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Telgate a Kyenge: “Facile parlare d’integrazione ma i Comuni sono soli” fotogallery

Fabrizio Sala, Lega Nord, vicesindaco di Telgate, interviene nel dibattito dopo la proposta del ministro dell’integrazione Cecile Kyenge di rivedere la Legge sull'immigrazione e sulla proposta della Ius soli: “I Comuni non hanno un euro, eppure si trovano ad affrontare i veri problemi dell'immigrazione, dall'emergenza all'integrazione”.

Premette: “Lasciamo da parte i colori politici, stiamo parlando di un grave problema che interessa tutta l’Italia e vorrei che si aprisse un serio dibattito sull’integrazione”.

Fabrizio Sala, Lega Nord, vicesindaco di Telgate (nella foto in basso) è schietto, diretto, pratico. “Quando sento il ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge parlare di integrazione mi chiedo se ha presente i problemi che i Comuni italiani si trovano ad affrontare ogni giorno – afferma Sala –. Quando in una classe di prima elementare mi trovo il 50% dei bambini figli di immigrati che faticano a comprendere la lingua italiana, quando come amministrazione comunale dobbiamo intervenire per evitare sfratti a famiglie di immigrati che non hanno pagato l’affitto, quando dobbiamo intervenire perché c’è il problema delle spose bambine promesse ad uomini adulti: ecco io mi chiedo a quale integrazione stia pensando il ministro Kyenge”.

Sala descrive la situazione di Telgate, un paese che conta circa 4.900 abitanti di cui il 26% immigrati, con una trentina di Paesi d’origine.

“Dieci anni fa gli immigrati erano il 15%, ora siamo quasi al trenta per cento, mi chiedo fra dieci anni con i ricongiungimenti e nuovi nati a quale percentuale arriveremo e soprattutto quali problemi dovremo ancora affrontare – ribadisce Sala –. Sì, perché è facile parlare di integrazione, ma noi sul territorio ci troviamo con oltre una trentina di etnie e ognuna crea un proprio ghetto. Quindi si dovrebbe intervenire con delle iniziative, con dei corsi di alfabetizzazione, di istruzione sulla condizione della donna, ma mi chiedo con quali soldi: i Comuni non hanno più un euro con il patto di stabilità e i nostri cittadini di fronte ad un crisi economica chiedono interventi diretti, non programmi di integrazione”.

Sala ha una proposta: “Bisognerebbe dare la possibilità ai sindaci di non concedere più residenze, dopo un massimo del 10%, in base al bilancio del Comune, si dovrebbero concedere le residenze e i ricongiungimenti a fronte di un minimo di reddito in base ai componenti del nucleo familiare per non trovarsi poi di fronte a situazioni drammatiche”.

Il vicesindaco di Telgate è chiaro: “Io capisco che queste persone fuggono dai loro Paesi perché sono poveri, ma non possiamo pensare di continuare ad ospitarle quando qui non ci sono più prospettive di sviluppo, non c’è lavoro, non c’è economia. L’Italia all’interno dell’Europa e dell’Onu dovrebbe intervenire perché si adottino dei piani di sviluppo nei paesi d’origine di queste persone. Inutile fingere e nascondere che l’Italia vive una difficile periodo economico e sarà difficile offrire una possibilità a queste persone. Lo dico perché come amministrazione ci troviamo di fronte ogni giorno a questi problemi con famiglie intere, figli piccoli, parenti che si ricongiungono ma che non hanno nessuna prospettiva di vivere meglio in Italia e si creano continuamente ghetti. Io vorrei seriamente che anche qualche sindaco del Pd, di altri colori e appartenenze politiche ammettessero che ci sono questi problemi e che le amministrazioni locali sono lasciate sole e senza un euro ad affrontarli”. Il problema per Sala è chiaro: "Non dico che non si debbano aiutare gli immigrati, ma appena apri un bando per una casa popolare sai che ad accaparrarsela saranno loro, proponi il bonus bebè e il 90% va ai figli di stranieri, insomma sono soldi pubblici raccolti dalle imposte degli italiani che non vengono per ridistribuiti. Eppure, da amministratore tocco con mano le difficoltà economiche della nostra gente: vedo giovani costretti ad emigrare, famiglie che tirano la cinghia per arrivare a fine mese, giovani coppie che vorrebbero mettere su casa e sposarsi, ma che legislativamente non possiamo aiutare. Forse dovremmo trovare delle modalità per aiutare gli italiani e non solo gli stranieri". 

Commenti

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  1. Scritto da dd

    al di là di Lega o meno, questo sindaco dice delle cose condivisibili e sensate..
    E’ sempre facile parlare in modo BUONISTA ma poi bisogna anche essere coerenti e ammettere che la situazione dell’immigrazione in questo paese senza leggi e certezze è drammatica. Non servono buffonate come un ministro sull’integrazione, servono leggi e CORAGGIO di agire anche in maniera meno “BUONISTA”
    Noi non siamo gli USA e nemmeno la GERMANIA diciamolo una buona volta.

  2. Scritto da Natali Aldo

    Si continua a dare la colpa a destra e a sinistra e i problemi rimangono sul tavolo; bravo Sala Amministratore a contatto con i veri problemi e non chi predica solamente.

  3. Scritto da Valtesse

    Telgate è fortunato ad avere tanti immagrati ovvero donne rispettose che fanno figli e non viaggi a Sharm.

    Il problema della disoccupazione giovanile io vi dico voi assumeresteun ragazzo che và al bottelon?

  4. Scritto da il troppo storpia

    Non sono razzista. Ma questa ministra mi sta cambiando.

    1. Scritto da riccardo

      razzisti si è, non si diventa.

      1. Scritto da dd

        anche IPOCRITI BUONISTI si è e non si diventa…

      2. Scritto da il troppo storpia

        Forse, e forse anche merli si è,e non si diventa.

      3. Scritto da spillo

        perché sei in una situazione privilegiata ma quando ti trovi ad
        avere un misero lavoro una famiglia da mantenere con uno
        stipendio misero e magari hai avuto la “fortuna che il nonno ti lascia una appartamento in una casa rurale e grazie a questo il comune non ti aiuta perché dice che hai un appartamento catapecchia e per 40 anni hai pagato tasse di tutto e più contribuendo al tessuto sociale. ti viene rifiutato l’aiuto e vedi che va a chi non fa nulla divento RAZZISTA

        1. Scritto da Pippo

          Metti un riferimento ed il nome del comune , così vediamo cosa dicono i servizi sociali.

  5. Scritto da Ipocrisia

    Ma quando la Lega in bergamasca faceva dei piani di governo del territorio megagalattici , per chi pensava che fossero tutte quelle case in un paese in denatalità ? Chi pensava che lavorasse in quei cantieri ? Devo scriverlo in chiaro o qualcuno ci arriva da solo ?

  6. Scritto da Filippo

    Parolesaggie e riflessioni opportune ma per la sinistra e la Boldrini è piu’ facile e piu’ bello parlare di ideali; la realtà è roba spicciola !

    1. Scritto da Ma de che ?

      Tutti gli immigrati che lavorano nelle aziende, in agricoltura, nei cantieri li ha assunti la Boldrini ? Che strano , pensavo li avessero assunti i rispettivi imprenditori per pagarli meno e mettersi in tasca un sacco di soldi . A te non risulta ?

      1. Scritto da ambro82

        Se la scuola italiana indirizzasse i figli degli italiani a fare quei mestieri li che facevano i nostri padri non ci sarebbe bisogno di immigrati e gli imprenditori non lucrerebbero. Invece no, dalle elementari inculcano che devono fare gli ingegneri e i dottori da grandi. Umiltà, umiltà e umiltà. !!!!

        1. Scritto da Kurt

          Se mio nonno avesse le ruote sarebbe un tram , davvero non hai trovato di meglio ‘

    2. Scritto da renz

      non è questione di sinistra : la crisi dei comuni è precipitata con la mancanza di riscossione dell’ imu ,e chi ha fatto quella normativa ?
      e la lega anche allora come al solito era al guinzaglio del silvietto ..

  7. Scritto da Luigi

    Un piccolo contributo sul tema, sono stato sindaco e nella scuola elementare del mio paese una famiglia indiana si è rifiutata di iscrivere i figli perchè nella stessa classe c’erano altri bambini indiani ma di una casta inferiore, un altro indiano non voleva iscrivere la figlia perchè secondo lui solo i maschi vanno a scuola e ho dovuto mandare i carabinieri, per non parlare dei Rom…INTEGRAZIONE???

    1. Scritto da Giorgio

      Appunto , integrazione vuol dire risolvere proprio quei tipi di problema. Diversamente perchè parleremmo di integrazione ?

  8. Scritto da Angelo

    Al netto delle polemiche ideologiche e faziose, il problema è vero e riguarda TUTTI i comuni, di qualunque credo politico. Per integrare servono risorse che i Comuni non hanno e non avranno, perché il federalismo è rimasto uno slogan e TUTTI i governi hanno solo fatto propaganda, tasse e spesa inutile. Il resto sono solo chiacchiere, anche quelle del ministro Kyenge!

  9. Scritto da Ba.....

    A loro tutti i diritti a noi i doveri! La storia dell’integrazione è tutta una fiaba, a loro non interessa nulla ne dell’Italia ne degli italiani, i ghetti sono la dimostrazione. Fra 20 anni noi saremo in minoranza po ne vedremo delle belle.

  10. Scritto da Luigi Scalvini

    La colpa e’ dei sinistrossi capaci solo di litigare e non fare niente di pratico. Negli Stati dove non esistono tutto va meglio!

    1. Scritto da Gianni

      Evidentemente negli ultimi tanti anni le è sfuggito qualcosa. Per esempio che con Lega e Pdl al governo sono all’incirca triplicati . Sa Perchè ? Perchè faceva comodo pagarli poco e guadagnarci un sacco di soldi , perchè faceva comodo vendergli/affittargli le case . Le è un po’ più chiaro ?

    2. Scritto da ex elettore

      Guarda che è 20 che comandano i tuoi amici…destrosi, a ma loro devono pensare al pregiudicato di Arcore….

      1. Scritto da il polemico

        come gia dissi altre volte,tutti i governi di sinistra,da quando sono andati al governo,non hanno mai lasciato il segno,tutti inconcludenti e tutti combina guai,solo del berlusca ci si ricoderà,le realtà è e sarà sempre questa,quindi che ritorni al governo e che i leader del pd ritornino a lavorare,se mai lo abbiano fatto in passato….è bello vedere il pd accusare la lega per gli stranieri,e allo stesso tempo appoggiare gli stranieri in italia…mahhhh

        1. Scritto da No Alcool

          In effetti l’unico governo che ha lasciato il segno è quello berlusconi/lega . Un bel segno , è ben visibile sulla groppa di una generazione di giovani disoccupati, di aziende che hanno chiuso per il disastro combinato nella gestione della nazione, portata da grande potenza economica mondiale fino sull’orlo del fallimento , ben visibile nel dileggio e disprezzo internazionale verso una nazione esposta al ridicolo.

  11. Scritto da moira

    Leghista =razzista?
    Chissà perché Telgate (come tutti gli altri comuni ad amministrazione leghista) ha il 26% di immigrati? Mentre gli altri comuni non leghisti arrivano a malapena al 5%? chissà …
    Massimo

    1. Scritto da Gulp !

      Hanno tanta immigrazione i comuni che hanno adottato PGT di grande espansione . Chi li ha fatti HA DECISO di avere una grande immigrazione (per incassare soldini e fare “figuroni” senza nessuno sforzo) . Credo ci arrivi anche un bambino. I comuni che hanno tanta immigrazione L’HANNO VOLUTA. Senza una grande offerta di abitazioni , in una nazione in denatalità, non ci può essere una forte immigrazione.

      1. Scritto da massimo

        Senza una grande offerta di abitazioni , in una nazione in denatalità, non ci può essere una forte immigrazione.????
        Un bambino capisce che l’immigrato và dove viene più accettato ed ha più possibilità d’integrazione…questo vale anche per gli italiani.
        Massimo

        1. Scritto da Gulp!

          Non mi parli di aria fritta. Un emigrante (giustamente) va dove pensa di poter trovare un lavoro ed una casa . Da noi negli ultimi anni una parte consistente dell’immigrazione è stata sostenuta dalla bolla edilizia che a sua volta si è alimentata dell’immigrazione (bisogno di case) in maniera autoreferenziale. Vada in alto adige , per esempio, e capisce. Pochissima espansione edilizia (cura e attenzione al territorio) e di conseguenza poca immigrazione. Ci arriva un bambino.

          1. Scritto da massimo

            In alto adige (per fortuna loro) non hanno le leggi italiane ( e gli.. italiani).
            Per sua conoscenza il bisogno di case c’è ancora. Il fatto è che gli italiani non hanno i soldi per acquistare( non li avevano anche prima e venivano “aiutati”dalla banche) . Se si vuol dare la colpa per qualsiasi cosa alla lega…l..Massimo

          2. Scritto da Gulp !

            Ah sì ? L’Alto Adige non è in Italia ? Non valgono le leggi italiane ? I PGT non li fanno i sindaci ? Lei dice che il bisogno di case c’è ancora ? e tutto l’enorme invenduto che c’è in giro è lì per …. arredamento ? Lei sa che in lombardia sono arrivati 1 milione e mezzo di immigrati e questi hanno comprato/affittato case (vecchie e nuove) ? Lei che è della lega mi dica quanti altri milioni ne vuol far arrivare per tener su questo mercato …….. ?

  12. Scritto da W V.E.R.D.I.

    Continuiamo a lamentarci sempre delle persone che votiamo. Tipico degli italiani. Sempre a dargli addosso ai politici e poi quando possiamo mandarli a casa li rivotiamo. Bisogna avere il coraggio di cambiare e l’unica strada é adottare una politica nazionalistica.

  13. Scritto da Carlo Pezzotta

    E’ sicuramente un problema e concordo. E’ anche però inpossibile discutere con dei politici che sono spaventosamente razzisti, integralisti che vogliono ergere muri dappertutto e che non sanno nemmeno cosa vuol dire la parola integrazione razziale. Avete tolto la maschera con il ministro Kyenge ed ora che iniziate a sentire mogugni anche nel vs. interno, date la colpa alla politica che voi avete amministrato x 20 anni

    1. Scritto da Samuele

      Bravo, ora hai capito che tutte le amministrazioni (vedi anche il tuo PD) sono in difficoltà con l’integrazione. Brava la Kyenge a proporre tanti voti al PD. Così si risolvono i problemi. Code di paglia: soluzioni e un po’ di autonomia ai comuni. L’IMU ai comuni potrebbe portare un po’ di ossigeno. Basta versare a Roma i nostri soldi…

      1. Scritto da Jim

        Sì , se LEGA e PDL non avessero circa triplicato l’immigrazione perchè faceva comodo nelle aziende , nei cantieri , per sostenere la domanda di case , sì l’imu ai comuni se LEGA e PDL non avessero messo in ginocchio l’economia e le finanze di questo Stato . Semplice , no ?

      2. Scritto da dario

        bisognerebbe dirlo ai leghisti in parlamento , poi si vedrebbe da che parte quelli stanno davvero

  14. Scritto da mira sbagliata

    giuste parole… bisognava però spedirle a chi negli ultimi venti anni ci ha amministrato e poi portato a questi risultati. Cioè al duo LEGA – PDL

    1. Scritto da Marco

      A me risulta che dal 1994 al 2001, dal 2006 al 2008 e da fine 2011 c’è al governo il centro sinistra, direi che se sono stati fatti danni negli ultimi 20 anni, probabilmente ha grosse responsabilità il centro sinistra.

      1. Scritto da i numeri

        Marco hai sballato le date: dal 94 al 96 prima Berlusconi e poi Dini ( che non è mica di sinistra), poi dal 2001 al 2006 sempre Berlusconi, poi dal 2008 al 2011 ancora Berlusconi, poi Monti (anche con appoggio PDL) e poi Letta ( sempre con appoggio PDL). Negli anni dal 2001 al 2011 ( in piena crisi) ha governato 8 anni Berlusconi e due la sinistra. La fonte è questa:
        http://www.governo.it/Governo/Governi/governi.html
        direttamente dalla Presidenza del Consiglio.

      2. Scritto da Piero

        Le risulta male. L’immigrazione è quasi triplicata con pdl e lega al governo (dal 2001 al 2011) con il breve intervllo del 2do Prodi che in pratica in quell’anno e mezzo fece ben poco per mancanza di …. maggioranza.

        1. Scritto da giovanni

          Ma ha finito di rispondere con lo stesso disco in tutti i messaggi cambiando il nick? E’ vero che sono triplicati dal 2001 al 2011, ma se lei avesse un minimo di conoscenze matematiche e statistiche, saprebbe che bisogna guardare la serie storica: dal 1991 al 2001 (dati istat) il numero degli stranieri si è moltiplicato di 4 volte (e Berlusconi secondo i suoi calcoli è stato al governo 2 anni su 10), il che rende il trend del decennio malefico 2001-2011 negativo rispetto al periodo precedente.

          1. Scritto da Piero

            I numeri Giovanni, contano i NUMERI non il trend di quando si parte da zero !!! Ognuno è responsabile delle proprie azioni .