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Olimpiadi dei non udenti, anche sei bergamaschi alla spedizione bulgara

C’era tanta Bergamo nella spedizione azzurra che ha partecipato alla 22esima edizione Deaflympics (i giochi olimpici silenziosi per sportivi non udenti) a Sofia dal 24 luglio al 4 agosto. Erano Michela Bottini, Sara Canali, Sara Batresi, Ilaria Galbusera, Katia Zucchelli e Mirko Bolis.

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C’era tanta Bergamo nella spedizione azzurra che ha partecipato alla 22esima edizione Deaflympics (i giochi olimpici silenziosi per sportivi non udenti) a Sofia dal 24 luglio al 4 agosto. I sei atleti bergamaschi erano le cestiste Michela Bottini di Azzano San Paolo e Sara Canali di Leffe, i pallavolisti Sara Batresi di Luzzana, Ilaria Galbusera di Petosino, Katia Zucchelli di Valcanale e Mirko Bolis di Zanica.

La compagine italiana era composta da 62 professionisti che si sono sfidati in 11 delle 19 specialità in programma: basket, bowling, nuoto, ciclismo, mountain bike, judo, karate, orientamento, pallavolo, tennis e tennistavolo.

Per Sara Batresi si è trattato della terza Olimpiade, mentre Ilaria Galbusera ha pertecipati ai Giochi per la seconda volta. Per gli altri si è trattato invece della prima esperienza olimpica. Michela e Sara Canali hanno ottenuto un storico piazzamento con la nazionale femminile di basket che ha saputo conquistare  il quinto posto alla Deaflympics, un risultato che migliora dunque la posizione rispetto alle uniche due competizioni internazionali (Mondiale 2011 ed Europeo 2012) cui aveva partecipato fino a oggi. Anche la pallavolo maschile di Mirko Bolis ha ottenuto il quinto posto, mentre la spedizione femminile di Sara Batresi, Ilaria Galbusera e Katia Zucchelli ha conquistato il settimo posto.

L’Italia ha chiuso la kermesse olimpica inanellando 12 medaglie (4 ori, 3 argenti e 5 bronzi) e si è classificata al dodicesimo posto del medagliere. E’ motivo di orgoglio per i 6 bergamaschi rappresentare il mondo dei sordi sportivi che sono un pezzo importante della realtà paralimpica. E tra 4 anni, nel 2017, si replicherà in Turchia.

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