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Reality nei campi profughi Un volontario bergamasco: “Firmate per bloccarlo”

Un giovane volontario bergamasco impegnato da anni in missioni umanitarie e oggi collaboratore dell'Unione Europea a Bruxelles scrive a Bergamonews chiedendo ai lettori di sottoscrivere l'appello di www.activism.com per fermare le riprese di "The Mission", un reality della Rai che vede la presenza di Vip nei campi profughi.

Un giovane trentenne di Calusco d’Adda, che lavora all’Unione Europea a Bruxelles e da anni è impegnato da anni negli aiuti umanitari, scrive alla redazione di Bergamonews e chiede ai lettori di firmare l’appello di www.activism.com per fermare le riprese di "The Mission", un reality della Rai con Vip nei campi profughi. Su questo tema è intervenuto anche il presidente della Camera, Laura Boldrini, che in qualità di portavoce dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unchr) l’anno scorso prese contatti con la Rai per la realizzazione di un reality. "In particolare venne da me suggerito un format australiano, molto apprezzato – scrive il Presidente della Camera – in cui ad essere coinvolte erano persone comuni, con idee molto diverse tra loro in tema di asilo, e comunque non certo vip. Si pensava ad un’operazione di sensibilizzazione, non ad un reality o a qualcosa di analogo".  

 

Gentile Redazione,

Vi scrivo in merito ad un’iniziativa che sta attualmente avendo luogo e della quale intenderei rendervi partecipi. Come avrete probabilmente già avuto modo di sapere, la Rai sta al momento portando avanti le riprese di un nuovo reality show, a cui è stato dato l’evocativo nome di "The Mission".

Trattasi di un reality che avrà luogo nientemeno che nei campi profughi del Sud Sudan e (anche se su ció non vi sono ancora conferme) della Giordania.

Coppie di sedicenti "Vip" italiani (si fanno i nomi di Emanuele Filiberto e Al Bano, tra glia altri) verranno inviate nei suddetti campi e filmate mentre intraprendono il lavoro di "operatori umanitari". Tutto ció con la compiacenza di UNHCR e con la collaborazione dell’ONG italiana Intersos.

L’iniziativa è a dir poco scioccante e ha risvegliato l’attenzione e le coscienze di numerosi professionisti (quale il sottoscritto) impegnati da anni nel campo degli aiuti umanitari. Nonostante le varie rassicurazioni da parte di UNHCR e Intersos (finora fortemente sulla difensiva sull’argomento), tale iniziativa non puó che destare timore e preoccupazione. Timore per la potenziale distorsione dell’immagine dell’operatore umanitario che una tale operazione televisiva puó trasmettere; preoccupazione – e sdegno – per la strumentalizzazione delle sofferenze delle popolazioni rifugiate, esposte in maniera crudele ed inedita ad un "gioco" mediatico realizzato ai fini dell’audience e, probabilmente, della visibilità dei succitati "Vip".

Tali preoccupazioni hanno spinto all’organizzazione di una raccolta di firme per invitare la Rai a sospendere le riprese e la messa in onda del reality show. L’obiettivo è quello di raccogliere almeno 5.000 firme in tempi rapidi da presentare all’attenzione della televisione di Stato.

Ben consci dell’attenzione e della sensibilità che Bergamonews ha sempre dedicato ai media nostrani e alle loro distorsioni, vi sarei infinitamente grato se voleste menzionare tale iniziativa in modo da contribuire a mettere in luce lo scempio che, silenziosamente, si sta compiendo ai danni di inermi popolazioni di rifugiati.

Qui sotto troverete a disposizione il link alla petizione per l’interruzione delle riprese: http://www.activism.com/it_IT/petizione/fermiamo-le-riprese-di-the-mission-reality-rai-sui-campi-profughi/44836

Vi ringrazio anticipatamente per l’attenzione e per la disponibilità.

Cordialmente,

D.R.

Commenti

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  1. Scritto da Simona

    Visto che paghiamo il canone, forse è il caso che la RAI si astenga dal propinare certi programmi a dir poco squallidi. Non basta rifiutarsi di guardarli, bisogna dirglielo chiaro e tondo: vi paghiamo per un servizio di qualità!!! Se non avete idee decenti da proporci chiudete pure la baracca, tanto se questo è ciò che ci aspetta non sentiremo la vostra mancanza! Intanto firmo

  2. Scritto da poeraITALIA

    Perché questo signore non aiuta i suoi connazionali come il sig
    ANGELO e ce ne sono molti in queste condizioni ma mistero
    sempre ad aiutare altri per distruggere il nostro tessuto sociale creato dai nostri ITALIANI

  3. Scritto da Roberto

    Lo ritengo uno scandalo e come tale da censurare e da non fare.
    Fare soldi sulla pelle di innocenti, sfruttati e perseguitati è immorale.
    Vorrei che i quotidiani bergamaschi ne facciano una crociata.

  4. Scritto da lotty

    approfitto per segnalare anche gli spot trasmessi a raffica in questi giorni in cui compaiono immagini che offendono la dignità dei bambini coinvolti. Ho telefonato a una di queste organizzazioni e al call center mi hanno detto di essere stati autorizzati dal garante. Io non sono d’accordo, anche se il mio parere non conta niente, protesto.

  5. Scritto da lotty

    già fatto ieri grazie