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Uniacque all’attacco della florida Hidrogest Acque agitate nell’Isola

Hidrogest, la società che gestisce l’acqua di 27 Comuni dell’Isola bergamasca, teme l’assalto di Uniacque. I risultati di una eventuale cessione? Un probabile aumento della tariffa per i cittadini. Ecco perché Marco Donadoni, assessore di Almenno San Bartolomeo e coordinatore del Pd, respinge questa possibilità.

Hidrogest, la società che gestisce l’acqua di 27 Comuni dell’Isola bergamasca, teme l’assalto di Uniacque. I risultati di una eventuale cessione? Un probabile aumento della tariffa per i cittadini. Ecco perché Marco Donadoni, assessore di Almenno San Bartolomeo e coordinatore del Pd, respinge questa possibilità.

Nell’ultima assemblea di Uniacque sono emerse ancora una volta le problematiche gestionali che da tempo affliggono questa società: i debiti con le banche, gli impianti di depurazione non a norma, gli impegni con i comuni che non vengono rispettati, la mancata realizzazione degli investimenti promessi e soprattutto il probabile aumento delle tariffe; come si è potuto arrivare a tutto ciò? E’ davvero così impossibile gestire un servizio pubblico in modo efficiente? No, non è impossibile, oltre Brembo, nell’Isola Bergamasca e nella bassa Valle Imagna le cose funzionano in modo diverso, mi riferisco ovviamente al caso di Hidrogest, l’azienda totalmente pubblica che gestisce il servizio idrico integrato per conto dei 27 comuni che ne sono anche i proprietari. Grazie ad un’area geografica che potremmo definire "ambito ottimale" (si va dalla pianura sino all’alta montagna a 1.200 mt. sopra il livello del mare) Hidrogest riesce a fornire un ottimo servizio ad un bacino d’utenza di circa 100.000 abitanti con un sistema di tariffe decisamente inferiore alla media nazionale (e provinciale). Questo perché da sempre gli amministratori della società hanno avuto l’oculatezza e la lungimiranza di investire su sistemi di captazione, di distribuzione e di depurazione di grande qualità nel pieno rispetto delle norme europee.

Per queste ragioni credo che una eventuale incorporazione di Hidrogest in Uniacque produrrebbe degli effetti deleteri innanzitutto per i cittadini del nostro territorio ai quali difficilmente verrà garantito un servizio di qualità come quello attuale e ai quali, con tutta probabilità, verrà imposto un aumento significativo della tariffa. Come è noto a gennaio il Tribunale si esprimerà in merito all’istanza di prelievo intentata da Uniacque contro Hidrogest; alla luce dei rischi sopracitati credo sia giusto attendere tale espressione evitando qualsivoglia accordo transattivo a discapito dell’interesse dei cittadini dell’Isola e della bassa Valle Imagna che si vedrebbero aumentare repentinamente la tariffa per la gestione del servizio idrico integrato.

Marco Donadoni

Assessore ai Servizi Tecnologici del Comune di Almenno San Bartolomeo Coordinatore di Zona del Partito Democratico , Consigliere presso la Comunità Montana Valle Imagna

Commenti

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  1. Scritto da IsolaBG

    Ottima gestione, ma con i 3 milioni di euro spesi per UnicaServizi non potevamo iniziare a rifare qualcuna delle fognature ottocentesche di mezza Isola? O redistribuire gli utili ai soci (Comuni)? Tra quanti anni questa struttura inizierà a fruttare?

  2. Scritto da Simone

    Non potete fermare l’ATO… Han voluto privatizzare per creare giro d’affari… Quando erano i COmuni a captare e vendere l’acqua, quando erano i Comuni a realizzare le fogne (vero che talvolta usavano gli oneri per fare le fogne…) e a depurare… l’acqua costava un’inezia. Ora si arriverà ad almeno un euro a mc!! è destino inesorabile

    1. Scritto da Luigi

      Egregio, Uniacque, come Hydrogest e tutte le altre ex società che gestivano il servizio idrico, sono società completamente pubbliche, l’acqua non è affatto privatizzata, solo viene gestita con criteri economici. Purtroppo, i bei tempi “quando i comuni…” l’acqua costava si un’inezia, ma infatti il 50 % degli stessi non aveva fogne e depuratori! Capito perchè la tariffa deve aumentare? Per fare gli investimenti necessari, visto che l’Italia e i comuni di soldi non ne hanno più!

  3. Scritto da grande persona

    io mi fido solo di GianMaria Mazzola, grande presidente
    Gianmaria tieni duro e mantieni l’acqua dell isola autonoma

    1. Scritto da Il gipeto

      Tu si che sei uno che se ne intende !!! Ti piacciono molto le barzellette ?

  4. Scritto da Angelo

    L’unico effetto veramente deleterio della DOVEROSA incorporazione in Uniacque sarebbe la perdita di lucrosi posti retribuiti nei CdA di Hidrogest, il PD lo ammetta, invece di giocare con la Lega per sostenere Uniacque da una parte, e poi tenere i piedi in 2 scarpe con altre società alleate, se vale per Hidrogest allora doveva valere anche per Acqualis e tutte le altre gestioni che invece sono state COSTRETTE a confluire in Uniacque!

    1. Scritto da dark

      Mi scusi, ma se le tariffe sono più basse, non capisco la sua critica. O lei o Donadoni afferma il falso. Perche se è vero che il servizio funziona e costa meno, vuol solo dire una cosa: lavora meglio. I colori politici vengono, dopo.

      1. Scritto da Angelo

        Appena sopra un cittadino dell’Isola fa presente che il servizio non è poi così esemplare, sarei più prudente nel sostenere meno costi=lavora meglio, potrebbe avere amare sorprese. Piuttosto, fossi in Lei cercherei meglio negli stipendi del CdA e nei costi delle nuove sedi della società modello…infine, le ricordo che anche altre società bergamasche avevano gestioni efficienti e tariffe più basse, ma i loro proprietari (i comuni) hanno scelto diversamente.

    2. Scritto da Lorenzo St.

      Ti do ragione su tutto, ma la BAS-SII perché non uniamo anche quella così che la nostra splendida provincia possa ottimizzare??

      1. Scritto da Walter

        La BAS-SII è gia stata acquisita da Uniaque.