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Atei più intelligenti dei credenti: fa discutere lo studio americano

La ricerca dell'Università di Rochester ha comparato 63 studi sul tema effettuati in 90 anni verificando che ben 53 giungono alla medesima conclusione, e cioè che le persone religiose sono meno intelligenti dei non credenti.

Sta facendo discutere, e non poco, lo studio dell‘Università di Rochester (dipartimento di analisi) pubblicato sul sito dell’Independent e dedicato alla relazione tra il cervello umano e l’esistenza di Dio. I risultati dello studio infatti dicono che gli atei sono più intelligenti di chi ha una qualche fede religiosa.

La ricerca della squadra del professor Miron Zuckerman, che si è avvalsa di tre psicologi che hanno condiviso la definizione di intelligenza ("intelligenza è la capacità di ragionare, pianificare, risolvere i problemi, pensare astrattamente, comprendere idee complesse, imparare in fretta, e imparare dall’esperienza") ha comparato più di 60 (63 per la precisione) studi sul tema verificando che ben 53 giungono alla medesima conclusione, e cioè che le persone religiose sono meno intelligenti dei non credenti.

Pubblicata sulla Personality and Social Psychology Review, lo studio del professor Zuckerman prende ad esame ricerche che si sono snodate nell’arco di 90 anni effettuate nelle università su migliaia e migliaia di "cavie". La più "antica" iniziò nel 1921 per proseguire per anni su 1.500 persone che da piccole avevano un quoziente intellettivo superiore a 135, bambini superdotati insomma: questi bambini, seguiti poi per decenni fino alla vecchiaia, avevano mostrato un più basso, molto più basso, livello di credenza religiosa. 

Le analisi comparate, di cui appunto solo 10 su 63 dicono che il credente è più intelligente dell’ateo, hanno fatto desumere all’équipe dell’Università di Rochester la seguente equazione: è più probabile che i bambini più intelligenti si allontanino dalla religione.

 

Commenti

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  1. Scritto da Bob

    Atei e credenti condividono la medesima credenza: il divenire. Sia gli atei sia i credenti sono infatti convinti che la realtà sia ciò che abita il presente e che tale realtà sia soggetta al divenire. Per essi reale è perciò solo ciò che è qui ora, nel presente, mentre ciò che era o che sarà non è per niente reale, ma lo era o lo sarà. Questa è tuttavia solo una credenza, non è detto che sia la Verità.

    1. Scritto da Miguel

      A me risulta che il presente è contemporaneamente il lontanissimo passato e inversamente il lontanissimo futuro.Basta guardare il cielo stellato di notte. Quel singolo punto dove siamo è lo snodo di vettori paralleli ed opposti di flussi d’energia, tra cui quella luminosa. Il grande Albert l’ha chiamata Relatività, ossia punti di vista.

      1. Scritto da Bob

        Sì, ma poi occorre vivere di conseguenza. Perché accettare la relatività, così come il relativismo, è secondo me un passaggio necessario, ma non sufficiente. Perché poi tocca a noi, e solo a noi, decidere chi siamo.
        Azione non facile, perché sempre siamo tentati dall’abbracciare una superstizione che ci dia conforto. Come è il credere in un’entità divina, piuttosto che l’optare per il materialismo. Una caduta a cui deve seguire un nuovo slancio, nel Nulla fonte d’infinite possibilità.

        1. Scritto da John

          Dejà vu tra nichilismo, esistenzialismo, super- uomo, interpretazione consolatoria della religione : ( Perché poi tocca a noi, e solo a noi, decidere chi siamo.) trascurando cosette come l’universo, il cosmo, il tempo, la Terra, la biosfera, l’uomo. Non è chiara la frase: (Come è il credere in un’entità divina, piuttosto che l’optare per il materialismo.) Optare in questo caso è “ausiliare” di….?

          1. Scritto da Bob

            Sono solo degli esempi. Secondo me, ogni volta crediamo che esista davvero una cosa in sé, determinata, esistente di per sé, ecco che cadiamo nella superstizione. Ogni volta crediamo in qualcosa che c’è, o che dovrebbe esserci, cadiamo nella superstizione. In effetti, solo nel Nulla si può aver fede. Il Nulla fonte d’infinite possibilità. Il Nulla che noi stessi siamo.

  2. Scritto da Isabella

    Gli atei stanno ai credenti come i barbagianni di Salamanca stavano a Cristoforo Colombo: vecchi, immobili, saccenti, neganti. Ma lui aveva fede e Fede e ha scoperto un nuovo mondo oltre l’invalicabile oceano! “Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”. Con questi versi Dante aveva fatto parlare Ulisse ai suoi timorosi uomini. A secoli di distanza c’è chi ancora fa del proprio ombelico le colonne d’Ercole dell’Universo!

    1. Scritto da lotty

      cristoforo colombo ha scoperto l’america perchè era un paese esistente sulla terra, ancora sconosciuto agli uomini ma c’era e raggiungibile dopo varie peripezie. Gli atei sono bruti, cattivi e ignoranti, i credenti perfetti! Pretendono di avere la verità in tasca predicando l’esistenza di un paradiso come premio e dell’inferno come castigo: dove sono questi due posti?Un po’ più di umiltà isabella?Lasciamo stare l’ombelico e parliamo di cervello!

      1. Scritto da Paloma

        Cristoforo Colombo, nomen omen, ha scoperto il nuovo mondo perché ha ragionato, meditato, ricercato, ha avuto fede in sé e nell’Intelligenza e Provvidenza con cui è fatto l’universo, finché ascoltato e aiutato da Isabella la Cattolica si è messo per mare, è sceso in Africa, ha atteso gli alisei e, lasciati indietro i barbogi e le loro vuote barbogiate, ha passato l’Atlantico e scoperto un nuovo mondo. Lei invece sta ancora sul molo a dirsi i suoi no.

        1. Scritto da Mario

          Intanto Cristoforo Colombo pensava di scoprire le Indie.L’america la scoperta involontariamente.

        2. Scritto da lotty

          Perchè non aggiungiamo anche che cristoforo colombo ha sterminato un sacco di persone? Giusto per non dimenticare la storia. Non rispondete al mio commento, sapete solo denigrare. Che ne sa lei dei miei no, della mia ricerca forse più profonda della sua?Forse non vale più la pena di discutere con persone tanto sicure…della loro insicurezza!

          1. Scritto da Gaviota

            L’argomento è la credibilità dell’affermazione che i credenti nell’ateismo sono più intelligenti dei credenti nella religione non che sono più pacifici. Stalin, Hitler, Mao, Pol-Pot, Robespierre…ecc erano atei e sterminatori ma non perciò meno intelligenti di Mosè a Madian, Alessandro Magno, Cesare, Augusto, Attila, Alboino, Carlo Magno, Gengis Khan, Cortès, Cromwell, Gordon ..di fede religiosa ma egualmente sterminatori. Discutere è a tema, non a impulsi.

          2. Scritto da lotty

            il gioco di parole non funziona: gli atei non credono, stop. Le religioni sono seguite da credenti nella vita eterna, non confondiamo cercando di cambiare le carte in tavola.

          3. Scritto da Cunegonda

            Quindi gli atei non credono di aver ragione! Fantastico! Ma ci sono altri atei oltre a lei che non credono, in sé, negli altri, nell’ateismo? Allora non sono umani gli atei? Credo invece che contrariamente a quanto si è telegrafata, credenti nell’ateismo e credenti nelle religioni sino tutti uomini allo stesso modo in quanto tutti alla ricerca di senso, non solo di sensi.

          4. Scritto da lotty

            ma perchè pensa che gli atei credano di avere la verità in tasca come fanno i seguaci delle religioni? Ognuno è libero di pensare come vuole, si ricordi però che gli atei non vogliono aver ragione ma USANO LA RAGIONE!

          5. Scritto da Rodelinda

            Quindi gli atei credono o no? Non c’è una volta che riesca a rispondersi. Faccia vedere di usarla questa ragione! Atei come Robespierre, Hitler, Heydrich, le SS, Stalin, Jagoda, Beria, Ibarruni, Mao, Hoxha, Tito, Ceaucescu, Pol-Pot, la dinastia coreana de i Kim-sung e compagnia bella non volevano avere ragione e usavano la ragione? Ma con chi ha studiato Storia?

          6. Scritto da lotty

            non è in grado di capire il gioco che, di proposito, ho fatto con la parola ragione e mi sta prendendo in giro, questo non glielo permetto. “Sarà pure una caratteristica della specie a cui appartengo, ma non potrò mai credere scavalcando la ragione”(Danilo Meinardi). Lei fa un elenco di personaggi “brutti e cattivi” per impressionare chi legge , io potrei scrivere nomi di atei famosi la cui vita è stata spesa per migliorare la nostra esistenza: uno per tutti la signora Levi Montalcini.

          7. Scritto da Gregory

            Forse dà pena il dover rispondersi, visto che è sempre in fuga dalle domande. Insultare non è argomentare, essere l’ipse dixit di se stessi non è ragionevole. Non condannare gli abomini perpetrati dai regimi atei è connivenza come lo è non condannare quelli commessi in nome di religioni. Banalizzare il percorso storico, cognitivo, filosofico e religioso dell’Umanità nella ricerca ontologica è piccineria. Il rispetto delle persone e delle opinioni è solo in reciprocità.

          8. Scritto da lotty

            ma io ho forse scritto che non condanno gli abomini? Accusare di piccineria è rispetto delle persone? Non vale più la pena di continuare anche perchè ormai è diventato un discorso a due. Io non banalizzo la storia e la filosofia, non condivido il percorso religioso e, se permette, sono libera di farlo senza per questo essere accusata di piccineria.

          9. Scritto da Rheidae

            Appunto, non ha scritto nessuna condanna, come non ne hanno scritto gli altri atei ai, – come chiamarli, co-credenti, co-adepti, co-militanti? – Adolf Hitler e camerati, Josif Stalin, Genrich Jagoda, Lurenti Beria, Mao Zedong, Pol-Pot, Nicolae Ceaușescu, Enver Hoxha, i Kim-sung? Cos’è questo, eroismo, conformismo, pilatismo?

          10. Scritto da Richilde

            Ma gli atei credono o no? a sè stessi, alla propria fede? agli stermini perpetrati in nome dell’ateismo? Gli atei italiani, approvano i regimi atei dittatoriali d’oggi? La dott.ssa Levi di Montalcini fu italiana, ebrea sefardita, cresciuta israelita, istologa, Nobel, membro della Pontificia Accademia delle Scienze, si è detta atea, in mezza riga ad Oddifreddi, ha dato parte del Nobel per la nuova Sinagoga di Roma, ebbe esequie ebraiche e fu cremata. Altra fuga?

          11. Scritto da lotty

            in mezz’ora due commenti con pseudonimi diversi, continua il giochetto. L’intervista a Odifreddi (con una d) sarà di mezza riga ma è chiara. Alla domanda del professore”Crede in dio?”, ha dichiarato”Sono atea.Non so cosa si intenda per credere in dio”. Ha fatto bene a dare parte del Nobel alla sinagoga, questo non significa che lei credesse.

          12. Scritto da Gutierrez

            Altra fuga, prevedibile, obbligata: la -d- ! Il nucleo del commento era: Ma gli atei credono o no? a sé stessi, alla propria fede? agli stermini perpetrati in nome dell’ateismo? Gli atei italiani, approvano i regimi atei dittatoriali d’oggi? – Domande rigorosamente senza risposta. Perché, panico?

  3. Scritto da giulia

    La morte, se riflettiamo, e’ quella situazione finale che tutti gli esseri viventi hanno in comune tra loro. Ma perche’ solo la specie umana ha creato tutti questi castelli per esorcizzare al Morte. Un animale muore con molta inconsapevolezza, ma anche con piu’ dignita’ del piu’ coraggioso eroe umano. Forse noi sappiamo qualcosa che gli altri esseri viventi non sanno…eppure anche gli animali hanno esperienza della morte dei loro consimili, ne percepiscono l’odore

    1. Scritto da lotty

      posso regalarle una bellissima citazione? “Essere immortali è cosa da poco: tranne l’uomo, tutte le creature lo sono, perchè ignorano la morte”(Jorge Luis Borges) L’uomo, grande presuntuoso, ha creato tutti i castelli di cui lei parla, perchè non accetta di finire.

      1. Scritto da Martì

        L’atea, scientificamente atea, cita un verso poetico, ciò che è quanto di più immateriale vi sia. Allora ci spera nell’immortalità: basta essere una creatura, (creata da chi?), ed ignorare la morte. Per fortuna gli animali ignorano- Le cito una bellissima frase di Giulia: Forse noi sappiamo qualcosa che gli altri esseri viventi non sanno…eppure anche gli animali hanno esperienza della morte dei loro consimili, ne percepiscono l’odore.

        1. Scritto da lotty

          Lei non ha capito un bel niente, Borges ha voluto dire proprio il contrario, probabilmente lei fa finta di non capire.Noi sappiamo qualcosa che gli altri essere viventi non sanno: appunto, sappiamo che esiste la morte e poi il nulla ma non vogliamo ammetterlo. Gli animali percepiscono l’odore della morte? Forse, ma non sanno di dover morire e perciò per loro l’immortalità non è un problema.Gli atei non dovrebbero amare la poesia?Uno dei tanti pregiudizi…

          1. Scritto da Ibis

            Parafrasi: Borges fu poeta, erudito, cieco. I versi citati contemplano 5 grandi sostantivi filosofico-poetici: Essere, immortali, uomo, (tutte le) creature, morte. Borges non scriveva a caso. Anche l’uomo è una creatura o no? in che differisce? Perché ha scelto “creature” e non animali? Nessuno ignora la morte, è iscritta nel Dna di ciascuno. Se le creature non hanno problema di immortalità perché si danno da fare per non morir di fame, sete, attacchi? No insulti, svp!

          2. Scritto da lotty

            tutte le creature,TRANNE L’UOMO, è capace di leggere? Io non ho insultato nessuno, le ricordo un piccolo particolare: Borges non era credente.

          3. Scritto da Guastalla

            Io mi sento una creatura e appartengo al genero Homo. Se l’uomo fa parte delle creature ne consegue che è stato creato. O è una creatura, e quindi ha tutte le caratteristiche dell’essere creatura o non ha queste caratteristiche e quindi cos’è? Sarebbe bello sapersi cosa siamo, secondo la sua parafrasi. Mi dà poi da pensare: se scrivo in merito ai dogmatici commenti, dovrò pure averli letti! Perché non arriva a questa deduzione e mi chiede se so leggere? No insulti, svp!

          4. Scritto da lotty

            Se lei non accetta l’evoluzionismo di darwin ed è rimasto al creazionismo, è inutile che discutiamo.

          5. Scritto da Brno

            Ma che dice? Darwin l’ha letto? Mai parla di origine della vita, né di origine dell’Universo ma solo della plasticità delle specie al variare delle situazioni, della selezione del più adatto ai vari stress, alle evenienze catastrofiche. Il neo-darvinismo poi, considera come luogo privilegiato dell’evoluzione l’ambiente microscopico dell’Rna e del Dna. Questo cammino fu aperto dalle ricerche dell’abate agostiniano Gregor Mendel. Un religioso?! Incredibile Rochester!!

          6. Scritto da lotty

            nel commento precedente lei ha scritto che l’uomo è stato creato.

          7. Scritto da √2

            Come fa a parafrasare Borges se non ne segue il testo? E’ Borges, non io, che nei versi parla di creature. Negarsi che il termine significhi altro da “insieme di esseri creati” significa non riferirsi alle regole strutturali della lingua neolatine. E creare significa dare esistenza a qualcosa che prima non esisteva: creare un commento, una sinfonia, un poema, ….. il Cosmo, la Terra e… le sue creature. Non ho creato io il verbo creare, né lei, né Borges. Chi?

          8. Scritto da lotty

            Creare: foggiare dalla materia nel senso di apportare trasformazione in ciò che è, generare invece dal nulla in senso figurato o RELATIVO AD ALCUNE RELIGIONI.

          9. Scritto da Figlia di Lot

            Manca la citazione. Si usa farlo per rispetto della proprietà intellettuale. Creare come -foggiare- è un pleonasmo etimologicamente carente. -Generare- deriva da genus, che deriva da gens, quindi non è dal nulla. Creare in senso figurato? Figura, è etimo che deriva da fingere, modellare nella creta. Non le ricorda qualcosa? Creare in senso relativo ad alcune religioni, che significa? Si sposti indietro, alla singolarità del Big-Bang e citi una frase che descriva l’evento.

    2. Scritto da Cecilia Metella

      Nell’articolo si parla di comparazione dell’intelligenza tra credenti e atei. Da dove salta fuori l’argomento morte? è il subconscio che si dà voce? Io penso che gli animali, come pure noi uomini, facciamo esperienza di morte soprattutto provocandola, ammazzando per poter mangiare, vivere. Noi poi, ogni giorno, ce la serviamo sul piatto. Però, mangiando, qualche domanda ce la si fa o no? Siamo proprio soltanto tacchini più grossi, d’un più grande arrosto, per un più largo forno?

      1. Scritto da lotty

        la paura della morte è il motivo più importante per cui l’uomo ha inventato la divinità e con essa l’illusione della vita eterna. Le religioni approfittano di questa paura per esercitare il loro potere . “la religione è considerata vera dalla gente comune, falsa dalle persone sagge, utile dai governanti”(SENECA)

        1. Scritto da Lycia

          E gli inglesi hanno inventato le five Ws per obbligare a sostituire le scempiaggini con i dati. Who is it about? What happened? When did it take place? Where did it take place? Why did it happen? Può rispondere anche in italiano, dato che Seneca, potendolo fare in latino al Quis, quid, ubi, quibus auxiliis, cur, quomodo, quando? se ne è astenuto preferendo dedicarsi ad educare Nerone che, senza opposizione del maestro, gli si proclamò dio, bruciò Roma e un bel po’ di Cristiani.

          1. Scritto da lotty

            Chi?Che cosa?Quando?Dove?Perchè? Sono le regole auree del giornalismo per gli inglesi e per tutti quelli che cercano risposte concrete agli avvenimenti della vita umana, e ne hanno già trovate molte; per quanto riguarda la vita dell’al di là non sono ancora riusciti a dimostrarne nemmeno l’esistenza.

          2. Scritto da Claretta

            Lei dogmatica si cita: la paura della morte è il motivo per cui l’uomo ha inventato la divinità e l’illusione della vita eterna. Dati zero. Che specie ominide, dove, come, quando e perché ha inventato l’aldilà? Se tutta la scienza, la tecnologia e i miliardi, non son riusciti a dimostrare l’esistenza e l’essenza e di un solo pensiero, quando riuscirà a risolvere il problema del pensiero religioso che attraversa tutta la storia dell’umanità? Perciò c’è la fede. No insulti svp.

          3. Scritto da lotty

            mi pare che lei faccia un po’ di confusione. La scienza ha dimostrato da dove viene il pensiero umano, non deve dimostrare l’esistenza di un essere superiore che hanno inventato le religioni. Lei ha la fede, ma questo non dimostra che dio esiste, perciò non insulti chi nnon ci crede,svp.

          4. Scritto da Dionice

            L’essenza del pensiero, non è la provenienza del pensiero. La fede esiste in quanto l’Umanità ha pensieri indaganti e consequenziali, ma poche risposte causali. Se il pensiero di Causa incausata fosse nell’orizzonte dell’esperienza, che bisogno ci sarebbe della fede religiosa? Mica tutti hanno la fede sua nella scienza, quella scienza che neppure sa cosa sia il 96% del costituente dell’Universo. E del restante 4 % conosce forse l’1%. Ma tanto lei dati non ne fornisce mai!

  4. Scritto da giulia

    Via la religione di stato dagli stati laici… se uno vuol credere e’ libero di farlo, puo’ seguire tutte le religioni che vuole, ma non deve pretendere che il suo credo diventi di stato… ovviamento se parliamo di uno stato laico, mica dell’Italia ovviamente che notoriamente e’ un’appendice dello stato vaticano

    1. Scritto da Galla Placidia

      Lo Statuto albertino del 1848, che sanciva il Cristianesimo come religione dello stato sabaudo, poi mantenuto in essere nello Stato unitario, massonico e dissolutore dello Stato della Chiesa nel 1870, fu ribadito nei Patti Lateranensi. La Costituzione repubblicana è del 1948. Da allora lo Stato italiano è istituzionalmente laico. La definitiva cancellazione di ogni valenza giuridica della norma albertina è avvenuta, anni dopo, con sentenza della Corte Costituzionale.

  5. Scritto da Stefano

    Credere non vuol dire conoscerp, ma accettare incondizionatamente un’asserzione fatta da altri. L’intelligenza vuol dire cercare, scoprire, analizzare, dedurre, e trarre conclusioni oggettive. Vediamo: in Canada due fanciulli, mentre riposavano sereni, sono stati stritolati da un boa… Dio come al solito non si è dato da fare. Ergo, Dio non esiste. Se no dove lo trovate? E non rispondete sempre escatologicamente, che non spiegate mai niente.

    1. Scritto da Vladimir

      “Dio come al solito non si è dato da fare. Ergo, Dio non esiste.” In Egitto c’è la guerra civile: l’Onu non si dà da fare, ergo non esiste; la Ue non si dà da fare, ergo non esiste; gli Usa non si danno da fare ergo non esistono; Stefano non si dà da fare, ergo non esiste; io non mi do da fare ergo non esisto. Ma allora chi ha scritto questo commento? Riguardo al boa constrictor, alla nave Concordia, al treno di Santiago ecc. …. l’Uomo è o non è un essere razionale e responsabile?

      1. Scritto da lotty

        appunto, l’uomo è un essere razionale e responsabile, non ha bisogno di nessun dio da incolpare nè da osannare.

      2. Scritto da lotty

        appunto, l’uomo è un essere razionale e responsabile, non ha bisogno di nessun dio da incolpare nè da osannare.

        1. Scritto da Petruška

          Ancora si ripete…per hobby? Secondo lei, perché dopo 70 anni di regime comunista sovietico, dichiaratamente e ufficialmente ateo, di ateismo scientifico, i popoli della ex-Urss, e degli Stati satelliti, sono tornati immediatamente alla religione, all’Ebraismo, al Cristianesimo armeno, ortodosso, cattolico, evangelico, all’Islam sunnita e sciita, al Buddismo, al Tantrismo, allo Sciamanesimo..? Lo stesso è già in movimento nella Cina comunista. Perché?

          1. Scritto da giulia

            perche sono tornati subito alla religione? Perche’ erano in crisi d’astinenza da oppio…le religioni sono l’oppio dei popoli!

          2. Scritto da Arcipelagogulag

            Gli slogan sono l’oppio dei regimi! Comunisti, fascisti, nazisti! Parate, stampa,scuola, radio, tv. Quando la libertà, la ragione, il buon senso, la cultura e il rispetto della persona, con guerre e sacrifici sono riconquistati, l’Uomo vomita il passato, espelle i veleni ingurgitati a forza, i gas tossici che ha dovuto respirare, l’odio che gli hanno travasato, torna in salute fisica e mentale e….sceglie da sé cibo, lavoro, idee, opinioni, regime e se vuole, religione.

          3. Scritto da lotty

            La politica non voglio prenderla in considerazione, è un discorso a parte. Io potrei chiederle perchè l’islam è religione di stato in molti paesi: Lo stato deve essere laico e lasciare libertà di scelta per ciò che riguarda la sfera personale(religione,sessualità,salute,ecc.). Lei sa benissimo quanto proselitismo svolgono le religioni, quanto potere economico e politico hanno(esempio recente il papa polacco). E chi l’ha detto che in Russia sono tornati tutti alla religione? Non è così.

          4. Scritto da Lara

            Il fallimento dell’ateismo scientifico nell’ex-Urss è un problema antropologico, non politico! Perché l’Islam è religione di Stato in molti paesi? Perché ha creato quegli Stati. Ma, cambiato regime, non sono diventati atei in massa, vedi Turchia, Pakistan, Egitto, Algeria, Tunisia, Indonesia, Bangladesh. Dell’ ex-Urss non ho scritto che tutti gli individui sono tornati alle religioni. E lo dica alla Cina comunista che lo Stato deve essere laico e lasciare libertà di scelta!

          5. Scritto da lotty

            E lo dica allo stato italiano di lasciar perdere il vaticano!

          6. Scritto da Massenzio

            Il problema in discussione è l’ateismo scientifico. Lei evita con cura di rispondere al perché nell’ex-Urss e satelliti, tutti regimi proclamatamente atei, appena caduto il regime, la gente, in massa, è ritornata alla religione, nelle forme religiose praticate più di tre generazioni prima? Adesso spero non ci parli della necessità della parità della donna e dei gay nell’enclave di Monte Athos!

          7. Scritto da lotty

            Non ò vero che la gente è ritornata in massa alla religione, le nuove generazioni se ne fanno un baffo.

          8. Scritto da Lafayette

            In Wikipedia può confrontarsi con un quadro demoscopico-statistico sulle religioni in Russia, aggiornato al 2007 e con 22 voci bibliografiche, compreso un saggio di Philip Zuckerman sui tassi di ateismo. Volendo, se ha dati ufficiali e reali, può correggerlo….. o scrive, tanto per parlare?

          9. Scritto da lotty

            c’è anche scritto che secondo l’istituto de agostini gli atei sono il 72%. Non scrivo tanto per parlare, scrivo tanto per scrivere…

          10. Scritto da Abacuc

            La noticina a fondo tabella che lei qui cita è una citazione della sito del Quotidiano la Repubblica che cita l’Istituto Geografico de Agostini! Siamo alla quarta mano! Ma ha fatto i conti? Sulla riga Atei della tabella in questione, le percentuali passano dal 16% al 24-48%, al 72,4% ossia con un rapporto tra min/max del 500%!!! Il dubbio è la base della scienza ma i numeri ne sono le pareti. Provare per credere!

          11. Scritto da lotty

            di quarta o prima mano sempre statistiche sono!

      3. Scritto da saverio

        Piccola ed “insignificante” differenza…
        Dio, secondo le varie favole religiose, è sempre onnipotente, quindi avrebbe potuto far sparire il boa assassino…ma non l’ha fatto! perché “dio” è sempre tanto, tanto “buono” ma ha sempre bisogno di far male all’Umanità per realizzare se stesso!
        L’UE, gli USA, l’ONU esistono…ma onnipotenti non sono ed i miracoli non li sanno fare!

        1. Scritto da Saviore

          Tu dici prima: Dio come al solito non si è dato da fare. Ergo, Dio non esiste. Poi dici che L’UE, gli USA, l’ONU, pur non dandosi da fare a risolvere la guerra civile in atto in Egitto, esistono, e non sono onnipotenti. Se la logica è ancora logica, se ne desume che, dal tuo ragionamento, Dio, in quanto non si dà da fare non è onnipotente ma, in analogia, proprio per ciò, esiste. E’ il serpente che si mangia la coda o è la coda che si mangia la testa…dello scorpione?

          1. Scritto da lotty

            dio non ha colpa di niente perchè non esiste. Sono le religioni che parlano di onnipotenza.

          2. Scritto da Edith

            Dio ha meriti, non colpe! Le religioni sono tante, le persone che pensano, meditano, pregano, ascoltano il soffio dello Spirito, percepiscono, mettono in luce, e comunicano ciò che sperimentano in questa ricerca, nella mente e nel cuore. Ma nessuno può esaurire con la propria esperienza ed anima, tutte le esperienze che tutte le persone di tutte le religioni, hanno fatto, fanno e faranno in Dio. Per quanti amori e innamorati ci siano, l’amore sarà sempre diverso e inesauribile.

          3. Scritto da lotty

            Ma lei sa leggere? Secondo me dio non esiste perciò non ha nè colpe nè meriti.

          4. Scritto da Pia

            Miracolo! E’ la prima volta che scrive “Secondo me dio non esiste…” Come sa, i miracoli sono una delle prove dell’esistenza di Dio. Continui così, succederanno grandi cose!!

          5. Scritto da lotty

            Dire “secondo me” è il fondamento della laicità (carlo flamigni). Se lo ricordi cara signora pia, sono le religioni che hanno la pretesa di avere la verità in tasca e vorrebbero convertire chi non la pensa come loro. I miracoli sono una prova dell’esistenza di dio? Non lo pensano nemmeno i preti, si informi.

          6. Scritto da Piamater

            Quindi lei che finora non ha usato la formula fondamentale della laicità, non dell’ateismo, non può essere detta laica. Smemoratezza? Lei dà fede di certificazione religiosa ai preti, qui sui miracoli. Essi non sono i depositari del pensiero religioso globale bensì autorità sul cattolicesimo. Le sarò grata se desse conto di un documento ufficiale della Chiesa che esclude i miracoli come una delle prove dell’esistenza di Dio, per i credenti… e preti. Dati, non detti!

          7. Scritto da lotty

            Ho usato per la prima volta la formula “secondo me” proprio perchè la signora pia ha espresso dei concetti su dio come se lei fosse sicura di avere la verità per rispondere a tutti gli interrogativi: è stato un modo per farle capire di essere un po’ meno presuntuosa. Mi risulta che la chiesa non obblighi a credere nei miracoli, perciò significa che non li ritiene una prova dell’esistenza di dio. Per i dati, mi lasci un po’ di tempo.

          8. Scritto da Duramater

            Le riesce cosi arduo il concetto che la Chiesa cattolica è una piccola frazione dell’insieme storico e anche attuale denominabile Religione? L’argomento dello studio fatto dall’Università di Rochester trae conclusioni comparando indagini demoscopiche su credenti nell’ateismo e credenti nella religione, non su credenti che professano la fede cattolica e credenti che professano la fede ateistica. Purtroppo, per il tempo, non sono io che ne posso lasciare, né a me né ad altri.

          9. Scritto da lotty

            le ricordo che l’ateismo non è una fede.

        2. Scritto da Sapessimo

          E perché Dio non dovrebbe far sparire gli incapaci capitani di navi, di treni, di centrali atomiche tipo Chernobyl e Fukushima, i responsabili dei disastri del Vajont, Bophal, Seveso, Golfo del Messico, della Exxon Valdez, il Terzo Reich, le Atomiche sul Giappone, i terremoti, i vulcani…?! Ma perché non far almeno sparire le malattie dei bambini, le malattie genetiche, i microbi patogeni, i virus tanatogeni…! E’ un bel problema Saverio. Per risolverlo basta essere atei?

        3. Scritto da se è vero.....

          Onnipotente cioè agli ordini di Saverio? In religioni Dio è onnipotente? In quella greca, romana, celtica, in quella atzeca del “serpente piumato” o maya, inca, indiani, inuit? Sono onnipotenti le divinità della religione indù, quelle mesopotamiche, hawaiane, africane, siberiane? ti resta solo il Dio delle religioni monoteiste. Ma il fatto che queste non siano d’accordo che nell’essere in disaccordo, mi sa che l’onnipotenza sia un termine riduttivo e solo umano, tuo.

          1. Scritto da lotty

            Ci risiamo, tante parole per non dire niente. Nessun uomo è onnipotente ma ha la capacità di migliorarsi sempre attraverso la conoscenza e la scienza. Lasciamo in pace chi non esiste.

          2. Scritto da saverio

            Io non vengo dal Centro-America di 10 secoli fa, ma vivo da sempre nel brodo culturale catto-cristiano, e l’attributo di onnipotente a dio non l’ho affibbiato io ma la Chiesa (c’è mai mai stato a seguire una messa ?). Ed il significato di onnipotente non può essere equivocato. Pertanto, non si può sfuggire dall’evidenza con qualche sotterfugio; se il “male” esiste, o serve a Dio o lo stesso Dio non esiste.
            Non c’entra nulla quello che vuole il sottoscritto, solo la realtà delle cose.

          3. Scritto da Valery

            L’articolo dice: “I risultati dello studio infatti dicono che gli atei sono più intelligenti di chi ha una qualche fede religiosa.” Non parla di catto-cristiani ma dell’Umanità intesa in generale, quindi nella totalità numerica e temporale. Perciò l’antropocentrismo, l’attualismo, non sono il metro di comprensione e di giudizio, né della Storia né dell’ontologia. L’etimo “onnipotente” significa “capace di ogni potenza” e non è il sinonimo di onni-facente o onni-eseguente.

  6. Scritto da daniela

    Probabilmente il nostro giornalista ha dovuto sintetizzare.Mi verrebbe da chiedere chiarimenti su cosa intendano i “ricercatori” col termine “credente”. Ci sono fiotte di esseri umani che sentono la necessità dell’ Assoluto e si interrogano e fanno ricerca ed esperienze in questa direzione.Se non è apertura curiosità e “intelligenza” (nel senso di voler trascendere e conoscere oltre) questa, non saprei come chiamarla. Di bigotti peraltro ce n’è ovunque,anche nei partiti!

  7. Scritto da Guido

    Non è che gli atei sono più intelligenti. Le persone curiose, più aperte, che sperimentano novità sono più aperte. L’ateo ha maggiori probabilità di essere una persona così, rispetto a un fervido credente che osserva la massima: ti basta la Bibbia, credi e qui fermati.

    1. Scritto da giulia

      verissimo. Quando studi, ti informi ti apri al mondo e vedi che ci sono anche alcune cose ispiegabili… li’ puoi fare due cose:
      1. pensi che sia un mistero della fede (il credente)
      2. pensi che non abbiamo ancora la tecnologia per spiegare la cosa (l’ateo)

      1. Scritto da Biagio

        Giulia, sia nel 1°caso (il credente religioso), che nel 2° caso, (l’ateo, credente nella tecnologia futura), sempre credenti sono. Non credi?

        1. Scritto da lotty

          piccola differenza: il primo crede in un dio la cui esistenza è indimostrabile, il secondo nell’uomo sulla cui esistenza non c’è nessun dubbio.

          1. Scritto da Galatea

            Ci dimostri dov’è questa tecnologia futura che spiegherà tutte le domande dell’umanità. E soprattutto ci dimostri l’indimostrabilità dell’esistenza di Dio. Un doppio Nobel non glielo può leva nessuno. Non è più semplice invece usare la formula normale : ” In my opinion, I think that it could be…..”

          2. Scritto da lotty

            L’onere della prova tocca a chi crede in dio, non a chi non crede. Io non devo dimostrare proprio niente, chi afferma l’esistenza di qualcosa deve provarlo, o no? Quanto al” secondo me”, io penso che non esista niente.

          3. Scritto da Pascaline

            La fede è un atto della volontà che dà credito alla ragione quando questa prende atto della finitezza di sé, della incongruenza dell’interruzione analogica del ragionamento di causalità, là ove solo si supera l’esperienza sensoriale. Questa è ciò che esplica l’assunto umano delle religioni. Né lei può dimostrare che vi sarà un futuro, una tecnologia in, né che questa fideizzata tecnologia materica superi l’uomo suo realizzatore. Né io posso dar conto se non di me.

          4. Scritto da lotty

            si può prendere atto della finitezza di sè e accettarla. Chi vuole avere fede è libero di farlo e illudersi che dopo la morte ci sia un’altra vita. Io ho chiesto a vito mancuso, durante una conferenza, se crede nella “resurrezione della carne”(dal credo): mi ha risposto di no. Ora qualcuno ribatterà che ci sono diverse forme di vita, che c’è l’anima,ecc. Io non credo.

          5. Scritto da Matilde

            L’interruzione dell’analogia causale non la riguarda, vero? Ci sono molte elaborazioni su ciò che può stare oltre l’esperienza. La sua fede ateistica e quella di Vito Mancuso, come quelle religiose, sono rispettabili ipotesi umane. Main molte di queste professioni di fede religiosa c’è riferimento a rivelazioni. I fedeli dell’ateismo hanno nel proprio credo una sola affermazione: no! Per i fedeli delle religioni l’affermazione è “sì!”, un sì articolato, dall’umano e/o dal divino.

          6. Scritto da lotty

            nella teologia cattolica il termine rivelazione ha assunto un significato specifico:è l’insieme delle verità di fede contenute nelle scritture, nella tradizione(padri della chiesa) e nel magistero(papa). Per me, sono semplicemente storia umana, non sono trascendenti come si vuol far credere.

          7. Scritto da Egiziaca

            Il Cattolicesimo non è la sola né l’unica religione basata sulla rivelazione divina. In Bergamo non ha mai incontrato missionari Mormoni, Testimoni di Geova, Sikh, fedeli dell’Islam, Israeliti? Sono tutte religioni rivelate. Se fosse vissuta nell’antica Ellade avrebbe potuto ascoltare l’oracolo di Apollo a Delfi, o quello di Zeus a Dodona. Oracoli divini parlano ancora oggi per bocca di lama tibetani. Spero che la sua opinione ora abbia maggiori riferimenti storici.

          8. Scritto da lotty

            Appunto, le religioni si basano su rivelazioni ritenute divine per chi ci crede, puramente umane per me e molte altre persone che non credono.

          9. Scritto da Sorge

            Non tutte le religioni includono nei propri canoni il contatto rivelatorio tra la divinità e l’uomo. L’incontro è di tipo interpersonale e perciò soggettivo. Quando s’è innamorata, si sentiva sicuramente tale o è andata in un laboratorio a farsi esaminare se scientificamente era proprio amore quello che provava? Quando ci si sveglia, come facciamo ad essere sicuri di essere ancora noi stessi? La soggettività è l’oggettività del soggetto!

    2. Scritto da Gore

      Le religioni che fanno riferimento alla Bibbia sono minoritarie sia sull’arco storico sia nell’oggi, sia per numero sia per adepti. Gli orizzonti sono più vasti di quelli di casa ma tutti guardano il cielo.

  8. Scritto da angelo f.

    “In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come bambini, non entrerete nel regno dei cieli” (MT 18, 3). Ecco il mio commento riguardo alla solita “americanata” propinataci dall’università di Rochester, e puntualmente rilevata per i suoi “fedeli” lettori da bergamonesw.

    1. Scritto da lotty

      Ha ragione, solo da bambini si crede all’esistenza di babbo natale…

      1. Scritto da Misha

        Ha torto, sono i grandi, le grandi catene dei consumi che credono in Babbo Natale. Hanno a fine anno una grande fede in lui, investono su lui, e ogni anno sempre più grandi, credono di più in lui, per affari loro. I bambini credo solo nella realtà, che ai loro occhi è tutta una meravigliosa fiaba.

        1. Scritto da lotty

          lei si riferisce forse al consumismo, questa è un’altra faccenda. La favola di babbo natale che porta i doni è una di quelle che ancora oggi viene raccontata ai bambini e tanti di loro credono.

          1. Scritto da Bandolera

            I bambini del Nadu, Nunavut, Shanxi ,Tocantins, Buriazia, Queensland, Kiribati, Nafud, Bandundu, Cuiavi, Manhattan, di Telgate e di tutto il mondo, credono ai propri genitori e al magico di cui ciascuna cultura ha fatto esperienza e tramanda loro oralmente e matericamente. Da alcuni decenni, i bambini del Cocacolaland hanno cominciato a far credere di credere in Santa Claus e nelle renne, in cambio di regali. Tvmamy e tvpapy , felici, allevano così i futuri traders.

  9. Scritto da MGD

    Tutto vero. Studi americani hanno anche stabilito che le donne con il seno prosperoso sono meno intelligenti di quelle piatte, mentre quelle con i capelli scuri hanno più QI delle bionde.
    La verità è che prenderei tutti questi studiosi e – visto l’elevato contributo delle loro ricerche – li manderei a …..

  10. Scritto da Luigi

    Mah, visto che in Italia la maggior parte degli elettori della dc prima e del pdl poi sono erano credenti, risulta difficile dar torto alla ricerca scientifica.

    1. Scritto da Richelieu

      Allora Luigi spiegati, spiegaci il binomio (meno intelligenti = più potenti) o l’inverso ( più intelligenza= meno potenza) . Ne consegue che o tutto il mondo è oggi governato da ex-DC e PDL o che nella competizione al potere mondiale, i più intelligenti sono i meno capaci. Oppure che l’intelligenza è ininfluente per la governance o che l’intelligenza misurata dai test dell’Usa Army a partire dal 1940 mediante l’IQ è un tipo di intelligenza da caserma, funzionale al potere.

      1. Scritto da Luigi

        Non si capisce bene dove trovi il binomio nel mio commento. I vertici dc/pdl non avevano la stessa intelligenza: da una parte pochi strateghi pregiudicati, dall’altra un elettorato pecorone. Mi spiace, so che sei abituato a chi ti spiega il catechismo, ma io non devo spiegarti proprio nulla.

        1. Scritto da Richelieu:

          Ma sei fenomenale Luigi! La ricerca della Rochester University va dal 1923 a oggi, quando la DC non c’era, e i genitori di Berlusconi erano ancora ragazzini! Lo ricerca non tratta di DC-PdL ma compara indagini demoscopiche d’ambito anglo-americano. Che ne sai tu dell’intelligenza di milioni di elettori DC-PdL? Che ne sai tu di me? Io a catechismo? quando mai!? Non devi spiegarmi nulla? è spiegabile: nemo dat quod non habet.

          1. Scritto da Luigi

            Madona me signor, al me ve fo’ col latino per fas vet brao. Peccato che ti sfugga la proprieta’ transitiva di un paradosso. Mi Sto arrivando! Che ti sei perso in un busillis…

          2. Scritto da Rikelü

            Quànn ké s’è mìa bù de respont ‘a sé tàka a la Madòna e al signùr! Alùra, coma fét te a dì ke tötc kéi ke ‘n tantce àgn i à ‘otàt PdL o DC, i éra zēt de césa o de deussiù? Faét ol sagrestà de mestēr? T’i cunussieèt tötc, ü per ü?! Ta ga giraèt indèl sò servèl? Ma aiùra ol dio al ghè pròpe, ta set té!

  11. Scritto da Che bo tep!

    Probabilmente, non era questo l’obiettivo della ricerca: un risultato certo, tuttavia, e’ stato quello di dare la stura ad una parata di fesserie da fare invidia ai libri di Totti. Qui, piu’ che il QI, verrebbe voglia di misurare il QS: sempre quoziente e’….e non credo che si possano fare distinzioni tra atei e credenti, in materia di stupidaggini…

    1. Scritto da ke tep! bo?

      e tu, così distinto, d’istinto se non estinto, dove ti collochi? in un dipinto?

      1. Scritto da Kel tep ke...

        Rispondendo brevemente, io direi, pedestremente, che mi colloco ampiamente al di sopra della gente che si crede divertente con poesiole da demente: il rimare solamente, senza un senso un po’ evidente, non fa ridere per niente. La saluto caramente.

        1. Scritto da QI? IQIQ!

          Il problema non è la rima mente-gente-niente ma, malamente, la mente. Pur se sé la mente, sempre resta quel dilemma, “lei che si sente, un credente o un miscredente?”. Ce ne va del suo quoziente. Tutti noi, ben da lungi da quel posto dove lei or s’ asside solitariamente, ne attendiamo il verbo onnisciente e risolvente.

  12. Scritto da nino cortesi

    I migliori sono quelli del M5*. Seguono a lunghezze lunari, partendo dai più lontani, i Pd, gli atei, i religiosi.

    1. Scritto da ...

      Biowashball. E non c’è bisogno di aggiungere altro.

      1. Scritto da Disinformato

        Ma come , non o sai ? la biowashball fu colpa di Bersani e comunque era scritto nel programma che non avrebbero fatto alleanze con la biowashball .

  13. Scritto da Emanuele

    Scusate, ma perché non trovo questa notizia sul sito de L’eco di Bergamo? :-)

  14. Scritto da elisa

    non che fosse necessario uno studio, ma nel dubbio…:)

    1. Scritto da autoelisi

      Guarda che ne hanno fatti 63, per una durata di sessant’anni! In questo periodo al mondo c’è stata la decolonizzazione, guerra fredda, guerre calde, fine dell’Urss, tv di massa, scoperta del Dna, mappatura genetica, antibiotici, rock, beat, il ’68, Pincus, informatica, internet, auto di massa, sbarco sulla luna, esplorazione spaziale, teoria Standard, boom demografico, rivoluzione verde, bioingegneria…e questi i sempre lì con il pallottoliere dell’IQ a imboccare i merli!

      1. Scritto da daniela

        Effettivamente….

  15. Scritto da epikuro

    Leggendo i vostri commenti posso solo dire:
    “Piccoli bigotti che rodono …”

    1. Scritto da epicurato

      Ma è un commento da dio! Il Pulitzer è troppo poco per una simile spremuta di meningi! Un posto tra gli immortali all’Académie française ti basta? Entri nella letteratura universale, finisci al Pantheon, lo sai? Accetta, dài, non esser modesto, fallo per noi!

      1. Scritto da lotty

        ha ragione epikuro, deve roderti molto il risultato di questo studio!

        1. Scritto da Cip e Ciop

          Argomenti da roditori!

  16. Scritto da pieri

    Gli atei più intelligenti? Io non credo…

  17. Scritto da andrea

    Lo studio dimostra una cosa gia’ ovvia

    1. Scritto da Brisbane

      …che è una cavolata?

  18. Scritto da Punti di vista

    Adesso attendiamo uno studio accurato da parte dell’università di Teheran che dimostri come un Musulmano sia più intelligente di un Ebreo.

    1. Scritto da MGD

      Secondo me qualche università USA / GB l’avrà già fatto ….

  19. Scritto da Misura

    Ma chi ha misurato il quoziente di intelligenza di questi illustri analisti?

  20. Scritto da Barbagianni

    Io invece non credo che la felicità stia nelle cose umili e nella semplicità e in una vita povera.. propinate dalla chiesa. Forse per qualcuno, ma questo non vale per tutti. E comunque agli effetti della società in cui viviamo credo sia stupido e ingenuo già solo crederlo!!

    1. Scritto da as-salām

      Che c’entra la felicità con l’IQ? Che all’Università laureano in medicina, ingegneria, matematica, filosofia, paleontologia, letteratura, legge, informatica, astrofisica, chimica, psicologia, pedagogia, giornalismo …ecc, sulla base della felicità? magari della risposta al solletico ai piedi? o della reazione davanti ad un hamburger? ps. La religione è prima e anche oltre la Chiesa cattolica. La mondialità religiosa è arrivata anche a BG. Non ti sei accorto?

      1. Scritto da Barbagianni

        Ma infatti non c’entra niente con l’articolo… Ho solo colto l’occasione per esprimere un mio punto di vista sulla decantata felicità che la vita cristiana offrirebbe ai suo adepti..Secondo me scientificamente infondata!…

        1. Scritto da Barbapapà

          “Secondo me…… e scientificamente infondata..” sono due enunciati fondatamente inconciliabili. Si decida su cosa vuol fare da grande!

          1. Scritto da Barbagianni

            giusto ha fatto bene a metterle tra virgolette, dal momento che mi sono dimenticato di farlo io..
            Io è da un pezzo che so cosa fare da grande, è il mondo intorno a me che è “piccolo”, purtroppo in ogni senso…

          2. Scritto da Polifemo

            Magari cominci a girare, tutto vestito d’un paio di taglie in più. O per l’anno prossimo è effettivamente diventato un Carnera o troverà il modo di demegalomanizzarsi da solo Auguri!

  21. Scritto da Bob

    L’ateismo è sovente il passaggio necessario per giungere a Dio.
    La credenza è invece spesso l’ostacolo insormontabile che impedisce di giungervi.

    L’ateismo radicale, che non si limita alla mera negazione di un’entità divina, impone l’aut aut senza più alibi, dove si deve decidere in prima persona: o la realtà è vuoto meccanismo o solo Dio è.

    1. Scritto da lotty

      perchè il meccanismo deve essere vuoto? La scienza è vuoto? Le conquiste umane sono tutte frutto di scoperte scientifiche non certamente di miracoli: la realtà non è vuota, è piena.

      1. Scritto da Tolotti

        e molti vuoti sono pieni …di sé.

        1. Scritto da lotty

          per uno che si firma”tolotti” è il massimo!

          1. Scritto da Dolittle

            tolotti? a gift to lotty: è il minimo!

      2. Scritto da Bob

        Dire: “E’ piena” significa affermare che ha valore, ovvero che è bene. Ma su cosa si fonda quest’affermazione?

        Non devo forse attingere alle profondità di me stesso per affermare: “E’ piena”?
        E in quelle profondità, che io stesso sono, vi è forse la possibilità di una scelta diversa?

        No, vi è un’unica possibilità, quella di dire: “E’ piena”.

        Dove non vi è più possibilità, ma solo necessità, là è l’Uno.

  22. Scritto da Gaetano Bresci

    Mai avuto dubbi in merito. Quando un singolo si rivolge ad un amico immaginario si muove la psicanalisi; quando l’amico immaginario è oggetto di adorazione da parte di una comunità si crea una religione.

    1. Scritto da Giovanni

      E perché parli, scrivi a dei lettori immaginari? Prova ad immaginarlo! Forse perché ti stai creando una comunità che pensi si aspetti religiosamente il tuo verbo?

      1. Scritto da lotty

        i lettori esistono, sono persone, scrivono e si possono anche conoscere, volendo. Lei provi a credere che babbo natale esiste veramente.

        1. Scritto da bit bites

          Mai sentito parlare del test di Turing?

  23. Scritto da arpaleni

    da che mondo è mondo le varie religioni (quella cattolica
    in particolare) sono funzionali all’esercizio del potere.
    Che, lo sanno anche i bambini, preferisce menti docili,
    acritiche, facilmente influenzabili, pronte a recepire senza battere ciglio le storie più inverosimili, etc. etc.
    Va da sé che tali caratteristiche si accompagnano a Q.I.
    modesti. Persone con Q.I. alti si professano religiose per questioni di convenienza (almeno fra quelle che conosco io).

    1. Scritto da Lynn

      Vecchi enunciati scemifici! In antico donne e schiavi erano infimi. In India per i Bramini, gli altri ..graduazioni di impuro. Per gli hidalgos, gli Indios erano bestie antropofaghe. Inferiori i neri schiavizzati da Arabi ed Europei, i Red Skin sterminati negli Usa, gli Aborigeni australiani, i neri per il KKK, i Cinesi per gli invasori Giapponesi, Ebrei e Slavi per Hitler, gli Italiani per i Wasp, i poveri per Lombroso, i credenti per Zuchermann. Neo-plasia del neo-razzismo.

    2. Scritto da Argante

      Nei regimi atei, quali il Mexico, il Brasile ottocentesco, l’Uruguay, il Paraguay, la Francia rivoluzionaria, il Portogallo del primo 900, la Repubblica spagnola, l’URSS e i suoi satelliti d’Europa e Asia, il Terzo Reich, la Cina Popolare, il Vietnam, la Cambogia dei Kmer rossi, la Corea del Nord, L’Albania di Hoxha, la Jugoslavia di Tito …, le religioni, specie il Cristianesimo nella confessione cattolica erano-sono funzionali al potere! Q.I.= Quanta Ignoranza

      1. Scritto da balto

        Tralasciando il lungo e triste elenco dei regimi sostenuti dalle varie confessioni religiose, forse il commento che lei critica non si riferisce ai regimi totalitari, dove la forza militare la fa da padrona, ma dalla normale gestione del potere democratico. Quanta arroganza, argante.

        1. Scritto da Argomentante

          Lumi, please! L’enunciato è: “da che mondo è mondo le varie religioni (quella cattolica in particolare) sono funzionali all’esercizio del potere”. Nei regimi che ho sopra elencato le religioni non contano nulla e ciò falsifica almeno la metà dell’affermazione. Lei dice che forse il commento si riferisce ai regimi di normale potere democratico. Ma se questi sono così normali e democratici da consegnarsi alle varie confessioni religiose, di che normalità e democrazia parla?

    3. Scritto da Tartuffe

      “Persone con Q.I. alti si professano religiose per questioni di convenienza (almeno fra quelle che conosco io).” Vista l’indiscutibile scientificità delle tue affermazioni, puoi proporti all’Università di Rochester (dipartimento di analisi), come osservatore od osservato, tanto è lo stesso. ps. Nel vostro giro di conoscenze è uso lo scambio dei risultati psico-attitudinali di IQ e andare a Messa in prima fila per far affari con la Curia? Molière ne scrisse un capolavoro.

  24. Scritto da pino

    mah, se devo giudicare le operazioni finanziarie\immobiliari dello Ior, della Curia bergamasca e delle sue molteplici derivazioni non mi paiono cosi’ sprovveduti

    1. Scritto da magnì

      più fessi di così, hanno dilapidato tutto, scommettendo le nostre elemosine, al punto che molti beni delle parrocchie ora sono ipotecati a garanzia dei debiti della curia, informati.

      1. Scritto da Vittoria

        In Curia, con il gruzzolone o a stecchetta, sempre medesimi sono. La Borsa non produce intelligenza, trasferisce solo denari in tra scommettitori. Se la ricchezza collocasse nel top di IQ, chi quest’anno vince alla Lotteria Europea, l’anno prossimo dovrebbe far man bassa di Nobel. Risulta?

      2. Scritto da Annalisa

        Perché fate coincidere l’intelligenza con la ricchezza? Forse che ricchezza e intelligenza sono un unico binomiale? A chi capita il biglietto vincente della Lotteria Europea danno anche un Premio Nobel a scelta? Nikola Tesla è stato uno dei più grandi scienziati teorico-applicativi della storia eppure non ne ha indovinata una negli affari. Leonardo serviva a corte. Ramanujam era poco sopra la miseria…in India! E Marie Curie fece la bambinaia per mantenersi agli studi!

    2. Scritto da mario59

      Infatti loro non sono affatto degli sprovveduti, mentre invece lo sono, quelli che continuano a seguirli convinti di essere bravi e dalla giusta parte.

  25. Scritto da mario59

    Non serve uno studio per capire che un essere umano che per vivere sereno, ha bisogno di credere in cose non dimostrabili scentificamente, è meno intelligente di chi vive serenamente, senza la necessità di dover credere in un’aldilà, del quale nessuno fino ad oggi, è mai riuscito a dimostrarne scentificamente, l’esistenza.
    Non a caso la chiesa è sempre stata in conflitto con il mondo scientifico, poichè più volte nei secoli, hanno demolito le loro mirabolanti e insensate spiegazioni.

    1. Scritto da Zenone

      Quindi se “non serve uno studio per capire che un essere umano che per vivere sereno, ha bisogno di credere in cose non dimostrabili scentificamente, è meno intelligente di chi vive serenamente, senza la necessità di dover credere in un’aldilà” ne consegue che tutti gli “scienziati” che negli ultimi 60 anni hanno prodotto 63 ricerche sociali sull’argomento, sono fuori dal gruppo dei più intelligenti in quanto incapaci di capire l’evidente. Cripto-credenti o pseudo-scienziati?

      1. Scritto da Ermes

        Scienziati veri, caro Zenone, che hanno l’obbligo di cercare e trovare la prova certa di una teoria.

        1. Scritto da Trismegisto

          La scienza per definizione deve essere falsificabile. Se è certa, lo può essere solo temporaneamente e sub condizione di modificabilità e smentibilità. Ma questo è un assioma, quindi non smentibile. Come la mettiamo?

          1. Scritto da lotty

            appunto, la scienza accetta nuove scoperte che dimostrino il possibile errore, NON PROCLAMA DOGMI!

          2. Scritto da Piolotti

            Che la scienza, o meglio gli scienziati, non proclamino dogmi, è il più dogmatico dei dogmi!

          3. Scritto da lotty

            Vada a leggersi il significato del termine dogma invece di giocare con le parole.

          4. Scritto da Dennet

            Qualche testo di epistemologia della scienza non Le farebbe danno!

          5. Scritto da marilena

            “mentre il DOGMA RELIGIOSO è immutabile nell’eternità , gli altri possono cambiare nel tempo”

          6. Scritto da Max

            L’eternità è un dogma? Ma il tempo non iniziò con la singolarità del Big Bang, avvenuta circa 14 miliardi di anni fa, e per terminare con il Big Crunch in futuri miliardi di anni? Quindi c’è qualcosa che durerà più dei protoni che possono durare miliardi di volte più dell’universo: il DOGMA RELIGIOSO. Straordinario, Marilena! Ma come faremo a verificarlo scientificamente? Suppongo che dovremo crederLe sulla parola. Anche lei ha il suo dogma, per oggi e per l’eternità!

          7. Scritto da lotty

            Non so se lei ha seguito il dibattito, mi pare di no. La chiesa ha proclamato dei dogmi religiosi spacciandoli per verità immutabili mentre la scienza non ha questa presunzione, è sempre alla ricerca di nuove scoperte da verificare con la ricerca e la dimostrazione.. La trinità, l’assunzione in cielo, il corpo di dio nell’ostia, ha visto mai che siano dimostrabili e replicabili? Eppure, tanti ci credono, contenti loro!

          8. Scritto da Max

            Forse lei ha seguito troppo il suo dibattersi per non accorgersi che chiesa-religione non sono la stessa cosa. Per l’Islam, per il Giudaismo, per i Cristiani riformati stessi, tutto ciò che lei elenca è incluso nei rispettivi canoni? Per chi pratica la religione secondo i canoni cattolici, aver fede nella Trinità, nell’assunzione di Maria in cielo, nella transustanziazione, sono appunto queste le caratteristiche distintive del cattolicesimo, per sé e in sé.

          9. Scritto da lotty

            .Sono dogmi o no? E’ questo che lei deve dirmi.

  26. Scritto da ma va?

    Sai che scoperta, come aspettare la condanna definitiva di B x scoprire che è un delinquente recidivo e abituale.

    1. Scritto da Intelligenza

      E quale è il quoziente di intelligenza tuo che in ogni duscussione ci metti Berlusconi ?
      La tua intelligenza non può controllare questa tua ossessione?
      O è talmente bassa che te lo impedisce.

  27. Scritto da Sufism

    Oh, non credi di pensare? Ho pensieri impensanti e pensieri impensati, ho credi increduti e Credi incredibili. Ma, o che pensi o che credi, metti iniziale maiuscola e il punto finale alla frase. Ci si perde in cotali labirinti. Credi è meglio! Non pensi?

    1. Scritto da lotty

      nei commenti non uso quasi mai la maiuscola, è una cattiva abitudine ma è comoda. In questo caso però, non usare la maiuscola e il punto conferisce leggerezza ad un principio molto molto pesante da ammettere e da introitare. Non ti pare?

      1. Scritto da Marie-Anne

        Il principio della frase è – o – che è anche zero. Non c’è nulla di più immateriale del nulla per un pensante. Ma non per chi crede che usare la maiuscola sia una cattiva abitudine e che ciò agisca metafisicamente trasformando un principio della sua fede in materia pesante. Oh, quanto presto siete morto monsieur Antoine-Laurent Lavoisier, questa vi è mancata!

        1. Scritto da lotty

          guardi che io ho detto il contrario: NON usare la maiuscola è una cattiva abitudine e lo faccio solo in internet per comodità. Io non ho fede in nessun dio e in quanto a leggerezza, mi riferisco al fatto che è molto più facile ingannare sè stessi non facendosi domande e fingendo di credere. La sua ironia non mi tocca.

          1. Scritto da Pravda?

            E’ su dichiarazioni simili che hanno formato le maggioranze nei sondaggi alla Rochester University? Adesso si capisce perché le altre migliaia di università al mondo se ne stanno alla larga!

          2. Scritto da lotty

            ancora il giochetto stupido di cambiare continuamente lo pseudonimo perchè non si hanno risposte esaurienti da dare.Meglio ignorare.

          3. Scritto da Artù

            Meglio ignorare, ignorare, ignorare ….. questo è il segno d’una vera superiorità intellettiva! Adesso può avanzare domanda di entrare nella Mensa – “The High IQ Society”. Buona fortuna!

          4. Scritto da lotty

            lei invece si accosti alla mensa divina, saluti.

          5. Scritto da Tagore

            Accostarsi alla mensa divina, per tutte le religioni, è quando ci si accosta alla Mente divina.

  28. Scritto da lotty

    o pensi o credi

    1. Scritto da daniela

      ..o fai esperienza…

      1. Scritto da laura

        …e capisci che ti conviene pensare

        1. Scritto da lotty

          Appunto! Io sono stata educata a credere(sarebbe meglio dire indottrinata) ma fin da bambina facevo troppe domande e la suormi zittiva.Dopo anni passati nell’incredulità, alla fine ho capito che il mio cervello reclamava il suo diritto a ragionare. Non è perchè ti sembra di tradire gli insegnamenti dei genitori ma poi ti rendi conto che li puoi seguire comunque senza sperare in un essere superiore che non esisteLe religioni sono funzionali al potere manovrarele personeperdominarle meglio.

          1. Scritto da Suebia

            Gli argomenti che lei porta nella discussione, mi pare siano esistenziali e reattivi a una schwarze Pädagogik che ha contestualizzato i delicati anni della sua infanzia, in famiglia e a scuola. Ognuno ha i propri trascorsi affettivi, emotivi e condizionali. Ma non sono argomenti gran ché validi nel merito filosofico, ontologico, cosmogonico, teogonico e teologico.

          2. Scritto da lotty

            guardi che i miei genitori non hanno usato la pedagogia nera nei miei confronti, semplicemente mi raccomandavano continuamente(soprattutto mia madre) di andare a messa, al catechismo, ecc.) . La scelta di non credere non è stata fatta per ribellione, è il risultato di letture,riflessioni,ecc.Non è questione di argomenti validi o meno: dio è un’invenzione di cui gli uomini hanno bisogno per esorcizzare la morte.

          3. Scritto da turcana

            Lotty: “Le religioni sono funzionali al potere manovrarele personeperdominarle meglio”. Lotty. “dio è un’invenzione di cui gli uomini hanno bisogno per esorcizzare la morte.” Queste sue due affermazioni, hanno coerenza logica? Dio è un’invenzione delle religioni (organismi sociali e culturali recenti) o è l’invenzione derivata da un bisogno individuale, pre-sociale, rivolto ad esorcizzare la morte? Che documenti attestanti ha, pre-storici, neolitici, paleolitici, parantropici?

          4. Scritto da giulia

            ”Dio è un’invenzione delle religioni (organismi sociali e culturali recenti) o è l’invenzione derivata da un bisogno individuale, pre-sociale, rivolto ad esorcizzare la morte” ……. Io direi entrambe le definizioni. …..

          5. Scritto da Rotari

            “Chi ha inventato la ruota? Un antico uomo che aveva paura di restare a piedi o una delle civiltà della Mezzaluna fertile qualche millennio fa? ” …”Io direi entrambe le definizioni”.. .Le ricordo che invenzione è quella realizzazione fatta dall’Uomo di qualcosa, datata in assoluta precedenza d’antichità. Si intendono per invenzioni sia produzioni materiche sia ideative sia sociali. C’è un solo inizio per ogni invenzione. Se non è certo, è di certo ….un’invenzione!

          6. Scritto da lotty

            l’uomo primitivo non sapeva spiegare certi fenomeni naturali e li attribuiva a varie divinità, poi lascienza ha spiegato tante cose ma la morte è rimasta sempre un evento temuto perchè è la fine di tutto.Le religioni promettendo la vita eterna(che non esiste) esercitano un potere funzionale a loro e ai loro amici governanti.Predicano un dio di cui non possono dimostrare l’esistenza e si arricchiscono vergognosamente.

          7. Scritto da H. georgicus

            Le si è incantato il disco? Sa lei del pensiero degli uomini a noi antecedenti? a che periodo di ominazione si riferisce? a che specie ominide? come fa a dire che avessero capacità ideative rapportanti a entità astratte, esterne all’esperienza quotidiana? ha elementi di similarità ideativa presente negli attuali antropomorfi i quali godono di una evoluzione temporalmente a noi pari? Che religioni promettono la vita eterna? l’Animismo, il Buddismo, l’induismo, il Taoismo?

          8. Scritto da lotty

            E’ a lei che si è incantato il disco cambia pseudonimo continuamente ma il giochetto non funziona più.Cerca di confondermi con un linguaggio falsamente forbito, lei è solo un saputello presuntuoso che pensa di avere la verità in tasca.Le religioni monoteiste promettono la vita eterna, quelle che ha citato lei non sono religioni.

          9. Scritto da bis Cherio

            Quando gli insulti saranno argomenti lei avrà ragione, ma la Ragione se ne sarà andata a spasso dando braccio da un lato a Voltaire e dall’altro a Spinoza, quelli sì la trattavano da vera signora! Che poi l’Animismo, il Buddismo, l’Induismo, il Taoismo non siano religioni, dovrebbe scriverlo in un bel saggio. Chissà che avvenga un miracolo a tirar su un po’ l’editoria italiana. Lotti sempre per le sue idee, che sono altra cosa dai suoi insulti!

          10. Scritto da lotty

            Esistono TRE religioni fondamentali che si riferiscono DIRETTAMENTE a dio: giudaismo, cristianesimo e musulmanesimo: Le altre sono puramente filosofie che retrospettivamente cercano la verità e sono buddismo, induismo e tutte le forme religiose orientali. Ora lo scriva lei il saggio.

          11. Scritto da Avestā

            La religione fondamentale in ambito individuale, familiare, di clan e tribù, è l’Animismo. L’Induismo è quella fondamentale per la strutturazione ideativa, uniformità di credo, testi scritturali, gerarchie, riti e templi. Di simile antichità e tessuto organizzativo era la religione egizia, non sopravvissuta agli eventi storici. Le fede Mosaica è fondamentale per il monoteismo ora declinato in svariate confessioni. Il Mazdeismo è un monoteismo, antico e ancora esistente.

          12. Scritto da franceschiello

            concordo pienamente col suo pensiero, non mi esprimo in quanto scriverei esattamente i suoi scritti

          13. Scritto da Masaniello

            Sono in molti oggi ad avere gli stessi insulti per argomento e a credere che siano pensieri argomentativi. Qualora riuscisse a scriverne di suoi, Le raccomando di usare meglio le maiuscole e la punteggiatura di quanto solitamente fa la firmante Lotty. In attesa di miglior cose….

          14. Scritto da lotty

            Se c’è qualcuno che cerca di offendere è proprio lei, l’ha fatto anche ora usando lo pseudonimo Masaniello per far rima con l’autore del commento precedente. Lei non ha il coraggio di firmarsi, cambia continuamente nome, chissà perchè. In quanto a punteggiatura, posso darle delle lezioni, se vuole.

  29. Scritto da il polemico

    beh,se lo dicono loro,sarà piu intelligente un analfabeta ateo,rispetto ad un laureato credente,beh,però vedendo prodi che si considera un credente,forse avranno ragione?’mahhhhh

  30. Scritto da 10cartes

    Io a questo studio non ci credo. Ecco perché sono più intelligente di chi ci crede!