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Riapre Porta San Lorenzo Lavori conclusi con un mese d’anticipo fotogallery

E' stata riaperta al traffico nella mattina di mercoledì 31 luglio Porta San Lorenzo. Il cantiere per il consolidamento ed il restauro del viadotto è stato chiuso con un mese di anticipo permettendo di riaprire al traffico questo importante collegamento con Città Alta.

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E’ stata riaperta al traffico nella mattina di mercoledì 31 luglio Porta San Lorenzo. Il cantiere per il consolidamento ed il restauro del viadotto è stato chiuso con un mese di anticipo permettendo di riaprire al traffico questo importante collegamento con Città Alta.

A due mesi dalla riapertura pedonale, avvenuta lo scorso mese di maggio, si riapre anche l’accesso carrale a Città Alta, in particolare per il collegamento con gli autobus di linea. Il viadotto di San Lorenzo era oggetto, dallo scorso febbraio, di un imponente cantiere di consolidamento. Il viadotto di Porta San Lorenzo è anche stato utilizzato per il logo che candida Bergamo a Capitale europea della cultura nel 2019.

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Commenti

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  1. Scritto da aspetto

    adesso vediamo quanto dura l’acciottolato
    col tempo risparmiato vediamo di finire, FINALMENTE, lo spalto sopra la porta Garibaldi, tristemente abbandonato…
    sorvolo sul parcheggio in zona, abbandonato pure lui…

  2. Scritto da ruz

    …E bravi i tecnici del comune.Dove sono i controlli? sembra un film già visto molte volte.

  3. Scritto da ☼♫♪☻∞☺♫♪

    Bravissimi!!!!!!!

    1. Scritto da residente città alta

      bravissimi un tubo !
      andate a vedere in che modo impietoso per città alta è stata rifatta la pavimentazione?
      sembra finta e posticcia e mancano almeno il 40% dei ciottoli originari.

      1. Scritto da nico

        confermo: lo spazio -cementato- tra un ciotolo e l’altro è aumentato almeno per quanto riguarda il viadotto. Certo è che a mettere meno ciotoli ci si impiega meno tempo…

        1. Scritto da residente città alta

          e si risparmia

          1. Scritto da ☼♫♪☻∏ ☺♫♪ € € €

            Ci sono o no, progetto, capitolato d’appalto, giornale di cantiere, certificato di chiusura lavori, perizia finale? Lessi che sostanza dell’opera era il consolidamento degli archi di accesso alla porta, peraltro sopraelevata nell’800, e non il solo rifacimento dell’acciottolato di usura. Auto, camioncini, bus di linea, acquedotto, gas, caverie, condotti fognari ecc..tutto grava su réss e sìlter delle arcate. Se i ciottoli stan larghi, gentilmente, si stringeranno!

          2. Scritto da nico

            gentile ☼♫♪☻∏ ☺♫♪ € € € è proprio questo il punto, se i ciotoli sono nella terra o in una miscela terra/granulati si assestano e lasciano che l’acqua piovana trovi comunque un passaggio, se i ciotoli sono cementati non potranno mai stringersi e l’acqua piovana (e il ghiaccio e la neve) troveranno un fondo non permeabile con conseguenze immaginabili… Basta vedere come “respirano” in modo differente le balaustre di via boccola e quelle originali che ancora si trovano…

          3. Scritto da □₪∏₪□♫♪☻☺♫♪

            Gentile Nico, penso che il dissesto del piano stradale che accede alla Porta S. Lorenzo, abbia causa proprio nel fatto che le arcate non avevano soletta di copertura ma un acciottolato, su letto permeabile. Il resto l’hanno fatto i solchi delle sottostrutture, il traffico, il salto d’acqua del rio-fogna, l’esposizione a bacìo, il tempo. Credo che il merito sia più nel consolidamento complessivo che in quei particolari che senz’altro la Sovraintendenza non difetterà di valutare.