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Due notti sotto la neve per salvare il cane: vince un premio internazionale

Lo scorso dicembre insieme alla figlia aveva passato due giorni e due notti all’addiaccio per non lasciare solo l’anziano meticcio Jacky finito in un dirupo a Monte di Nese: un’impresa che è valsa a Sergio Gervasoni il Premio Internazionale Fedeltà del cane

Lo scorso dicembre insieme ad una delle due figlie aveva passato due giorni e due notti all’addiaccio, sfidando il freddo pungente di fine anno per non lasciare solo l’anziano cane Jacky finito in un dirupo, riuscendo poi a trarlo in salvo. Un’impresa che è valsa a Sergio Gervasoni uno dei premi che saranno consegnati alla 52esima edizione del Premio Internazionale Fedeltà del cane in programma venerdì 16 agosto a San Rocco di Camogli, in provincia di Genova.

La casa della famiglia Gervasoni, composta da marito, moglie e due figlie, è da anni allietata dalla presenza di Jacky, ormai anziano e quasi completamente cieco, e di altri tre cani, tutti meticci e tutti ugualmente amati. Jacky, però, è sempre stato il più intraprendente specialmente nell’inseguimento di animali selvatici. Cosa che probabilmente ha fatto durante quel giro sulle colline del Monte di Nese lo scorso dicembre, in compagnia del padrone e degli altri cani. Era normale per il signor Gervasoni perderli di vista, di tanto in tanto, ma quel giorno rientrati alla base, Jacky mancava all’appello.

Dopo un paio d’ore Sergio ha iniziato la ricerca con una delle figlie e grazie alle indicazioni di un uomo che aveva sentito abbaiare, l’ha ritrovato. Jacky era bloccato sul ciglio di una parete di roccia praticamente irraggiungibile. Dopo aver preso da casa due sacchi a pelo termici, padre e figlia, tornati sul posto, hanno tentato più volte inutilmente di raggiungerlo. Sono rimasti lì due giorni e due notti, nella neve, lanciando continui richiami al cane che solo così, sentendo la loro presenza, non si è lasciato prendere dal panico. Alla fine Jacky, grazie all’amore dei suoi padroni e alle forze del soccorso alpino intervenute in massa, ha potuto fare ritorno alla sua casa, riscaldato dal calore della famiglia Gervasoni.

Il Premio Internazionale Fedeltà del cane fu istituito nel 1962 da Giacinto Crescini e Don Carlo Giacobbe, che ebbero l’idea spinti dalla circostanza che per oltre 10 anni un piccolo cane chiamato Pucci, giunto a San Rocco dopo essere stato abbandonato dai padroni, accompagnò a scuola i bambini delle elementari attendendoli per la ricreazione, durante la quale gli veniva offerta parte della merenda, e riaccompagnandoli alla fine delle lezioni.

Tale circostanza, unita al fatto che San Rocco è il protettore dei cani, sulla base di una leggenda che narra che il Santo era solito occuparsi degli appestati, ma quando si ammalò egli stesso nessuno gli si avvicinò più tranne un cane che gli portò un pezzo di pane, fece nascere il progetto. Un ulteriore riconoscimento agli amici a quattro zampe è stato realizzato nel 1981, con l’inaugurazione del monumento “all’amico fedele dell’uomo”. Il premio è organizzato dall’Associazione per la Valorizzazione Turistica di San Rocco con il patrocinio di Regione, Provincia di Genova, Ente Parco di Portofino e Comune.

Commenti

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  1. Scritto da carlo65

    complimenti… Bravo!

  2. Scritto da franco

    un grandissimo uomo. bravissimo sei un grande.