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Femminicidio, Pia Locatelli “Ora basta, serve un Ministero dedicato”

Pia Locatelli, presidente onoraria dell’Internazionale socialista donne e deputata socialista bergamasca, in un intervento alla Camera dei Deputati ha chiesto che venga istituito un Ministero dedicato per contrastare il femminicidio.

Pia Locatelli, presidente onoraria dell’Internazionale socialista donne e deputata socialista bergamasca, in un intervento alla Camera dei Deputati nella giornata di lunedì 29 luglio ha chiesto che venga istituito un Ministero dedicato per contrastare il femminicidio. Pubblichiamo il testo integrale del suo intervento.

 

"Ieri un nuovo caso di femminicidio a Massa: siamo, a fine luglio, a quota settanta donne uccise nel 2013. Ancora una donna uccisa dal marito: un altro caso in cui il partner non accetta che la loro relazione affettiva finisca. L’uomo ha sparato anche al nuovo compagno di lei poi, uscito dal bar dove la donna lavorava e dove l’aveva appena assassinata, si è sparato. Avevano due figli: una bambina di 3 anni e un maschio di 10. L’abbiamo letto sui quotidiani di oggi. Su quelli di domani leggeremo di un altro caso successo nel Salento, a Turisano, dove un uomo ha ucciso la moglie, anche qui dopo una separazione, e poi si è ucciso.

I corpi sono stati scoperti nella abitazione dove la donna viveva insieme ai tre figli. Due nuovi drammi, due nuovi casi di femminicidio, la stessa ragione di fondo che non possiamo non ricordare ancora una volta, perché, come abbiamo già detto in quest’aula, le cause profonde della violenza sono radicate nelle relazioni di potere storicamente ineguali tra uomini e donne, nella discriminazione sistemica basata sul genere e sul pregiudizio culturale della superiorità del maschio rispetto alla femmina.

Abbiamo affrontato il tema della violenza ripetutamente in questa sede, anche grazie al suo impegno e alla sua determinazione, e di questo la ringraziamo, signora Presidente. Insieme ne abbiamo evidenziato la drammaticità e cercato di spiegarne la complessità e le molteplici facce, abbiamo chiesto e assunto impegni precisi. Tutti insieme abbiamo chiesto al governo impegni su quindici punti, come ci avevano chiesto le associazioni di donne, trasformando i contenuti specifici della Convenzione di Istanbul in singoli obiettivi di intervento. E ci siamo detti che è tempo di atti concreti, tempo di avviare efficaci azioni di contrasto e insieme di sensibilizzazione, prevenzione, protezione, punizione, rieducazione.

Abbiamo anche deciso il varo di un nuovo Piano nazionale contro la violenza e l’istituzione di un Osservatorio permanente nazionale; accompagnati dalla formazione specializzata degli operatori…. Per queste due donne non siamo arrivati in tempo. La precedente Ministra delle Pari Opportunità aveva previsto la istituzione di una task force contro la violenza. Ora Josefa Idem non fa più parte del governo e le sue deleghe sono state distribuite a Ministri e Viceministri che ne hanno già altre. Abbiamo stigmatizzato questo fatto e chiesto al Presidente del Consiglio di nominare al più presto una nuova Ministra dimostrando che le Pari Opportunità non sono un dicastero di serie B da smembrare alla prima occasione. Le vicende drammatiche di ieri e oggi dimostrano che nel nostro Paese c’è bisogno di un Ministero dedicato, senza il quale viene inevitabilmente a mancare quell’attenzione necessaria a portare avanti efficaci e continuative iniziative politiche per promuovere la parità e le pari opportunità tra uomini e donne nel nostro Paese e prioritariamente a contrastare la violenza in tutte le sue molteplici e drammatiche forme".

Commenti

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  1. Scritto da Pio pia

    Se le riviste femminili, invece di pubblicare, articoli e rubriche su come sedurre o farsi sedurre, pubblicassero un bollettino alle naviganti sui pericoli che tempeste relazionali, passionali, ormonali, adrenaliniche, istintuali, socio-culturale possono scatenare, farebbero opera di coscientizzazione per donne e uomini, vittime tutti di femminicidi, maschicidi, figlicidi, famiglicidi. Tralascio dell’intossicazione mediatica fatta dai talk show nell’estremizzare.

  2. Scritto da nino cortesi

    Voi state bene tutti a casa e che il comando lo prenda al più presto il M5* al 51%. Legge elettorale? Non siete inutili siete dannosi con sigillo istituzionale.

  3. Scritto da Enzo Paris

    Ma non facciamo ridere! Si, creiamo un altro ministero giusto per risparmiare soldi in tempo di crisi. Il problema è grave ma per risolverlo basta applicare le leggi, che da noi non mancano; applicarle senza timori e inasprirle se non è sufficiente.

  4. Scritto da gigi

    vorrei far presente che buona parte dei fatti delittuosi avviene in certe zone d’italia perciò più che un ministero bisogna far cambiare la mentalita a gennariello !

    1. Scritto da Alberto

      Non quoto.

    2. Scritto da alberto

      quoto !

  5. Scritto da gigi

    certo create altre poltrone per i politicanti, assumete amici degli amici, fate commissione sempre con gli amici degli amici il tutto a spese dei cittadini ! si vergogni !

    1. Scritto da Marco G Daz

      quoto

  6. Scritto da Samuele

    E creare un ministero per tenere impegnati a Roma i politici eletti, nooo? Perché hanno tanto da fare da non riuscire a decidere cosa fare di fronte a continue denunce? Le commissioni cosa ci sono a fare, solo festicciole? Le proposte devono uscire da loro e le leggi vanno votate dopo la presentazione, I continui emendamenti non li possono proporre in commissione? Al lavoro e basta con continui sprechi!!!

  7. Scritto da Geo

    Di fronte ad un problema il primo pensiero non può e non deve essere “facciamo un ministero” . Non ha mai risolto nulla, che contano sono i fatti reali che accadono sul territorio.
    Consiglierei caldamente di abbandonare questo modo di approcciare le cose . Sentiamo le eventuali proposte concrete , quelle che determinano cose che poi accadono.

  8. Scritto da Giulio

    Vediamo di fare cose utili , con un ministro a roma non cambiano strutture di polizia sul territorio, azioni e risorse, leggi ecc. Vediamo di promuovere gli aspetti culturali e dare un giro di vite alle azioni di polizia e psicologiche preventive. Contano i fatti concreti, non i ministeri a roma.

  9. Scritto da monica

    Tutti soldi buttati…basterebbe solo intervenire, non dico alla prima, ma alla seconda denuncia!!!

    1. Scritto da Stecchetti

      Brava. il ministero coi tavoli di lavoro, gli studi le consulenze sono solo costi sterili. Non producono niente. Bisogna cambiare la mentalità, alcune pene (a volte buttate a mare i principi del marchese Beccaria!) e le modalità di repressione e di indagine, rivedere la custodia cautelare. Occorre “modernizzare”, nel senso di adeguare ai problemi e ai tempi, il funzionamento della giustizia. Tutto può essere studiato in seno al ministero della Giustizia!

  10. Scritto da Tino

    abbiamo carabinieri e poliziotti impegnati a scortare tutti i pirla che girano per Roma; abbiamo giudici in vacanza 60 giorni all’anno; abbiamo Tribunali dove si lavora a ritmo talmente lento che una pratica impiega mesi a passare da un ufficio all’altro; abbiamo leggi talmente garantiste che prima di procedere contro qualcuno bisogna pregarlo di farsi cogliere in flagranza … e come rimedio vogliamo istituire un Ministero ??? ma dai !!!

    1. Scritto da Alberto

      Non avrei saputo scrivere di meglio: concordo pienamente.

  11. Scritto da Simone Stecchetti

    Ma cosa sta dicendo. Serve un dicastero? Ma già siamo ridicoli davanti alla coscienza, alla Storia e al Mondo coi ministeri costosi e inutili (ad esempio solo l’Italia può avere il Minsitero per l’integrazione degli stranieri…). I reati si devono reprimere! Ben vengano poi campagne di sensibilizzazione. Ma istituire un ministero penso sia la proposta più ridicola!

  12. Scritto da Ivana

    E a conferma di quanto asserito da Pia Locatelli, ieri al Senato hanno dato l’ultima coltellata alle donne ammazzate.
    Purtroppo le italiane non si ricorderanno di questo increscioso episodio di legiferazione assassina. Ma perché non si pubblica il nome del personaggio del Gruppo Grandi Autonomie e Libertà con acronimo GAL? Chi è costui? Un frequentatore di prostitute schiave???

  13. Scritto da Sandro

    Un altro carrozzone da mantenere… Con la moda che continua a svestire le donne (e le donne ci stanno ad indossare certi capi provocanti), poi cosa pretendono, da uomini eccitati ed eventualmente respinti?

    1. Scritto da Alberto

      Più che talebano, direi che è il moderno equiparare l’uomo all’animale (o viceversa): mai sentito parlare di intelligenza, senso dell’onore, rispetto, cultura del bello, o anche semplice capacità di trattenersi?

      1. Scritto da Sandro

        Sono pazienti da psichiatria, quelli che commettono femminicidi! Lei li ritiene persone sane? Capacità di trattenersi? L’ha capito che si rivolge a dei malati psichiatrici?

    2. Scritto da Luciano

      Ragionamento impeccabile per un talebano! Domani risolverà la questione proponendo il bourqa per tutte le donne? Si rende conto di fornire un alibi frivolo davanti a degli omicidi (nello specifico femminicidi)? Semmai venisse respinto da una procace ragazza si sentirebbe legittimato ad ucciderla? Mi dica che ho frainteso…. la prego!

      1. Scritto da Sandro

        Luciano, si stà parlando di menti MALATE! Chi fa anche “soltanto” stalking, è malato! E se (come ho scritto sotto) non le sono note le strategie femminili per “punzecchiare” un ex o un respinto… torni all’asilo… Certo, non saranno tutti casi del genere: ma cominciamo ad eliminarne alcuni. La sua soluzione qual’è? Un carabiniere o un incarcerato per ogni sms potenzialmente minaccioso?

    3. Scritto da valter agliati

      Stai scherzando, vero?! Non posso credere che ci sia ancora in giro uno che la pensa come te!

      1. Scritto da Sandro

        Ci sono tante cose subliminali che non conosciamo (ma chi commercia conosce benissimo) che possono scatenare menti già fragili. Ah, non ti è noto che una donna, per far ingelosire un uomo o un suo ex, si veste provocante per attirarne altri? Non tutti i casi saranno così, ma alcuni sì. Pensala pure diversamente da me, non cambia nulla: non è un problema tra me e te…

  14. Scritto da il polemico

    vengono fatte decine di denuncie per stalking,ma le forze dell’ordine intervengono solo per transennare la scena del delitto a omicidio avvenuto,a cosa serve il ministero?la magistratura da una parte dice che ha le mani legate perchè non basta la denuncia per aprire un fascicolo,con altri apre fascicolo ,processo e condanna senza una denuncia…la gente normale è considerata di serie b,se non giova alla carriera di un magistrato è difficile che si fermino certi fatti di sangue..rassegnamoci