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“Non andate a Marsa Alam” ma in 13 partono comunque dall’aeroporto di Orio

Nonostante la Farnesina abbia sconsigliato di partire per le località egiziane, tredici passeggeri sono volati dall'aeroporto di Orio al Serio verso Marsa Alam.

Nonostante la Farnesina abbia sconsigliato di partire per l’Egitto, non sono mancati i temerari che hanno deciso di prendere comunque il volo. Tredici passeggeri sono partiti sabato 17 agosto dall’aeroporto di Orio al Serio verso Marsa Alam, a meno di ventiquattr’ore di distanza dalla comunicazione ufficiale che sconsigliava il viaggio. E altrettanti potrebbero decollare domenica sera.

In un periodo dell’anno in cui solitamente sono centinaia i vacanzieri che decollano da questo scalo con direzione Mar Rosso, gli unici intrepidi che hanno deciso di andare a Marsa Alam sono i tredici che sono già partiti, e quelli che stanno per partire con un volo Mistral affittato dal tour operator torinese Settemari.

Non è ancora stato precisato invece il numero di quelli volati da Malpensa, ma prima di partire tutti firmeranno una dichiarazione di responsabilità. Sabato un altro aereo era decollato per Alessandria, ma con sette ore di ritardo, altri due aeromobili per Marsa Alam di Neos decolleranno vuoti per andare a prendere i passeggeri da riportare in Italia. Nella giornata di domenica dovrebbero rientrare a Orio settecento turisti, suddivisi in quattro voli.

Commenti

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  1. Scritto da Grazia

    E agli Egiziani che lavorano negli hôtels e che rischiano di perdere il loro lavoro e quindi, ogni tipo di forma di sussistenza per loro e le loro famiglie, a quelli non ci pensa nessuno? Ho conosciuto l’anno scorso le persone che lavorano nell’hotel, lavorano tanto per pochi soldi, non andare mi sembra un’azione da vigliacchi. Premesso: vivo in Francia, sono ormai francese, e non costero quindi una lira alla Farnesina……

  2. Scritto da gianba

    le assicurazioni viaggio NON rispondono in caso si conflitti tumulti ecc. così se succede qualche cosa ci deve pensare lo stato.
    Spero che poi una volta rientrati emettano un cartella esattoriale Equitalia per i costi sostenuti.

    1. Scritto da roberta

      D’accordissimo con te. Però per coerenza dovremmo iniziare a far pagare le cure ospedaliere a quelli che circolano in moto senza casco e a quelli che fumano.

      1. Scritto da Libertà

        Lo stato non deve rispondere pagando le irresponsabilità di ognuno. Fumatori, bevitori, alpinisti e motociclisti compresi. Diciamolo a chi si sciacqua la bocca con la solidarietà tutti i giorni!!

  3. Scritto da usiamo il cervello

    certo che chi va a cercarsela….Il problema è per chi resta a casa (e magari non può neanche andare in ferie) e corre molto di più il rischio di crepare per l’inquinamento prodotto dagli aerei (anche quelli vuoti!!!) o il rischio che qualche aereo ci cada in testa. E non è una forzatura: una notevole parte della città è inserita in Zona Rischio e tale che scuole, parchi etc. per legge NON POTREBBERO ESSERE COSTRUITI. Di questo però non ne parla nessuno, vero?

    1. Scritto da Che c'azzecca

      Non mi sembra un ragionamento da chi usa il cervello. Che c’azzecca una guerra civile con l’inquinamento?

      1. Scritto da Francesco

        Usalo sto cervello…

      2. Scritto da usaimo il cervello

        Se vuole le faccio i disegnini…. C’è chi sceglie di rischiare la pelle andando in ferie in un posto dove c’è la guerra civile e c’è chi è costretto a rischiare la pelle perchè qualcuno non rispetta le leggi. Non mi sembra così difficile da capire, no? Certo. è meglio parlare dei primi e far finta di niente sui secondi, vero?

        1. Scritto da il polemico

          e chi invece viene investito da qualche ubriacone,a quale categoria appartiene?chi fuma??chi fa paracadutismo?chi fa sport estremi?chi viene picconato per la strada?il tuo commento ricorda molto uno svarionato che qui imperversa con castronerie di tutti i generi,io personalmente non andrei mai in luoghi che reputo pericolosi,se uno vuol fare il temerario,chi sono io per impedirglielo?se danno fastidio gli aerei,vietemo pure tutti i veicoli a motore,una bella bici a testa e tutti contenti

  4. Scritto da anna

    Tu pensa che furbi. Dopo se succede qualcosa, tocca agli altri darsi da fare e spendere montagne di soldi per riportarli in patria vivi. E magari sono tra quelli che fanno polemiche su chi va in montagna non opportunamente attrezzato.

  5. Scritto da valter agliati

    Pubblicate il testo della dichiarazione di responsabilità, così l’informazione sarà completa …..

  6. Scritto da Marco Foresti

    Voglio sperare che la “dichiarazione di responsabilità” che hanno firmato comprenda anche, in caso rientro d’emergenza, l’addebito di tutte le spese necessarie per rimpatriarli!

    1. Scritto da Sabrina

      A me francamente più he le spese per rimpatriarli (che con gli sprechi che ci sono non mi cambiano la vita) mi sconvolge e mi fa orrore la completa insensibiltà di questa gente.
      Ci sono 20.000 morti e questi pensano alle loro c***o di vacanze.
      Vergognoso.

      1. Scritto da Marco Foresti

        Temo, purtroppo, che battere sul “tasto sensibilità” possa dare scarsi risultati… più adatto certamente il “tasto portafogli” :(