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Bici a noleggio in città “ancora poco utilizzate, servono più investimenti”

Federconsumatori Bergamo chiede un incremento del servizio di Bike sharing, il noleggio pubblico di biciclette, attivo in città ormai da quattro anni: “Più piste ciclabili e stazioni, per un servizio che può portare grossi vantaggi ambientali”

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“Servono maggiori investimenti, per un servizio che può portare grossi vantaggi alla collettività”. Con una nota Federconsumatori Bergamo chiede un incremento del servizio di Bike sharing, il noleggio pubblico di biciclette, attivo in città ormai da quattro anni: “Solitamente quando si parla di un servizio la prima cosa che ci viene ricordata, assieme all’utilità del medesimo, è che questo ha un costo. Costo che, nel caso del servizio pubblico, grava sulla fiscalità generale. Stranamente non si sa nulla su quanto incida economicamente alla collettività bergamasca il servizio di noleggio “La BiGI”.

La premessa è doverosa perché, a parere di Federconsumatori, l’uso del noleggio pubblico (“Bike sharing”) dovrebbe essere incentivato e ampliato attraverso un’oculata dislocazione delle stazioni e un miglioramento dell’affidabilità della prestazione in termini di funzionamento delle “colonnine”: troppo spesso fuori servizio.

Pur ignorando i costi reali, siamo consapevoli che l’operazione di sviluppo e mantenimento del servizio non si autofinanzia completamente con le attuali quote annue di abbonamento (20 euro), ma comporta investimenti per le strutture e spese per la gestione che vanno inevitabilmente a gravare in parte sulla collettività; quindi, se Bergamo vuole essere “Città Intelligente” anche sul versante della mobilità, i nostri Amministratori devono investire ulteriori risorse nel progetto e spiegare ai Cittadini i cosiddetti costi/benefici dell’operazione.

Da parte nostra non abbiamo difficoltà a sostenere che salute e migliore vivibilità ambientale hanno un prezzo che vale la pena di pagare. Un’altra cosa è “certa”: non basta avere più biciclette per risolvere i problemi richiamati. In prima linea c’è il problema (irrisolto) delle infrastrutture esistenti (poche piste ciclabili e insicure) che deve essere affrontato senza invenzioni strane (tipo dichiarare “piste ciclabili” tratti di marciapiede dove a malapena passano contemporaneamente due pedoni).

Contemporaneamente esiste un ulteriore ostacolo all’uso di massa del servizio. Oggi, chi usa “LaBiGi”, è condizionato dal fattore logistico. Fin che si tratta di muoversi in centro a Bergamo il servizio è utile e pratico da fruire: i problemi sorgono per coloro che vorrebbero arrivare in città partendo dalle proprie abitazioni che, guarda caso, per la maggior parte si trovano nei diversi quartieri un poco distanti da Piazza Matteotti. Facciamo alcuni esempi: chi abita a Loreto, Colognola, Celadina, Redona, Valtesse,Campagnola, Clementina e Boccaleone (tutti quartieri densamente abitati) e quotidianamente ha la necessità di recarsi per motivi diversi in centro città, quante opportunità ha di contribuire alla realizzazione di una Città migliore utilizzando la bicicletta a nolo al posto dell’automobile? Oggi poche, anzi… nessuna.

A parere di Federconsumatori impegno dei nostri Amministratori, sempre che in termini di mobilità vogliano lavorare per fare di Bergamo una Città intelligente, deve essere quello di portare nuove stazioni de “LaBIGi” prioritariamente all’Ospedale Papa Giovanni XXIII e nei quartieri che ne sono sprovvisti. In questo modo aumenterebbero gli abbonati che, probabilmente, accetterebbero anche un simbolico aumento dei costi a loro carico diretto".

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Commenti

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  1. Scritto da Marialuisa

    buongiorno, quando vengo in città mi porto la bici in macchina parcheggiando al cimitero, però se il noleggio non fosse per abbonamento, ma, come in Francia e in altri paesi, con un costo orario pagato con bancomat forse qualche persona in più utilizzerebbe la BiGi.

  2. Scritto da makio

    soldi buttati al vento, era meglio potenziare il posteggio bici in Centro ma , custodito a prezzi ragionevoli, infatti tanta gente la bicicletta non la usa per il semplice motivo che tanti malintenzionati poi la rubano, anche con lucchetto,serve posteggio bici e Personale Incaricato per la vigilanza, sicuramente si riscontreà successo, l’attuale alla Stazione è caro

  3. Scritto da Lucky

    C’è una concentrazione in centro città (quella fuori dal Municipio è la più grande e non so quanto utile) ma niente all’ospedale nuovo, allo stadio, ecc. Poi ci sono postazioni super utilizzate che sarebbero da implementare (esempio via Maj altezza Aci).

  4. Scritto da FirefoxBG

    Io uso spesso la Bigi però ci sono problemi tra i quali: bici rotte, colonnine bloccate o nessuna bici presente e l’assistenza telefonica non sempre risponde in tempi rapidi.
    I 20 euro annuali mi sembrano anche troppo per il servizio reso, non accetterei un aumento della quota.
    Segnalo che le bici sono esposte alla pioggia e alle intemperie (molte bici sono già piuttosto arruginite) sarebbe stato opportuno prevedere una tettoia nei posteggi.