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“La Notte del Giudizio” Un thriller originale che sconvolgerà i benpensanti

Ogni americano una notte all’anno può sfogarsi impunemente in omicidi, stragi, stupri e rapine. Il film di DeMonaco, con un budget di 3 milioni di dollari, finora ne ha incassati 63 in Usa e ben 74 nel mondo. Scrittura e sceneggiatura le armi vincenti

Titolo: La Notte del Giudizio

Regia: James DeMonaco

Titolo originale: The Purge

Genere: Thriller

Durata: 85’

Attori: Lena Headey, Ethan Hawke, Rhys Wakefield, Max Burkholder, Edwin Hodge.

Voto: sei/sette

Attualmente in visione: Uci Curno, Cinestar Cortenuova, Ariston Treviglio

 

Nel 2022 negli Usa non c’è più Obama, il governo è rappresentato dai Nuovi Fondatori d’America. L’Idea rivoluzionaria di questa tribù di geni è permettere alla popolazione, una sola volta all’anno per dodici ore di fila, di sfogarsi con qualsiasi mezzo, rigorosamente illecito. Omicidi, stragi, stupri, rapine, chi ha più fantasia faccia quel che desidera, nel modo che preferisce, impunemente.

Infatti dalle 19 alle sette della mattina seguente nessun poliziotto intralcerà il lavoro dell’onesta ma incazzatissima popolazione americana. Il risultato di questo sfogo collettivo a metà tra il delirio e il demonio è la pace nel resto dell’anno. I risultati sono sorprendenti, funziona! E la bella famigliola borghese si prepara nella casa blindata al sopraggiungere dell’ora fatidica, perché è bello approvare la scelta governativa ma se hai un poco di pelo sullo stomaco certe cose le eviti. Per padre, madre e due figli Sandin, non sarà così facile arrivare a sentire la sirena mattutina che stoppa il mattatoio generale.

Questo thriller dall’idea sconvolgente ha il merito di essere uno dei casi cinematografici dell’anno. Con un budget modesto di tre milioni di dollari in poco tempo è riuscito ad incassarne 63 sul territorio Usa e ben 74 nel resto del mondo. Senza dubbio scrittura e sceneggiatura sono le armi vincenti di un’idea originale che sconvolgerà i benpensanti di mezzo mondo.

The Purge cioè Lo Sfogo, per il territorio tricolore è diventato La Notte del giudizio, un po’ banalotto, chissà, forse premonitore delle baraonde nostrane capitate proprio nel giorno della prima italiana. Ben chiare nelle pieghe del film alcune peculiarità negative stampate nella cultura statunitense: presenza massiccia e sostanzialmente incontrollata di armi, dislivello sociale elevato, senso della vendetta e repulsione crudele nei confronti del povero, dell’emarginato e del vagabondo.

Senso della patria ma anche del celebre detto nimby cioè not in my back yard, della serie sono per la libertà, la mia. Il prodotto riesce a tenere tensione emotiva ed interesse anche se il finale appare un po’ scontato. Tutti gli attori risultano abili e decisamente coinvolti, recitando un copione che non sarà clamorosamente probabile ma è assolutamente credibile, nella forma che nella sostanza. Nel genere dichiarato una pellicola di questo tipo ci può tranquillamente stare.

Se poi pensiamo che l’uscita nelle sale cinematografiche corrisponde più o meno alla preparazione della crema solare, The Purge si ritaglia un decoroso e riconosciuto spazio. E poi ha un merito quasi più godereccio di tutto il lungometraggio: ha la magnifica durata di soli 85’, una vera perla di saggezza da dividere con gli addetti al montaggio.

Pap

Commenti

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  1. Scritto da Vanessa bonaiti

    Io l’ho trovato davvero bello! CHE ansia….