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Festa dell’Apparizione: presentato il nuovo inno dedicato alla Madonna fotogallery

Durante le celebrazioni liturgiche di domenica 18 agosto, Festa dell'Apparizione, sarà presentato il nuovo inno alla Madonna composto da monsignor Giuseppe Liberto e scritto dal poeta e scrittore bergamasco Alessandro Bottelli.

Nel quadro delle iniziative che ogni anno caratterizzano la festa dell’Apparizione di Borgo Santa Caterina, domenica 18 agosto il Santuario della Beata Vergine Addolorata sarà il fulcro non solo delle celebrazioni rituali e della devozione popolare bergamasca, ma anche della vita musicale cittadina.

Durante le messe delle 10.30 e 17.30, quest’ultima presieduta dal vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi, sarà presentato il nuovo inno dedicato alla Madonna del Santuario mariano. Il testo è del poeta e scrittore bergamasco Alessandro Bottelli mentre la musica è opera di monsignor Giuseppe Liberto, personalità di primo piano della musica liturgica, autore di numerose messe, cantate e oratori e, dal 1997 al 2010, direttore della Pontificia Cappella Musicale Sistina.

Principale novità di questa edizione della festa, che segna il 411 anniversario del fatto prodigioso del 18 agosto 1602, l’inno si inscrive a buon diritto nella ricca tradizione letteraria e musicale degli Inni alla Vergine di cui raccoglie l’intonazione popolare filtrata però dalla sensibilità e dalla cultura contemporanea dei due autori che lo hanno confezionato.

La richiesta di un canto celebrativo ad hoc per la Madonna del Santuario di Santa Caterina, formulata dal parroco monsignor Andrea Paiocchi, è stata adempiuta da Bottelli, ideatore delle strofe, nello spirito della partecipazione diffusa e condivisa dalla comunità del borgo e della città, tant’è che l’autore ha tratto ispirazione dalle preghiere dei devoti annotate su un quaderno all’entrata del santuario.

Una sfida non facile, oggi, quella di aggiungere un anello alla catena antica e illustre di componimenti, laudi, canti, glorificazioni che nella tradizione occidentale, a partire dai primi inni latini medievali, porgono un doveroso tributo alla Madre di Dio.

Gli autori hanno voluto dare un’intensa nota di emozione e partecipazione alla memoria dell’Apparizione del 1602 e alla festività tuttora molto sentita a livello cittadino, nel segno della specificità del luogo, della storia del borgo e del dipinto dell’altar maggiore venerato da migliaia di fedeli. A dare voce a questa composizione, oggi in prima esecuzione, saranno le corali di Azzano san Paolo e di Villa d’Ogna.

Stefania Burnelli

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