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Dubbi sull’anonimato nel questionario online Ma l’ospedale rassicura

Alcuni lettori hanno provato a compilare il questionario di gradimento che, da quest’anno, l’Ospedale di Bergamo sottopone online ai pazienti: “Sicuri che sia anonimo?”. Il Papa Giovanni XXIII rassicura: "Non possiamo risalire in alcun modo al paziente che l'ha compilato".

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Lunedì 5 agosto è arrivata la comunicazione dall’Ospedale Papa Giovanni XXIII: i questionari di gradimento da quest’anno si compilano online. Un questionario di pochi minuti, compilabile in maniera semplice ed intuitiva, da sottoporre a tutti i pazienti che si sono rivolti alla nuova struttura ospedaliera per un ricovero o una prestazione ambulatoriale.

Una volta entrati sul sito dell’Ospedale un banner color celeste in basso sulla destra, “Aiutaci a migliorare”, indirizza gli utenti al questionario online: “La preghiamo di compilare il seguente questionario (in forma anonima) – si legge – barrando la casella che meglio esprime il suo giudizio”.

Proprio sulla forma anonima del questionario si è soffermata l’attenzione di alcuni nostri lettori che, dopo aver usufruito più di una volta dei servizi del Papa Giovanni XXIII, hanno provato ad esprimere il proprio giudizio. Ad “insospettirli”, dopo aver specificato se il servizio usufruito è stato di degenza o ambulatoriale, è stata la dicitura “Inserisca, per cortesia, il Suo codice personale”, requisito indispensabile per continuare con la compilazione del questionario.

Il “codice personale” a cui si fa riferimento è un codice consegnato al momento della prestazione e si trova sul modulo che viene fornito dagli operatori dell’ambulatorio o della degenza: “Ma se il codice personale è associato alla prestazione che ho ricevuto – si chiede una lettrice -, siamo sicuri che mi garantisca l’anonimato?”.

LA RASSICURAZIONE DELL’OSPEDALE

Un interrogativo al quale ha risposto prontamente l’Ufficio Relazioni col Pubblico del Papa Giovanni XXIII: “Il questionario ha l’intento di valutare la percezione che gli utenti hanno dei servizi offerti, sia in degenza che in ambulatorio. Il codice serve a questo ma possiamo garantire assolutamente l’anonimato: non c’è alcuna possibilità per l’Ospedale di poter risalire a chi ha compilato il questionario. Il codice che viene rilasciato ai pazienti non è in alcun modo vincolato alla prestazione”.

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