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Oltre 10 milioni di opere pubbliche bloccate a Seriate

A seguito della protesta dei sindaci, il comune di Seriate dà i numeri sui progetti bloccati in virtù del rispetto dei vincoli imposti agli enti locali dall’Unione europea e dallo Stato

Dopo la protesta dei sindaci davanti alla prefettura, contro il patto di stabilità e i privilegi acconsentiti ai comune spreconi, Seriate snocciola i numeri delle opere bloccate.

L’assessore ai Lavori pubblici Achille Milesi afferma con tono seccato: “In tempo di criticità economiche, cassintegrati o ditte che chiudono i battenti realizzare lavori pubblici per un importo di oltre 10 milioni di euro sarebbe una buona e giusta manovra anti-crisi. Una boccata d’ossigeno per le imprese, un doveroso uso dei soldi dei cittadini per migliorare i servizi e darne di altri. I soldi ci sono, le opere da realizzare anche e con tanto di progetti esecutivi nel cassetto. Ma niente. Tutto fermo per il patto di stabilità, o meglio di ‘instabilità’ o ‘disparità’, verrebbe da dire. Visto che le regole non sembrano essere uguali per tutti. È vergognoso che in Italia ci siano due pesi e due misure. Mentre la Corte Costituzionale premia e sgrava dalle sanzioni i comuni siciliani e tutte le Regioni a Statuto speciale che sforano il patto, il nord è strozzato e alle prese con bilanci da ricalibrare tra trasferimenti statali ridotti e restrittive regole del patto, cercando di non tagliare i servizi ai cittadini”,

Il vicesindaco Nerina Marcetta aggiunge: “L’amministrazione comunale di Seriate si trova in questa spirale paradossale da anni. È un comune virtuoso, che colleziona Oscar per il bilancio, paga le aziende nel termine prefissato, zero mutui pendenti e niente debiti a carico dei cittadini. Ha in cassa, ma bloccati dal patto di stabilità, ben 10.468.062,22 euro già predisposti per opere pubbliche, previste o addirittura con progetti definitivi – esecutivi già appaltati, pronti per essere realizzati. Ma fermi al palo. E mentre vengono aiutati e possono sforare il patto comuni che sprecano, Seriate non può usare i soldi dei propri cittadini per servizi di pubblica utilità e opere già progettate. Non è vero che al Comune mancano idee, programmazione e progetti, si pensi a quello della nuova scuola elementare Buonarotti, ma tutto resta sulla carta per la mancanza di possibilità di spendere i propri soldi. Siamo all’assurdo”. Entrando nel dettaglio della tipologia di investimenti previsti i 10.468.062,22 euro si possono raggruppare in 3.720.000 euro destinati alle scuole per ristrutturazione, manutenzione o ampliamento; 1.085.000 euro per gli impianti sportivi; per il cimitero 1.786.062,22 euro; per l’ampliamento della caserma dei Carabinieri stanziati 350 mila euro; per la ristrutturazione della pubblica illuminazione 207 mila euro; per il rifacimento del tetto, del giardino e adeguamenti vari per la biblioteca stanziati 400 mila euro; per i sociali 560 mila euro; per le strade 1.100.000 milione di euro; per la manutenzione straordinaria degli edifici comunali bloccati 870 mila euro; per l’area feste 90 mila euro; per la sicurezza delle scuole 300 mila euro. Se si entra nel merito dei progetti approvati, ma sospesi, e di quelli nel cassetto, tra le risorse disponibili e già stanziate nel piano delle opere pubbliche per progetti definitivi approvati, ma sospesi per il patto, ci sono 300 mila euro destinati alla manutenzione straordinaria della scuola elementare Donizetti e 70 mila euro per il rifacimento dei bagni della Cerioli; per interventi alla scuola media Aldo Moro sono bloccati invece 440 mila euro, a cui si aggiungono 570 mila euro per la sostituzione degli infissi. Inoltre, da registrare la sospensione dei progetti che prevedevano l’ampliamento della Moro, per un importo pari a 300 mila euro, la sistemazione della copertura, bagni e pavimentazione esterna della scuola materna di corso Roma, per una spesa di 300 mila euro, il nuovo progetto della scuola elementare Buonarotti, per un importo di 1.200.000 euro e, infine, la sistemazione dei giardini dei complessi scolastici già prevista, stimata attorno ai 200 mila euro. Anche in questo caso l’elenco sarebbe lungo e si riferisce a una ventina di interventi di diverso tipo, come quello per la sistemazione del campo di via Monti, per un costo di 50 mila euro o i 300 mila euro stanziati per il rifacimento della vasca grande della piscina comunale, a cui si aggiungono 150 mila euro per il campo da calcio a 7 del centro sportivo. Per la manutenzione delle strade sono previsti invece 1.100.000 euro ma, anche questi, sono bloccati.

Altro capitolo per i progetti con preliminare già approvato, professionista che sta predisponendo il definitivo, ma con gara che non verrà espletata per il patto di stabilità. È il caso della costruzione del nuovo centro polivalente al campo di Comonte (spesa di 300 mila euro), il rifacimento del terreno da gioco e degli spogliatoi del campo di via Garibaldi per un importo pari a 205 mila euro, gli impianti di drenaggio del campo di Cassinone (50 mila euro).

Non mancano, per concludere, le opere già appaltate ma bloccate, come nel caso dei lavori al cimitero monumentale e la caserma dei Carabinieri. Entrambi i lavori, per il primo l’importo è pari a 1.786.062,22 euro, per il secondo di 350 mila euro, sono stati appaltati, ma non si è proceduto alla consegna per il rispetto del patto di stabilità.

Commenti

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  1. Scritto da Mirko

    Se i sindaci invece di lamentarsi continuamente si unissero TUTTI e cominciassero a fregarsene del patto di stabilità forse qualcosa cambierebbe!

  2. Scritto da Alberto

    I Sindaci contuniano a lamentarsi senza saper unirsi ed additare finalmente le cause di tutto questo, che sono ovviamente la criminale architettura dell’euro, del MES e dei vari trattati suicidi sottoscritti stupidamente dai nostri vari governi e parlamentari (senza nemmeno sapere di cosa si trattasse, spesso).