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I calcoli biliari, quei dolorosi sassolini nella nostra pancia

Lo spostamento dei calcoli nei dotti biliari è uno dei problemi più frequenti (e dolorosi) tra gli adulti di oggi, dovuto da una dieta sbagliata perché troppo ricca di grassi saturi. La cura definitiva è l'intervento di rimozione della cistifellea detto colecistectomia.

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Dolore continuo nella parte alta dell’addome associato a senso di gonfiore, nausea e difficoltà digestiva? Tutta colpa dei calcoli biliari, dei "sassolini" che si formano all’interno della cistifellea (una "sacchetta" posta sotto il fegato) a causa di un’alterazione della composizione della bile stessa che si cristallizza.

Quando i calcoli si spostano nei dotti biliari e li ostruiscono, aumenta la pressione all’interno della cistifellea e ciò provoca la colica biliare che solitamente si presenta come una contrattura, o uno spasmo, o come un dolore continuo nel quadrante superiore destro dell’addome o alla bocca dello stomaco, che aumenta rapidamente e può durare da mezz’ora ad alcune ore. Viene anche descritto come un dolore alla schiena, tra le scapole, o sotto la spalla destra.

Gli attacchi di solito avvengono dopo un pasto particolarmente pesante, si possono verificare anche di notte e sono spesso associati a nausea e vomito o comunque a disturbi digestivi. Spesso si risolvono da soli; tuttavia, se l’ostruzione perdura, la cistifellea potrebbe infettarsi e lesionarsi: questo disturbo, detto colecistite acuta, può causare febbre, dolore intenso e continuo e sfociare nell’infezione della cistifellea. Di solito è necessario il ricovero in ospedale per l’osservazione, per la terapia antibiotica e analgesica e in molti casi anche per l’intervento chirurgico. Attenzione a non confondere la "colica" biliare con i sintomi di un infarto, dell’appendicite, dell’ulcera duodenale, della sindrome del colon irritabile, dell’ernia iatale, della pancreatite e dell’epatite.

"E’ quindi fondamentale – afferma il dottor Roberto Sacco, responsabile del Dipartimento di Area Chirurgica di Clinica Castelli – arrivare a una diagnosi accurata con l’ecografia che appresenta l’esame più specifico per la diagnosi dei calcoli: è un esame veloce ed indolore e può essere ripetuto nel tempo per controllare la loro evoluzione".

La cura definitiva è l’intervento di rimozione della cistifellea detto colecistectomia, uno degli interventi chirurgici oggi più frequenti nella popolazione adulta. Quasi tutti gli interventi di colecistectomia sono effettuati in laparoscopia, una tecnica mini-invasiva che evita le tradizionali ferite chirurgiche ampie e dolorose, causa di una protratta convalescenza.

E, dopo l’intervento, la vita può riprendere senza problemi anche senza cistifellea perché il fegato produce una quantità sufficiente di bile per digerire quanto assunto con una dieta normale, preferibilmente ipocalorica, ricca di carboidrati complessi e fibra per il controllo glicemico, con riduzione drastica di grassi saturi e colesterolo.

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Commenti

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  1. Scritto da tatar

    soffre mia moglie, e stata operata e dopo÷7 anni vomita giallo verde quasi ogni mese e ha dolori di testa. Tutto questo per un giorno, poi un altro mese di tranquillità.