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Bianchi Metalli Spa Aperta procedura concordato preventivo in continuità

Il Tribunale di Bergamo ha dichiarato aperta la procedura di concordato preventivo in continuità della Bianchi Metalli Spa: consente il salvataggio dell’impresa ed il mantenimento, in sostanza, dei livelli occupazionali.

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Il Tribunale di Bergamo ha dichiarato aperta la procedura di concordato preventivo in continuità della Bianchi Metalli Spa, storica società del bergamasco, operante nel settore della commercializzazione di prodotti per torneria e stampaggio a caldo. Si tratta di uno dei pochi concordati preventivi in continuità.

Per la predisposizione della proposta concordataria in continuità e del piano industriale, la società è stata assistita dal dottore commercialista Mario Porcaro dello Studio Porcaro Commercialisti & Avvocati con studio a Milano e Benevento.

La proposta di concordato in continuità è stata predisposta nel rispetto dei principi cui si è ispirata la recente riforma della legge fallimentare, dunque, consentendo il salvataggio dell’impresa ed il mantenimento, in sostanza dei livelli occupazionali.

Il “gruppo Bianchi”, considerando anche la società Bianchi Angelo Srl, che, assistita dai medesimi professionisti è stata ammessa alla procedura di concordato preventivo nel mese di maggio, occupa, tra diretti e indiretti, circa 41 unità.

E’ prevista, infatti, la prosecuzione dell’attività di impresa mediante un conferimento del ramo di azienda operativo (che sarà perfezionato dopo l’omologa) in una società di nuova costituzione (NewCo), integralmente partecipata dalla Bianchi Metalli spa, nonché la liquidazione dei beni non funzionali alla continuità, che resteranno in capo alla OldCo.

Il piano economico – finanziario allegato alla proposta concordataria dimostra la capacità dell’azienda di soddisfare i creditori concorsuali in parte con le risorse generate dalla continuità aziendale ed in parte con il ricavato dalla liquidazione dei beni rimasti in capo alla OldCo, entro quattro anni dall’omologa.

In particolare, la proposta concordataria prevede il pagamento integrale delle spese in prededuzione e dei creditori privilegiati generali, il pagamento del creditore ipotecario in misura del 90,99%, ed il pagamento dei chirografari (incluso l’ipotecario retrocesso per la parte falcidiata), in misura del 31,85% . Sono stati nominati il dott. Massimo Gaballo, quale giudice delegato e il dott. Luigi Grumelli Pedrocca in qualità di commissario giudiziale. La proposta concordataria formulata dalla società è indubbiamente conveniente rispetto all’alternativa liquidatoria anche da un punto di vista etico – sociale.

Il mantenimento della funzionalità aziendale, infatti, garantisce la conservazione dei posti di lavoro, il mantenimento del know how aziendale e dell’avviamento, sostenendo l’intero tessuto sociale locale (fornitori, clienti, ecc…).

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