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Il sogno è già finito: Ezequiel Schelotto riparte (quasi) da zero

A gennaio ha lasciato l'Atalanta convinto di prendere il volo verso il grande calcio ma con la maglia dell'Inter ha rimediato solo critiche e delusioni. Ora verrà spedito in una "piccola": Chievo e Betis le probabili destinazioni.

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Il sogno di Ezequiel Schelotto è già finito. L’Inter l’ha scaricato da tempo e ora la sua avventura con la casacca milanese è veramente giunta ai titoli di coda: Branca gli sta trovando una nuova sistemazione e fonti vicine alla società di Moratti indicano il Chievo e il Betis Siviglia come le probabili destinazioni.

Un flop vero e proprio, quello del Galgo a Milano, che è costato alle casse interiste qualcosa come 3,5 milioni di euro più la metà del cartellino del croato Marko Livaja (che, diciamocelo pure, nella scorsa seconda metà di stagione avrebbe fatto più che comodo a Stramaccioni). Di lui i tifosi nerazzurri del biscione si ricorderanno sì il colpo di testa vincente nel derby contro il Milan, ma anche e soprattutto le tante, troppe partite disastrose che l’hanno portato ai margini della squadra già ad aprile, quando il sogno del Levriero italoargentino sembrava appena agli inizi e, invece, era già alla fine.

Eppure la scorsa stagione, quella che doveva portare alla consacrazione del lungo esterno destro che l’anno prima a Bergamo aveva fatto grandi cose, si era aperta nel migliore dei modi con la convocazione in Nazionale. Poi le voci di mercato (interminabili, alimentate spesso e volentieri dall’agente del ragazzo, Daniele Boaglio), il difficile avvio di campionato con l’Atalanta e, dopo un gennaio passato tra panchina e tribuna, il passaggio all’Inter. Con il nuovo nerazzurro, però, Schelotto non ha mai ingranato, tant’è vero che – derby a parte – in quel di Milano nessuno si ricorda partite del Galgo degne della sufficienza in pagella.

Ora il triste epilogo, con l’italoargentino destinato a nuovi riflettori. Di sicuro meno prestigiosi di quelli interisti, probabilmente anche di quelli atalantini che Schelotto non ha mai apprezzato davvero fino in fondo.

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Commenti

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  1. Scritto da willer

    Ringrazi la sua testa e il suo procuratore ! E’ stata la cessione più gustosa degli ultimi anni ! Grande Marino e grazie Inter !

  2. Scritto da filippo consonni

    Il problema di Schelotto,sta nella cabeza, oddio non è mai stato più di un discreto calciatore e con i piedi non intelligenti che si ritrova non avrebbe potuto fare di più. La mancanza di cabeza ha evidenziato limiti dell’uomo che fanno passare in secondo piano l’atleta. Game over Galgo.

  3. Scritto da nino cortesi

    Ha gran corsa. Deve imparare a stare calmo quando entra nell’area avversaria, Ha solo bisogno di trovare un allenatore alla Prandelli. Si rifarà.

    1. Scritto da gigi

      dubito che il Cesarone lo chiami in nazionale, piu’ facile in quella dei cantanti

    2. Scritto da Francesco

      Dice bene Lei, ha gran corsa, in pratica è portatissimo per l’atletica! qualsiasi specialità va bene. Il calcio non è solo corsa o solo fantasia o solo potenza ma un mix di tutto questo. Schelotto deve prima fare un bagno in una vasca di umiltà, poi ripartire ma da una categoria che più si addice a lui, la serie B già gli va stretta, in lega pro lo vedrei benissimo. tanto ormai squadra più squadra meno… non fa differenza nel suo curriculum!

    3. Scritto da luca

      nino,secondo me aveva gran corsa,per intenderci nel primo anno c’era un super masiello,che lo copriva parecchio dietro,e allora riusciva ad esprimersi al meglio.il secondo anno ha fatto pena,e il tutto condito da due piedi scandalosi,storti come pochi…..non penso fara’ mai la differenza in una grande.

  4. Scritto da Francis

    Il ragazzo impari l’umiltà !

  5. Scritto da Makio

    era un bel giocatore ….poi s’è montato la testa ed è sprofondato ora se ha orgoglio risorgerà ma il tempo passa….e la grinta se ne và

  6. Scritto da riccardo

    Tonino Rocca con Titta Rota a confronto aveva una tecnica sopraffina…

    1. Scritto da gigi

      un aneddoto su Tonino Rocca, fine anni 1970…era solito fare sgroppate sulla fascia a testa bassa, durante una di queste, a mt.3-4 circa dalla linea di fondo, sempre a testa bassa, non accennava a crossare o a rallentare, dalle tribuna si alzo’ un grido ; Tonino, ol cap l’e’ finit, frena ! girandosi verso lo spettatore si distrasse e la palla ando’ fuori campo

  7. Scritto da Vasco

    Non è mai stato un campione….!!! Vasco

  8. Scritto da digeo

    scarso e presuntuoso, si è sempre sentito un fenomeno. Anche il primo anno a bergamo ha fatto di tutto per andare via. Una volta tanto bisogna dare merito a Marino di aver fatto un bel colpo con 3,5 milioni più metà livaya (che con tutti i suoi limiti ha potenzialità straordinarie rispetto a schelotto).

  9. Scritto da Andrea

    Articolo utile solo per aizzare l’ ignoranza dei tifosi atalantini.. Questo non è giornalismo

    1. Scritto da Andrea 1907

      Caro andrea se vuoi commentare la notizia libero di farlo ma non dare titoli gratuiti e senza motivo.se no possiamo dire commento utile per aizzare l’ignoranza dei tifosi ……….questo non è un commento.

    2. Scritto da Dio Anubi

      Per fortuna che ci sono persone intelligenti come te!!! Noi ignoranti tifosi atalantini andremo avanti con la clava verso la scoperta della ruota…

  10. Scritto da Luca

    Quel che si merita.
    Grande Inter cmq… come sempre ci ha visto bene anche stavolta

  11. Scritto da Francesco

    Giocatore scarso, unica sua caratteristica saliente era la corsa… Poi ha smesso anche di correre. Piedi quadrati e fase difensiva pari a zero. Dove voleva andare? Un sentito grazie alla dirigenza dell’inter per avercelo pagato a peso d’oro. Ciao galgo.