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Disoccupazione al 12% E’ record tra i giovani: senza lavoro in 642mila

Il dato sulla disoccupazione rilevato dall'Istat si è attestato al 12,1%, in calo di 0,1 punti rispetto a maggio. Aumenta su base annua di 1,2 punti. Anche se c'è un incremento della produzione industriale che dovrebbe indicare l'uscita della recessione non iù tardi del prossimo autunno.

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Ombre ma anche qualche spiraglio di luce per l’economia italiana. Se, da un lato, la disoccupazione tocca un nuovo livello record, dall’altro si avvicina sempre di piu’ l’uscita dalla recessione con la svolta che dovrebbe arrivare al piu’ tardi in autunno. A delineare la situazione, il Centro Studi Confindustria nella congiuntura flash.

Secondo l’analisi, a maggio si e’ registrato un nuovo record per la disoccupazione in Italia.

Le persone in cerca di lavoro erano 3 milioni 140mila, il 12,2% della forza lavoro (+0,2 punti su aprile). Ancora in calo gli occupati: -27mila sul mese precedente (-0,1%), -387mila su un anno prima (-1,7%). La diminuzione proseguirà: le attese delle imprese sull’occupazione nel trimestre in corso sono ancora negative, sui livelli di fine 2009. La buona notizia invece riguarda l’uscita dala crisi. Secondo le stime di Viale del’Astronomia infatti sulla base dell’anticipatore Ocse che "recupera da nove mesi (+0,27% in maggio) e segnala la fine della recessione e l’avvio di una fase di recupero gia’ nel 2013".

L’indicatore prevede "una svolta dell’economia del Paese al piu’ tardi nel prossimo autunno. Il cambiamento di rotta e’ favorito dal contesto internazionale piu’ dinamico, grazie alle conferme di ripresa negli Usa, alla ripartenza del Giappone e al robusto apporto all’incremento della domanda mondiale da parte dei Paesi emergenti, nonostante il rallentamento dei Bric". In aumento anche la produzione industriale: in Italia l’incremento della produzione a giugno (+0,4% su maggio, stime Csc) ha portato a -1,0% la contrazione nel secondo trimestre (+0,3% trasmesso al terzo).

Andamento coerente con un’ulteriore diminuzione del Pil, dopo il -0,6% nel primo sul quarto 2012. Resta tuttavia il problema dell’accesso al credito per le aziende. A molte imprese italiane, sottolinea il Csc, "anche in buone condizioni finanziarie, il credito viene negato: a giugno il 16,3% di quelle che lo hanno chiesto non l’ha ottenuto (6,9% nella prima meta’ del 2011; Istat)". La liquidita’ e’ scarsa: il 25,6% delle aziende si attende risorse insufficienti nel III trimestre dell’anno". L’analisi di Confindustria si posa anche sui consumi, che restano "incerti", e sul tasso di risparmio in risalita.

L’Icc indica una contrazione dello 0,2% in volume a maggio. Il saldo dei giudizi delle imprese sulle condizioni per investire e’ salito a -32,0 in giugno da -47,3 di marzo; quello relativo alle previsioni sulle condizioni economiche generali e’ a -19,7 da -44,8. Nel corso della recessione iniziata nel terzo trimestre 2011, si legge ancora, la spesa delle famiglie e’ calata piu’ del reddito disponibile reale (-6,6% contro -5,7%). Cosi’ il tasso di risparmio, dopo i minimi storici toccati nel II trimestre 2012 (7,7%), e’ risalito al 9,3% nel I 2013. Ma e’ ancora lontano dalla media pre-crisi (13,2% tra 1999 e 2007).

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Commenti

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  1. Scritto da gigi

    Sembrava che gli incentivi statali dovessero risolvere il problema della disoccupazione…invece che buco nell’ acqua… mi piacerebbe sapere quanti ne usufruiranno….

  2. Scritto da makio

    i giovani sono scoraggiati ,tante promesse niente fatti