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Un pitone reale spunta in lavanderia E’ il 6° caso in Bergamasca

Venerdì sera il ritrovamento di un pitone reale nella lavanderia di un condominio in via Milano a Bonate Sopra. Tre donne con la pala hanno spostato il grosso rettile in una scatola e hanno chiamato i vigili del fuoco. Il pitone è stato portato al rettilario di Minitalia Leolandia di Capriate San Gervasio.

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Un pitone reale in lavanderia. E’ l’incredibile sorpresa che una donna ha vissuto poco prima di cena venerdì sera. Erano da poco passate le 19 quando è scesa nel locale lavanderia della palazzina in via Milano a Bonate Sopra. Il tempo di caricare la lavatrice e sfruttare il basso costo dell’energia elettrica nelle ore notturne. Ma oltre il cestello della lavatrice è scivolato un pitone reale. Spaventata e impietrita, dopo un primo momento di shock è riuscita a chiamare altre due donne dello stabile e con una pala hanno spostato il grosso rettile in una scatola di cartone.

Chiusa la scatola hanno chiamato i vigili del fuoco e la guardia forestale che sono intervenuti immediatamente. Il rettile è stato poi consegnato nella mattina di sabato 10 agosto alla guardia forestale che lo ha portato al rettilario della Minitalia-Leolandia di Capriate San Gervasio.

E’ il sesto caso in dieci mesi in Bergamasca di ritrovamenti di boa o pitoni. L’ultimo caso, cinque giorni fa, del ritrovamento di un boa constrictor sul terrazzo al terzo piano di un condominio a Seriate. Secondo la Guardia Forestale si tratta di persone che acquistano questi rettili quando sono piccoli e poi, trovandosi in difficoltà a gestire un pitone adulto di grandi dimensioni o dovendo partire per le vacanze, decide di liberarsene.

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Commenti

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  1. Scritto da poeraITALIA

    Vietare la vendita no ??

  2. Scritto da Pluto

    Purtroppo il commercio di questo rettile é libero e non sottoposto ad alcun controllo. Poi quando l’animale diventa grosso oppure devono andare in ferie lo mollano nel giardino del…vicino e alle guardie. Abbandoniamo cani, gatti, uccelli, rettili, bambini in macchina sotto il sole, nonni in casa allettati. Ale! oh! oh!

  3. Scritto da diego frazzini

    assolutamente l’acquisto di animali pericolosi va tracciato con chip o altro e i proprietari/acquirenti riportati alla realtà delle proprie responsabilità. Il caso del canada coi 2 bambini uccisi dovrebbe far riflettere sulla pericolosità anche i più imbecilli. Cosa se ne fa uno di un pitone nel letto o di una pantera in giardino? e mettiamoci anche i cani da combattimento. Idiozia pura che diventa criminalità con l’abbandono.

  4. Scritto da giovanni senziani

    in subordine poi lasciarlo in “stretta” compagnia del boa e/o pitone

  5. Scritto da giovanni senziani

    in subordine poi lasciarlo in “stretta” compagnia del boa e/o pitone

  6. Scritto da gigi

    se prorpio non si può proibile l’importazione perchè ci sono degli esibizionisti che li acquistano, bisogna che, per legge, il commerciante metta un microcip e una volta identificato il propirietario esibizionista basta mandarlo in galera dopo aver fatto pagare le spese per la sistemazione del rettile