alex

    “Mastodontico progetto” in mano a gente che (viste le cappellate commesse) non saprebbe coltivare nemmeno un pomodoro o il basilico… Che bello, ragazzi, avere “tecnici” pubblici così!!!

  3. Scritto da carlo

    Bene, bravi, bisssss

  4. Scritto da Paris

    Manie di grandezza (con i soldi degli altri, facilino, vero???)

  5. Scritto da Colle di Zambla

    con i soldi investiti in Arera negli ultimi anni si sarebbe potuta tenere la seggiovia, evitare la strada e l’orribile parcheggio selvaggio in quota, riqualificando la zona a 1600mt che è francamente orribilmente lasciata andare e degradata. Ma le amministrazioni non sanno più pensare al lungo periodo, è già tanto che pensino all’anno successivo…

  6. Scritto da Luciano Avogadri

    Fantastico: piante sbagliate, in luogo inadatto. Spero per loro che non facciano fare anche le fognature in salita.

  7. Scritto da .giancarlo

    invece di spendere migliaia di euri per realizzare un progetto posticcio che non avrà mai definizione, perchè non vengono valorizzati i roccoli, impianti arborei realizzati da umili contadini e boscaioli,vecchi di centinaia di anni senza l’intervento di ingegneri forestali ? questi impianti raccontano la storia delle nostre montagne

  8. Scritto da gino

    l’idea nasce dalla Val Sella ( http://www.artesella.it/ ) dove fanno sculture spettacolari, e sarebbero fantastiche anche nei nostri boschi, altro che SKIDOME .

  9. Scritto da julius

    leggendo l’articolo mi domando a cosa servano i tecnici soloni dell’inutile parco delle orobie se sbagliano anche questi progetti.
    Inoltre, chi paga i danni determinati da errori tanto elementari quanto costosi?
    perchè quando sbaglia un cittadino anche solo nel taglio di un abete viene pesantemente sanzionato come se fosse un delinquente e quando sbagliano certi “tecnici” non pagano??!!

    1. Scritto da Dante

      Perché in certi ambiti (pubblici), sono previste soltanto promozioni e avanzamenti di carriera, a spese nostre e della società, indipendentemente dalle loro capacità!

  10. Scritto da camù

    dilettanti approssimativi, quando uno è incompetente è sempre colpa del terreno, che non può rispondere (a parole)

  11. Scritto da camù

    dilettanti approssimativi, quando uno è incompetente è sempre colpa del terreno, che non può rispondere (a parole)

  12. Scritto da makio

    mettete piante di frassino o pini

  13. Scritto da luca

    che peccato, ci sono stato l’anno scorso e l’opera è davvero uno spettacolo

  14. Scritto da Simone Sorisole

    A me è sempre sembrata una c…zzata.
    La Cattedrale è la chiesa in cui ha la cattedra un vescovo della Chiesa cattolica. Carina l’idea ma un po di piantine con dei cerchi di stropèi non possa avere l’ardire di chiamarsi cattedrale dai …

  15. Scritto da gino

    siccome l’idea è geniale, ma la soluzione sbagliata, teniamoci l’idea ma rifatta in un luogo secondo madre natura … Perchè la “cattedrale” è proprio bella, è un peccato vederla così. Anzi, pensiamo ad altri progetti simili

  16. Scritto da Cipolla

    Ennesimo esempio di come si fanno le cose in Italia … e provare a pensare alle varie problematiche prima di fare non sarebbe forse meglio ?? tanto, come sempre, la responsabilità di questi flop non è mai di nessuno.

  17. Scritto da vanna

    L uomo..per quanto studia..è sempre ignorante nei confronti della Natura! Qui poi in questo contesto non ci hanno proprio azzeccato nulla!!! Dal tipo di pianta al terreno! E chissa quanto tempo ci hanno Perso…per studiare questa meraviglia che non si vedra penso molto presto!!

  18. Scritto da roberto

    In generale non si piantano alberi o piante sulla cima di colline o montagne, sia per la natura dei suoli sia per il fatto dell’azione lavante delle piogge che impoveriscono i terreni.
    Rifatelo in una radura-

  19. Scritto da il ciclists

    E lasciar fare alla Natura, noOoo?!?
    Quando l’uomo ambientalista non la asseconda, fa Flop: come l’erba senza sole negli stadi quasi chiusi di Italia ’90 …
    Semmai evitiamo di tagliare gli alberi che già vivono benone da soli …

  20. Scritto da Flaminio

    Leggendo l’articolo emerge che è inadatto il terreno, errata la posizione, inidonea l’altitudine; è quindi sbagliata la scelta del faggio come pianta da porre in loco; non si potrebbe sostituire con un altro tipo di pianta?