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Pista dell’aeroporto, la Cavalleri ricorre al Tar contro la revoca

La ditta Cavalleri Ottavio spa ha presentato ricorso al tribunale amministrativo di Brescia contro la revoca dell'appalto per il rifacimento della pista dell'aeroporto e l'assegnazione all'associazione temporanea di impresa guidata dalla Vitali di Cisano.

La ditta Cavalleri Ottavio spa ha presentato ricorso al tribunale amministrativo di Brescia contro la revoca dell’appalto per il rifacimento della pista dell’aeroporto e l’assegnazione all’associazione temporanea di impresa guidata dalla Vitali di Cisano (di cui fanno parte la milanese Gavazzi, la bergamasca Artifoni e la Valle infrastrutture). La sentenza è attesa il 3 settembre, quando i giudici del Tar si riuniranno per decidere se accogliere il ricorso notificato il 30 luglio scorso. Insieme alla Cavalleri partecipano all’azione legale anche le altre società comprese nell’associazione temporanea: impresa Milesi, Cic, Assolari e C., Sirti spa, tutte difese dall’avvocato Stefano Vinti di Roma. La decisione della revoca, sconosciuto il motivo, è stata adottata all’inizio del mese di luglio dalla Sacbo, la società che gestisce lo scalo di Bergamo Orio al Serio.

L’intervento, per un valore a base d’asta di 41,4 milioni, prevede la manutenzione straordinaria della infrastruttura di volo, con rifacimento completo della pavimentazione della pista, dei raccordi e vie di rullaggio. A completamento delle opere di manutenzione saranno eseguiti interventi di adeguamento impiantistico e delle luci pista. I lavori si svolgeranno in tre fasi successive, la prima delle quali nella terza settimana di settembre 2013 anche se a questo punto sembra scontato un ritardo. Si tratterà di un intervento parziale, che non comporterà limitazione dei voli, concentrato sul lato ovest e nell’area nord del piazzale aeromobili. Nel mese di aprile 2014, sempre garantendo la continuità operativa, è prevista una fase di opere propedeutiche all’intervento più importante, in calendario nella seconda metà di maggio 2014 per una durata di tre settimane, che comporterà la chiusura totale della pista. Per l’esecuzione dei lavori sulla pista, Sacbo ha investito 50 milioni, 9 dei quali per opere accessorie che comprendono gli impianti aeronautici di illuminazione (Avl). L’intervento rientra nel più ampio e articolato programma di adeguamento delle infrastrutture di servizio inserito nel Piano di Sviluppo Aeroportuale.

L’avvocato Vinti ha presentato un lungo ricorso, molto documentato. Si fa riferimento a molte sentenze di Tar e Consiglio di stato che hanno già deciso sulla materia del contendere, molto tecnica. “Alla luce di quanto osservato – si legge nel documento – ed in particolare dal recente orientamento della commissione speciale del Consiglio di Stato, il provvedimento impugnato deve essere dichiarato illegittimo”. Un dietrofront imposto dal Tar sarebbe una boccata d’ossigeno per la Cavalleri che ha recentemente chiesto una cassa integrazione straordinaria per un anno per 301 dipendenti.

Commenti

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  1. Scritto da Roberto

    Se la Cavalleri vince il ricorso, mi piacerebbe sapere quali provvedimenti prende la SACBO per i suoi supermegadirigenti…forse un altro supermegapremio???