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Fresco, vicino, economico Castelseprio gita ideale per ferragosto senza mare

Il nostro prof Marco Cimmino questa settimana ci porta nel Varesotto, alla scoperta di un patrimonio Unesco dell'umanità che attira da sempre moltissimi turisti da tutta Europa. Ma che in Italia in pochi conoscono davvero a fondo.

di Marco Cimmino

Se per ferragosto volete visitare un patrimonio Unesco dell’umanità, non è necessario fare tanta strada: basta risalire la valle dell’Olona, in provincia di Varese, e giungere a Castelseprio. Percorrete la statale 33, che da Saronno va a Varese e, dopo Locate Varesino, troverete l’indicazione per il sito archeologico. Perchè Castelseprio non è un luogo abitato: è dal XVI secolo che non ci vive più nessuno, nemmeno i monaci, che sono stati gli ultimi ad abbandonarlo.

Fin dal tardo antico, Castelpseprio è stato un importante sito amministrativo e militare, oltre che religioso: già in epoca romana dominava su vasti territori ed aumentò in potenza e ricchezza sotto i Bizantini e per tutto il periodo delle invasioni barbariche. Nel Medioevo, un posto del genere doveva fare gola a molti, stretto tra la crescente influenza dei milanesi e dei comaschi, tra Welf e Weiblingen: furono proprio i milanesi a porre fine all’indipendenza del capoluogo del Seprio, conquistandolo, si dice col tradimento, nel 1283, e danneggiandone irreparabilmente le mura.

Rimasero, come dicevamo, i religiosi, fino ad epoca moderna: intanto, la vegetazione e la terra coprivano le strutture, le case, le chiese. Fu proprio questa sorta di imbalsamazione naturale a preservare e a mantenere fino ai nostri giorni questo sito archeologico straordinario, dove si sovrappongono vestigia di un millennio di storia lombarda, la più travagliata e, forse, affascinante.

Moltissimi sono i monumenti, piccoli e grandi, che fanno di Castelseprio una località di fama europea (ma non italiana, purtroppo…): prima fra tutti la straordinaria chiesa di Santa Maria foris portas, di epoca carolingia, ma d’impianto addirittura del IV secolo, con i suoi affreschi di una modernità sconcertante. Oppure i formidabili ruderi del complesso basilicale di San Giovanni, coi resti del suo battistero paleocristiano, e di quello di San Paolo, che testimoniano di una continuità eccezionale tra l’epoca romano-bizantina e quella longobarda.

Poco lontano, in località Torba, il FAI possiede anche una cascina davvero particolare: nata come avamposto romano, divenne poi fortezza gota, mercato longobardo, monastero femminile benedettino, per finire col trasformarsi in una fattoria in epoca moderna. A riprova di due fatti, almeno: che la storia monumentale italiana è inevitabilmente fatta di sovrapposizioni d’uso e di stile, ma anche che, a volte, la distruzione parziale di un sito antico può impedirne, come nel caso di Castelseprio, una degenerazione architettonica.

A Castelseprio, poi, potrete vedere ciò che resta del "castrum", con le pertinenze militari restaurate, come le tre torri, risalenti al IV-VI secolo, e i resti delle mura. Insomma, potrete immergervi nell’alto Medioevo, come raramente è concesso ad un uomo del nostro tempo: rilassatevi e godetevi lo spettacolo. Lo dico soprattutto per certi dottorini che, più che pensare al piacere degli occhi e dello spirito, vanno a cercare pagliuzze e veleni. E’ ferragosto: concedetevi Castelseprio, e che i monaci vi ispirino serenità, secondo la regola di Santo Benedetto, ed umiltà, secondo quella di Santo Francesco.

Commenti

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  1. Scritto da Elpis

    Bellissimi posti, visti tutti, meritano. Se si ha un po di tempo e una bici al seguito, non mancate di godervi la ciclabile a pochi chilometri che vi farà godere del Lago di Varese da un altro punto di vista, con cena in riva al lago. Relax!!!

  2. Scritto da Gunther

    Spesso si rifrequentano le solite località quando ci sono opportunità come questa . Bel suggerimento Cimmino .

  3. Scritto da giobatta

    tutto vero quello che e’ stato scritto, pero’ se andate li’, oltre a vedere molti ruderi importanti ma un po’ monotoni, visitate l’adiacente borgo di castiglione olona, con chiese e palazzi rinascimentali e gli splendidi affreschi di masolino da panicale. non manca anche qualche buon ristorante in questo piccolo gioiello urbanistico, da visitare tutto a piedi