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Eliminazione delle Province “Ma così i costi ricadranno sui Comuni”

Il sindaco di Castro, Mario Gualeni, interviene sulla decisione del Governo di procedere all'eliminazione delle province e si dice contrario ad una scelta che andrà a scaricare i costi sui più piccoli, ovvero i Comuni.

Il sindaco di Castro, Mario Gualeni, interviene sulla decisione del Governo di procedere all’eliminazione delle province e si dice contrario ad una scelta che andrà a scaricare i costi sui più piccoli, ovvero i Comuni. 

 

Egregio Direttore,

leggendo gli articoli riguardanti la decisione del Governo di procedere alla eliminazione della province, devo dire che francamente non capisco quali saranno i risparmi che ne deriveranno considerato che ci saranno problemi circa l’assegnazione dei ruoli e delle competenze oltre che del personale.

Non dimentichiamo che la Provincia ha un rapporto diretto con il territorio. Innanzitutto occorrerà capire bene a chi verrà assegnata la gestione delle strade, della formazione professionale, della cultura, della montagna, dei trasporti ecc. perché non vorrei che tutto vada a ricadere sui Comuni che oggi non sono attrezzati a questo ruolo. Non si risolve il problema con la città metropolitana, e i Comuni di periferia o di frontiera o quelli piccoli?

Credo che di risparmi non ce ne saranno salvo lo scaricare sui piccoli i costi di questa operazione che oltretutto è fatta a tavolino senza nemmeno un minimo confronto con i territori interessati. Condivido l’opinione e le argomentazioni dei vari personaggi che esprimono contrarietà a questo provvedimento.

Aggiungo che sarebbe molto più utile eliminare le Regioni che quando sono state create avevano un obiettivo di decentramento, ma che nei fatti si sono rivelate un doppione dello Stato centrale. Se guardo alla Lombardia si sono spesi miliardi per fare una nuova sede (a chi serve?) e adesso si fanno le commissioni per un progetto di moneta unica, bah! Basterebbero degli uffici decentrati dei Ministeri.

Qui si che si realizzerebbero dei veri risparmi che potrebbero essere impiegati per sostenere i comuni e i progetti di sviluppo dei territori. Rifletta, chi ha la responsabilità.

Mario Gualeni 

Commenti

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  1. Scritto da mariio Gualeni

    sig. sebabg, capisco dal suo scritto che lei sicuramente si sarà messo a disposizione gratuitamente del suo Comune per aiutarlo nei piccoli lavori quali ad esempio: manutenzione del verde pubblici, dei parchi giochi per bambini, pulizia strade, verniciatura panchine e ringhiere ecc.. L’Associazione dei comuni è la strada da percorrere ma coinvolgendo i cittadini che sono sovrani e tenendo conto della storia, tradizioni, cultura ecc.. Bravo complimenti

  2. Scritto da Gianni

    L’abolizione delle province è una trovata populista!!! Eliminare le province significa trasferire 56.000 dipendenti, le funzioni, le competenze, i beni, i servizi e il patrimonio ad altro ente, qualsiasi esso sia, per cui dove sarà questo tanto e decantato risparmio? Avremo solo caos, disservizi e aumento dei costi. Né la regione né tanto meno i comuni (singoli o associati) potranno gestire le funzioni di area vasta che attualmente sono in capo alle province.

    1. Scritto da Jimmy

      1)Dal fatto che un livello va via e con lui i suoi costi e le sue lungaggini “politiche” in termini di interessi e decisioni 2) I 56000 dipendenti pian piano diminuiranno con lo sparire dei doppioni . Pensi al nr di siti internet , alle relative procedure, agli uffici contabili, al .. nr di uffici caccia e pesca ecc
      A proposito , che tragedia quando in lombardia non ci saranno più 12 uffici caccia e pesca ma uno e le licenze si faranno e pagheranno su internet : che tragedia ……….

      1. Scritto da Alberto

        Giusto, peccato poi dover pagare l’assegno di disoccupazione a 56.000 nuovi senza lavoro…

        1. Scritto da Jimmy

          Scusi , ma che interesse ha a fare terrorismo gratuito ? A parte il fatto che una buona parte serviranno ancora per espletare i servizi che non spariscono , gli altri si ridimensioneranno nel giro di alcuni anni col blocco di nuove assunzioni nella P.A.

        2. Scritto da alì

          ma chi l’ha detto che dobbiamo per forza mantenere 56.000 persone se non servono! E’ questo il ragionamento che non funziona nel nostro Paese: siamo tutti convinti di avere diritti diritti e poi ancora diritti…… mi sa però che la festa è proprio finita!

  3. Scritto da Avanti !

    Avanti così , 2do punto : cosa ce ne facciamo di 80 consiglieri regionali ? 50 non bastano ? Quale diavolo di problema di “rappresentatività” ci sarebbe se fossero 50 ????????

    1. Scritto da Alberto

      Ma, esattamente, tutti questi tagliatori di teste dove vogliono arrivare? Stanno a scannarsi per 80 o 50 consiglieri regionali, o per il dimezzamento del finanziamento ai partiti anche se poi si accorgono che è troppo o troppo poco e rilitigano perchè diventi un terzo o meno ancora, etc. etc. Che senso ha? Vi siete resi conto dei risparmi irrisori? Quando questi aspetti marginali potranno essere messi da parte, badando invece al sodo delle questioni?

      1. Scritto da Avanti !

        Io non sono per niente contrario ad un corretto e controllato finanziamento dei partiti . Sono favorevolissimo alla riduzione dei parlamentari (che devono essere ben pagati) e del numero dei consiglieri regionali (meno , ma ben pagati anche loro). Perchè ? Perchè è del tutto inutile averne così tanti, sono costosi ma soprattutto inducono altri costi .

          1. Scritto da Ale

            Ci dimostrano chiaramente che ci considerano degli imbecilli da circuire!!!

  4. Scritto da makio

    basta prenderci in giro basta tasse sproporzionate siamo i più tartassati d’Europa

  5. Scritto da sebabg

    Non si preoccupi Sindaco Gualeni. Per fortuna, dopo questa manovra di abolizione delle provincie (URRA’!!!) si procederà con i comuni minuscoli come il suo che verranno aggregati e fusi con altri comuni.
    Manca poco. Anche il suo di stipendio, poco o tanto che sia, ma pur sempre pagato con soldi pubblici, ha i giorni contati (URRA’!!!)
    E poi potrà uscire con un altro articolo: come faranno i poveri cittadini di Castro ad arrangiarsi senza un Sindaco per 1.400 anime?! Poverini…

    1. Scritto da Bignoca

      Me capeserò mia, ma certe resunà i ma fa ‘nda ‘n bestia.
      Sa spent na quac miliarc’ per sera fo i büs del MPS, per daga de mangià a chei che fa nigot e i ta fa cret che l’è giöst a scancelà fò pruncie e cümü per tegn a ma poche palanche. Me sarò anche bignoca, ma ma sa domande: perchè an sera mia fò ol stato che tanto ades co l’europa al cönta piö nigot?
      Forse an tegnerès a ma amò pösè palanche, ma par.

      1. Scritto da Alà Bignoca !

        In italiano scrivi le stesse sesquipedali sciocchezze che scrivi in bergamasco ?

  6. Scritto da nino cortesi

    C’è una sola buona novità. Che finiranno di partire quei sostanziosi bonifici mensili sui conti di politici (?) senza alcuna arte ne parte. Anche le Regioni devono sparire. Servono come politici ex Sindaci che hanno dimostrato sul campo capacità, competenza, correttezza e questo dopo almeno 10 anni di sudore a livello comunale.

  7. Scritto da zse

    Io penso che un’amministratore locale quale può essere un sindaco un minimo di visione ammistrativa l’abbia maturata e se rileva delle problematiche per i piccoli comuni presumibilmente qualcosa di vero ci sia. Pertanto inorridisco a vedere certi commentatori che senza uno straccio di dato, senza un conto sui risparmi, sentenziano senza appello, purchè di distrugga l’esitente senza pensare se ciò che si propone di ricostruire sarà meglio o no.

    1. Scritto da Damiano

      Sì, la sua filosofia del “fidarsi è bene” sarebbe stata valida in un Paese normale e normalmente etico… Ma qui da noi, dove i politici, hanno reso fiscalmente più conveniente donare i soldi ad un partito, piuttosto che ai bambini lebbrosi, capisce che i dubbi e le “malfidenze”, ci stanno tutte. Non è colpa del derubato, se oggi non si fida più di nessuno: è colpa del ladro che ha commesso il furto… caro lei… non ribaltiamo l’ordine delle responsabilità

      1. Scritto da zse

        Quindi secondo lei il sindaco dell’articolo è un ladro e un malfattore?
        Io credo che i sindaci dei piccoli comuni siano tutt’altro che persone attaccate al potere ed al denaro (basta vedere i compensi per tale attività). Sono per lo più persone che difendono il territorio e che lottano ogni giorno con bilanci che non quadrano.
        Credo che il malaffare che lei cita sia a livelli ben più alti (grandi comuni, alcune province, molte regioni, stato). non facciamo di tutta un’erba un fascio.

        1. Scritto da Damiano

          No caro, sono le province ad essere in discussione. L’oggetto dell’articolo sono le province, e il lamento del sindaco se verranno abolite. Non il ruolo di sindaco, o quanto può “costare” un sindaco. Sono le province che (confermo quanto scritto sotto in un commento) hanno assessorati in ville storiche lussuose, chiuse da recinzione, credendo per tenere fuori la ressa, invece quando si entra non ci sono nient’altro che alcuni impiegati rilassati… Soltanto per dirne una.

          1. Scritto da Il controllore

            E poi il sindaco di Cardano al Campo prende una pallottola in testa e muore con una indennità di € 1500 al mese e nessuno ne parla . Ma fate il piacere……….e un po’ di rispetto.

          2. Scritto da zse

            Ma lei ha girato per tutte le province d’Italia o ha solo visto la famosa villa? Perchè per quanto ne so io ci sono province che lavorano ed hanno lavorato molto bene (impiegati compresi, che stante le attuali competenze dell’ente, ricordo essere professionalità quali architetti, ingegneri, geologi, avvocati, ecc.. e non solo perditempo o fannulloni). Poi è vero che ci sono state anche iniziative di finanziamento delle fiere più disparate, ma questo è capitato in tutti gli enti ….

          3. Scritto da Pietà

            Quindi, se è capitato in tutti gli enti di sprecare denaro dei cittadini in trovate sgangherate, soltanto per darsi un tono e giustificare la propria funzione, allegria! Mal comune (o provinciale, o regionale), mezzo gaudio? Alà cor…

          4. Scritto da Damiano

            Ci mancava pure l’avvocato d’ufficio dei pubblici dipendenti, perché poverini fanno una vita grama…

  8. Scritto da alì

    Perchè il sindaco di Castro invece di pensare ai problemi lo riguardano marginalmente (esercizio peraltro tipico italiano) non si concentra sulle problematiche che potrebbe risolvere lui: ad esempio potrebbe farsi promotore dell’Unione dei Comuni del Sebino, che senso ha avere ancora oggi comuni come Castro con 1300 abitanti??? Questa idea è sul tappeto da 25 anni ma i sindaci come Gualeni la osteggiano da sempre

    1. Scritto da poeraITALIA

      una volta creata l’unione dei comuni del Sebino dove prende i soldi
      alla Regione che deve chiederli a ROMA alura
      speta spera spares cosi dicono
      credete ancora alle favole guardate come siamo conciati ad avere
      la Provincia figuriamoci senza mah mistero

    2. Scritto da nino

      Secondo lei, perché a un Sindaco di un piccolo Comune non dovrebbe interessare se vengono o meno cancellate le Province? A chi passerebbe, ad esempio, l’onere dei costi della viabilità? Sicuramente a Castro e Riva di Solto competerebbe la messa in sicurezza della strada del Bogn (litoranea su lago) senza averne minimamente i mezzi. E poi l’Unione dei Comuni sarebbe di certo un costo in più perché non eliminerebbe i Comuni…

      1. Scritto da alì

        …poche idee, ma ben confuse! I costi per le opere verosimilmente rimarranno gli stessi, alti o bassi che siano, e usciranno da casse diverse che però attingono sempre e solo alla stessa fonte: il Comune di castro non batte moneta propria! La semplificazione amministrativa, riduzione delle provincie, dei comuni, delle comunità montane, non potrà portare altro che riduzione di costi ….es: tagli il numero di sindaci, consiglieri, bilianci da fare e da approvare etc etc.

      2. Scritto da Cosa ?

        Ma mi faccia il piacere ! Ma di cosa sta parlando ? Abolizione delle province non significa abolizione dei lavori , questo se l’è inventato lei visto che non hanno ancora deciso chi se ne occuperà , per ora c’è solo l’abolizione del livello “politico”. A parte il fatto che se dovessimo giudicare le manutenzioni alle stra che ha fatto la Provincia negli ultimi anni ci sarebbe da ….. spararsi

        1. Scritto da nino

          Appunto! Se non aboliscono i lavori, li dovrà fare qualcuno diverso dalla Provincia e cioè …i Comuni. Semplice, Watson :)

          1. Scritto da Cosa ?

            Toc toc, fai cadere le braccia

  9. Scritto da Ernesto

    Le province diventano “enti territoriali di secondo livello” quindi continuano a svolgere la parte amministrativa (non più eletti direttamente dal popolo) transitoriamente in attesa di eliminazione previa l’ovvia riorganizzazione ed eliminazione/riassegnazione dei compiti. Non si capiscono le lamentele visto che questa seconda parte non è stata definita. Ciò che conta è che sul territorio a livello regionale/locale vi siano 2 livelli amministrativi/politici e non più 3. Sacrosanto.Punto !

    1. Scritto da roberta

      Mentre in Francia, Spagna, Gran Bretagna e Germania ce ne sono dai 4 ai 6, di livelli amministrativi/politici. Evidentemente sono tutti stupidi (soprattutto i tedeschi che ne hanno 6) e noi siamo i più furbi e intelligentoni del mondo. O forse siamo “diversamente furbi”

      1. Scritto da Georg

        Roberta, http://www.giornalettismo.com/archives/133411/litalia-campione-mondiale-di-enti-locali/
        Vedi un po’ tu.

      2. Scritto da Ernesto

        In germania i livelli locali sono due ((Kreis e Land , comune e regione) , sopra c’è lo stato. Roberta, per fare il piano cave (vedi cos’è successo !!) o asfaltare le strade abbiamo bisogno di 6 livelli ? Per fare uno straccio di opera bisogna che si mettano d’accordo in 8000 e che si girino tra bilanci soldi un pò dell’uno e dell’altro e di quell’altro ancora ? Sù, non scherziamo e vediamo di entrare nell’era moderna, così si muore !

  10. Scritto da Alberto

    Ennesime “riforma” di facciata che non riforma un bel niente, ma anzi incasina ulteriormente tutto: che fine faranno funzioni, dipendenti e competenze ora in capo alle province? Risparmi irrisori, se ce ne saranno, disfunzioni tante.

    1. Scritto da Giorgio

      Abolendo doppioni di livelli decisionali e di strutture ci sarà un notevole guadagno , non sarà realizzato tutto immediatamente ma è certo e consistente. Le resistenze sono ovviamente dell’apparato ma sul fatto che sia un vantaggio non ci piove .

      1. Scritto da zse

        Mi fa qualche esempio concreto dei doppioni di funzioni che cita?
        Non è mai chiaro quali siano. Lo stesso stato nell’era Monti non è stato in grado di individuarli, ma mi sembra che lei ne sappia di più.

        1. Scritto da Giorgio

          Ne vuole uno ? Il Piano Cave . Adesso mi racconti lei quale vantaggio ha tratto il cittadino . Eviti accuratamente di dirmi che la parte provinciale ha messo in campo gli interessi locali dei cittadini perchè sputo per terra e tiro 4 bestemmie. Mi racconti il resto dei meravigliosi vantaggi del piano cave fatto a questo modo.

          1. Scritto da Alberto

            Oltre al piano cave c’è altro? Chiedo perchè a me e a tutti i miei conoscenti/parenti/colleghi di lavoro non sembra proprio di aver mai perso sonno e anni di vita per il piano cave.

          2. Scritto da Giorgio

            Allora non ne vuole uno , ne vuole due . Se le dico cosa farei di 12 uffici caccia e pesca in lombardia e come si potrebbero fare le licenze poi me ne chiede un’altro ? Legga il post di Jimmy più avanti.

  11. Scritto da Yu-Li-Han

    Adesso che abbiamo scampato il pericolo della nuova sede della Provincia di Bergamo, preventivata in epoca bettoniana all’interno dell”urbanizzazione di “Porta Sud” di Bergamo, edificio di modello, dimensioni e costi simili all’Arc de la Defense a Parigi, qualcuno potrebbe spiegare dov’era la ragione e la ragioneria di un tale sperpero? La mia cordicella per bloccare Gulliver ce la misi.

    1. Scritto da Mariolino

      Infatti il nocciolo sta tutto qui: continuano a piagnucolare e rinfacciarci drammatiche conseguenze su servizi ovvi ed essenziali che verrebbero a mancare, ma non citano mai quelle costose e inutili strutture che, negli anni, hanno soltanto avuto una funzione trendy, snob e null’altro… L’assessorato al turismo, a BG, è in una megavilla storica, dove devi persino suonare il campanello e qualificarti al citofono, per entrarci. Poi, dentro, scopri che si sono quattro gatti e zero “clienti”…