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Frigeni, Pd: vorrei primarie aperte anche per i congressi provinciali

Congresso, primarie, apertura ai non iscritti... il dibattito è incandescente all'interno del Partito democratico. Anche a Bergamo. Ecco l'intervento del vicesegretario provinciale Alessandro Frigeni.

Congresso, primarie, apertura ai non iscritti… il dibattito è incandescente all’interno del Partito democratico. Anche a Bergamo. Ecco l’intervento del vicesegretario provinciale Alessandro Frigeni.

 

La discussione che sta animando il Partito Democratico in merito alle regole congressuali rivela una posta in gioco decisiva per le sorti del partito stesso: la stagione congressuale che ci attende rappresenta infatti un’occasione straordinaria per rilanciare il progetto originario del PD dopo gli errori commessi nei mesi scorsi dal precedente gruppo dirigente nazionale.

Il Partito Democratico deve diventare una forza politica non solo capace di governare ma che, soprattutto, ha voglia di farlo davvero, presentandosi agli elettori come un soggetto politico in grado di comprendere i cambiamenti che hanno caratterizzato la società italiana negli ultimi anni.

La mia speranza è che da questa stagione congressuale esca un PD più aperto e più inclusivo, un partito che non ha paura di mettersi in discussione e di confrontarsi anche con mondi che, se non ostili, per troppo tempo sono stati considerati interlocutori non attendibili (artigiani, commercianti, professionisti, ecc..).

Per raggiungere questi obiettivi a mio avviso l’unico strumento possibile è quello di una grande partecipazione popolare e democratica, come possono essere solo le primarie aperte a tutti gli elettori del PD e non solo agli iscritti.

Non condivido infatti le posizioni di taluni dirigenti nazionali che vorrebbero cambiare le regole statutarie del PD e far votare solo gli iscritti.

Che senso ha ridurre la platea dei votanti dai tre milioni delle primarie 2009 ad una platea di soli iscritti che oggi è stimabile in circa mezzo milione di persone?

Quali benefici potrebbe portare al PD questa scelta di chiusura che viene proposta proprio in un momento in cui la necessità di rilanciare il progetto del partito è più che mai attuale?

Mi auguro pertanto, per il bene e per il futuro del Partito Democratico stesso, che vengano confermate le primarie aperte agli elettori previste dallo Statuto sia per l’elezione del segretario nazionale che per l’elezione dei segretari regionali e che venga valutata tale modalità elettiva anche per i congressi provinciali, seguendo l’esempio della nostra federazione provinciale bergamasca che nel 2009 promosse le primarie aperte per l’elezione del segretario provinciale.

Alessandro Frigeni

Vice Segretario Provinciale Partito Democratico

Commenti

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  1. Scritto da roberta

    Scusi, signor Frigeni, ci spiega perchè il suo amico Renzi pochi mesi fa ha fatto il diavolo a quattro per ottenere che le figure di segretario e candidato premier fossero disgiunte, e ora invece le vuole ri-unire insieme? Ce lo spiega, cortesemente?

  2. Scritto da giulio

    Certo che se per farsi notare si devono raccontare certe panzane, significa che si ha a poco da dire e zero da proporre. Già c’è un battaglione di franchi tiratori tra gli iscritti…..figuriamoci tra i non iscritti!!!
    Vada in ferie che ne ha bisogno!

  3. Scritto da marilena

    fate quello che volete ma non definitevi più un partito di sinistra.

    1. Scritto da poeraITALIA

      scusi ma il PD non è mai stato pienamente di sinistra con tutti gli
      ex DC che sono entrati.
      OPPURE hanno ancora bisogno di soldi 2euro a voto facciamo i
      conti

  4. Scritto da che noia...

    .bla bla bla bla bla…
    partito DEFUNTO…la gente non vi sopporta piu

  5. Scritto da Demenziale

    Demenziale che uno non iscritto al partito, voti uomini per quel partito. Si presta ad azioni di disturbo da chi non è di quel partito: vedi Renzi che tanto preoccupa il PD

  6. Scritto da Silvio

    Non sapete più dove pescare voti. Siete proprio alla frutta.
    Meno male che qualcuno da votare c’è sempre. Si chiama Silvio, dentro o fuori dalla galera

  7. Scritto da nino cortesi

    Se il nipotino di Panariello, alias Renzi, è già stato ingaggiato per sostituire B. a che servono? Schiaritevi le idee.

    1. Scritto da Vittima

      Per B. Intendi Bersani o Berlusconi?
      Per che se si tratta di Berlusconi non c’è trippa per gatti.
      Adesso che lo hanno condannato definitivamente, diventa ancora più idolo per le folle, visto che ne hanno fatto una vittima

  8. Scritto da Antonio

    Le primarie per Veltroni e anche per Bersani furono aperte a tutti, tanto è vero che votai anch’io che allora non ero iscritto, quindi non capisco perchè si voglia cambiare le regole adesso.

  9. Scritto da Antonino

    Invece, in merito alle primarie “aperte”, l’ipotesi di distinguere Candidato Premier e Segretario nasce dall’esperienza delle ultime Primarie con più candidati PD, fortemente pretesa da Renzi che ha ottenuto questo “strappo allo statuto”. Perchè ora non va più bene perseguire quella linea, cambiando statuto e regole? Direi purtroppo che si tratta di opportunità di personale aspirazione. Non è certo questo che serve all’Italia.

  10. Scritto da Antonino

    Chi sostiene che dal PD “sono stati considerati interlocutori non attendibili artigiani, commercianti, professionisti” forse non ha mai capito fino in fondo cosa sia il PD. Caro Alessandro, quando mai il PD si è sottratto al dialogo con qualunque categoria?

    1. Scritto da Chicchettoni

      Come no, anche nei salotti dei chicchettoni radical chic dell’alta borghesia e dell’alta finanza. Poveri lavoratori creduloni.