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Pubblici esercizi e turismo Sabato sciopero di 4 ore per 30mila bergamaschi

Sabato 3 agosto i lavoratori del turismo incrociano le braccia in tutta Italia: scioperano un milione e mezzo di persone, oltre 30mila solo in provincia di Bergamo. “Lavoratori sempre più precari e meno pagati. Molti operatori aumentano i prezzi ma riducono le retribuzioni”.

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Incrociano le braccia sabato 3 agosto in tutta Italia i lavoratori del turismo, dipendenti dalle aziende aderenti alla Federazione nazionale pubblici esercizi (in buona parte ristoranti e bar): un milione e mezzo di persone, oltre 30mila solo in provincia di Bergamo.

Il rinnovo del contratto nazionale arriva in una delle fasi più acute della crisi economica del Paese, che non risparmia il settore: nel 2012 i viaggi sono calati del 5,35%, le presenze negli esercizi ricettivi del 6% con una diminuzione di incassi di oltre un miliardo di euro.

“Ma è possibile avere un turismo di qualità che sappia rilanciare il nostro Paese se i lavoratori del settore sono sempre più precari e meno pagati? – si chiedono Romeo Lazzaroni (Filcams Cgil), Alberto Citterio (Fisascat Cisl) e Maurizio Regazzoni (Uiltucs Uil) – Noi crediamo di no. Purtroppo la politica di molti operatori del settore è questa: aumentare i prezzi e ridurre le retribuzioni dei dipendenti”.

In questi mesi, nel corso della trattativa per il rinnovo del CCNL la Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi, a cui aderiscono anche Autogrill, Mc Donalds, My chef, Chef Express e altre grandi aziende della ristorazione) ha chiesto l’eliminazione degli scatti di anzianità, l’eliminazione della 14esima mensilità, la riduzione dei permessi individuali, la revisione del calcolo del periodo di malattia, il blocco dei salari fino al 2015, per poi abbandonare il tavolo delle trattative.

“Lo sciopero è il ‘no’ dei lavoratori a questo atteggiamento provocatorio – spiegano i tre segretari bergamaschi – La crisi esiste anche per i lavoratori, non è accettabile un contratto che preveda una riduzione di reddito. Non è in questo modo che si fa del turismo una risorsa per il Paese, e senza investimenti e innovazione i viaggiatori italiani e stranieri continueranno a preferire mete come la Spagna, la Croazia o la Grecia”.

Il settore possiede anche il poco invidiabile record dell’irregolarità: un’indagine Inps svolta nella provincia di Bergamo del 2012 sulle condizioni di lavoro degli immigrati ha accertato 281 infrazioni, di cui ben 202 in esercizi pubblici o turistici. Per questi motivi Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltus Uil hanno deciso di proclamare 4 ore di sciopero per la giornata di sabato 3 agosto. Venerdì 2, dalle 16 alle 19, si svolgerà un presidio in piazza Vittorio Veneto, a Bergamo.

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