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Per non essere espulso tenta la fuga: immigrato in fin di vita a Trieste

Ha tentato la fuga dal Cie (Centro di identificazione ed espulsione) di Gradisca d'Isonzo lanciandosi da un tetto di 6 metri: un marocchino di 30 anni proveniente dalla Questura di Bergamo è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale di Cattinara

Ha tentato la fuga dal Cie (Centro di identificazione ed espulsione) di Gradisca d’Isonzo lanciandosi dal tetto, ma il suo tentativo ha rischiato di finire in tragedia. E’ ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Cattinara, in provincia di Trieste, un marocchino di 30 anni proveniente da Bergamo che nella notte tra lunedì e martedì ha provato a fuggire dal centro dove si trovava dallo scorso 8 agosto.

L’uomo, proveniente dalla Questura di Bergamo e con precedenti per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti, è salito sul tetto e si è lanciato giù, sbattendo contro la recinzione. L’uomo è stato soccorso dai sanitari del 118. L’iter per l’identificazione del marocchino è a buon punto e sarebbe stato espulso a breve.

Poco dopo, ha tentato la fuga un sedicente siriano, che in realtà sarebbe un algerino di 28 anni. Il giovane si è procurato un tondino di ferro e un cavo. È salito sul tetto, ha lanciato il cavo verso la recinzione e su questa fune tesa ha tentato la fuga, ma è caduto, ferendosi. Il tetto è spiovente ed è posto a un’altezza di circa 6 metri. L’extracomunitario è stato portato all’ospedale di Gorizia.

I tentativi di fuga, sono stati messi a segno nell’ambito della protesta organizzata dagli immigrati all’interno del Cie. Al momento, la situazione appare tranquilla.

Commenti

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  1. Scritto da Franco

    Sono davvero stanco di leggere commenti di questo tenore. Ilnero picconatore, che se fosse stato islandese era la stessa cosa per la legge, ma non per tutti i razzisti, è ancora in galera…
    Avete rotto le scatole!

    1. Scritto da lotty

      caro franco sono d’accordo con te. Mi chiedo perchè la redazione censura i miei commenti e pubblica quelli razzisti, dicono che io sono cattiva e ce l’ho coi preti, sarà…

      1. Scritto da il polemico

        dire nero ad un africano è essere razzisti?e come si doveva chiamare?’giallo per caso?io bianco,lui nero. e se la legge lo ha lasciato libero di fare quello che ha fatto,sarà stata giusta?sbagliata?o chi doveva controllare non lha fatto?contro il berlusca si lavora pure di domenica,ma contro gli altri nulla si muove.però sicuramente all’africano(è giusto chiamarlo cosi?) farà piacere vedere tutta questa solidarietà nei suoi confronti.e per le vittime non dici nulla?

  2. Scritto da il polemico

    per non essere espulso senza conseguenze,bastava farsi prendere nella città di milano,cosi la magistratura,impegnata con il berlusca,non aveva tempo perlui,e lo lasciava libero di andare dove voleva,come il nero picconatore ha gia dimostrato poco tempo fa

  3. Scritto da Angioletti

    Se devono venir qua a infrangere le (poche) leggi giuste che abbiamo, meglio che se ne stiano a casa loro