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“Drift – Cavalca l’onda”, una piacevole sorpresa tra i paradisi australiani

Il nostro Pap questa settimana ci porta alla scoperta del lavoro della coppia Ben Nott-Morgan O'Neill, un ottima pellicola che gli amanti del surf non possono proprio permettersi di perdere.

Titolo: Drift – Cavalca l’onda

Regia: Ben Nott, Morgan O’Neill

Genere: Drammatico, commedia

Durata: 113’

Attori: Sam Worthington, Lesley-Ann Brandt, Xavier Samuel, Myles Pollard, Robyn Malcolm.

Voto: sei/sette

Attualmente in visione: Uci Curno, Ariston Treviglio

Sidney, nel bel pieno dei mitici anni ’60 Andy e Jimmy Kelly insieme alla coraggiosa mamma, sono stanchi di prendere botte dal padre troppo attratto dalla birra. Fuga per la libertá che non si rivelerá così facile. La nuova dimora è sulle magnifiche coste della Western Australia, un vero paradiso della natura, frequentato da pochi abitanti e soprattutto dalla truppa di surfisti attratti dalle insuperabili onde dell’oceano.

I bambini diventano grandi e si appassionano entrambi al surf, interpretato agonisticamente dal fratello minore e imprenditorialmente da Andy, quello con la testa sulle spalle.

Anche nella lontanissima Australia arriva il fenomeno hippies e con esso una certa predisposizione a confondere la libertá con il consumo di droghe. Per qualcuno leggere, inebrianti, in qualche modo consequenziali allo spirito del surf e alla cavalcata eroica dell’onda. Per altri purtroppo sono pesanti, come le conseguenze tragiche che coinvolgono un amico dei due fratelli. Sará proprio il surf a ristabilire la giustizia e dare un senso all’esasperazione della ricerca di questa libertá tanto sospirata quanto, in certi casi, vuota di contenuti e prospettive. 



Drift é un film da non perdere per gli appassionati di surf. La macchina da ripresa sembra entrare nelle onde per descrivere agli spettatori un mondo di rara intensitá.

E’ una storia vera quella descritta dai registi Morgan O’Neil e Ben Nott, capaci di rappresentare con discreto successo anche il mondo che circondava la ricerca di un sogno, una prospettiva di vita o più semplicemente un’opportunitá di lavoro. Senza pretendere troppo dai dialoghi e da una scrittura per forza di cose semplicistica, il film scorre con disinvoltura per tutto il tempo, accompagnato da immagini di rara bellezza e da musica che aiuterá gli spettatori a sopportare la rabbia di essere in cittá dentro un cinema e non a sguazzare nel mare, magari solo a Rivabella o Varazze.

Chi si accontenta gode, anche nella visione di questo lavoro, apprezzabile, inaspettatamente capace di far riflettere storicamente sulla svolta impressa da un movimento giovanile che si scontrava con l’inarrestabile progresso consumista e globale. A corollario, la solita quanto benedetta da tutti gli adolescenti, voglia di scappare dalla propria realtá cittadina e familiare, sempre troppo stretta e limitata. Dove si va? A nord, a sud, il vero viaggio è senza meta. Ognuno trovi la propria onda da cavalcare.

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