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Voli notturni a Orio Legambiente: “La salute prima degli interessi”

Dopo la presa di posizione congiunta delle tre sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil sulla necessità di non sospendere i voli notturni, interviene Legambiente: "La salute viene prima degli interessi corporativi"

Dopo la presa di posizione congiunta delle tre sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil sulla necessità di non sospendere i voli notturni, interviene Legambiente: "La salute viene prima degli interessi corporativi". Pubblichiamo il testo del segretario di Legambiente, Dario Balotta.

 

"Sorprende che le tre principali sigle sindacali ritrovino l’unità perduta proprio a sostegno dell’attività notturna del Caravaggio. Poco importa, a quanto pare, se trattasi di attività fuori dalle regole, illegittima, e lesiva dei diritti fondamentali per migliaia di cittadini.

Cgil, Cisl e Uil antepongono gli interessi corporativi degli addetti al cargo e poi quelli della salute dei cittadini. La nuova confederalità sindacale mette in discussione il primo segno di vitalità dimostrato dalla politica bergamasca, davanti al drammatico e complesso problema della compatibilità ambientale dello scalo di Orio al Serio.

Dopo la sentenza con cui il Tar di Brescia ha annullato la zonizzazione acustica, da qualunque posizione la si guardi, la situazione rimane complessa e richiede equilibrio, lucidità, responsabilità, conoscenza della realtà, e non superficialità di giudizio, retorica e allarmismo. Sorprende invece, e delude, riscontrare un uso di toni così catastrofici e neocorporativi.

Se le organizzazioni sindacali segnalano preoccupazione e manifestano contrarietà, Legambiente ed il Coordinamento dei comitati aeroportuali condividono e sostengono la presa di posizione unanime del Consiglio Comunale di Bergamo, che ha finalmente colto il nodo centrale della questione: solo il rispetto del divieto di volare dalle 23 alle 7 (ad est come ad ovest) può aprire spiragli credibili di mitigazione dei disagi causati dallo scalo, senza per questo minarne le potenzialità.

Quando un anno fa il tribunale dell’Assia decise di vietare i voli notturni nell’aeroporto di Francoforte, Lufthansa cargo ed i sindacati gestirono il trasferimento delle attività e degli addetti nello scalo di Colonia, a 195 Km di distanza. Perché non sarebbe possibile fare la stessa in uno dei più vicini scali seguendo le indicazioni del Piano Aeroportuale Nazionale? Se non si considera degno di tutela primaria il diritto alla salute di tutti i cittadini si rischia di essere schiacciati sulle politiche degli azionisti di Sacbo che non hanno saputo gestire lo sviluppo caotico dello scalo, che rendono Orio al Serio l’aeroporto più stressato della Lombardia.

Legambiente Bergamo Coordinamento dei Comitati Aeroportuali

Commenti

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  1. Scritto da Cri

    che chiuda orio… chi se ne frega

  2. Scritto da il polemico

    chiudiamo tutte le attività produttive,dalla centrale a combustibile,alla fabbrica di auto,trattori,tubi,freni ecc….tutte inquinano e nuociono alla salute.oppure facciamo come un illuminato su questo sito disse qualche settimana fa:prendiamo l’inquinamento totale che una azione provoca,e la dividiamo per tutti i partercipanti,cosi l’inquinamento procapite scende e siamo apposto…se l’inquinamento dell’aeroporto viene diviso per i milioni di passeggeri,l’inquinamento sarebbe minimo

    1. Scritto da Alberto

      Uau… Che ragionamento intelligente! Quindi secondo questo criterio tutti gli utilizzatori di una infrastruttura hanno il diritto di lasciare sul territorio (dove naturalmente non abitano) inquinamento? Sarebbe un po’ come dire: vado in spiaggia e abbandono tutte le cartacce li, tanto se divido le mie cartacce per tutti quelli che sono stati in spiaggia alla fine non è molto…

      1. Scritto da Narno Pinotti

        Gentile Alberto, il commento di polemico viene a me: non so perché, ma da settimane continua a tirare in ballo (se non si stancherà da solo, troverò il modo di farlo stancare) un mio intervento di cui, come sempre, riporta quello che ha capito – ossia niente – con parole e argomentazioni che, come sempre, non sono mai state usate da coloro a cui lui solo, come sempre, le attribuisce.

        1. Scritto da il polemico

          da narno pinotti:La nave che portava il mio pc e il mio modem ne aveva caricati altre centinaia di migliaia, di modo che la parte d’inquinamento per pezzo diventa minima (sapeva che i costi di trasporto delle merci nell’economia globalizzata e altamente razionalizzata sono ormai ridicoli?). Non è la stessa cosa che muovere 1300 kg di acciaio e plastica per trasportare 77 kg (media di 1,1 persone per auto) per meno di 5 km (spostamento urbano medio). O ha dei problemi con la matematica?

          1. Scritto da Narno Pinotti

            Grazie della citazione: essa rende più chiaro che Lei non aveva capito niente di quel commento e che, non avendone capito niente, continua a riusarlo a capocchia, solo per sciocca provocazione, in contesti e per scopi che niente hanno a che fare con la questione né con gli argomenti originari. Ma, come già detto, non intendo ripetere l’errore di discutere con Lei: è perfettamente inutile.

          2. Scritto da il polemico

            non cè nulla da capire,hai scritto una castroneria e ancora non hai capito cosa hai scritto.il tuo pc inquina poco,ma sommato agli altri inquina molto,e chi respira l’inquinamento non lo può dividere,ma se lo becca tutto,quindi sei un inquinatore come gli altri,ne migliore,ne peggiore…..punto e basta
            p.s:hai pure scritto un’altra supercastroneria che ti rammenterò appena ci sarà un articolo degno di tuo tale commento….

          3. Scritto da Narno Pinotti

            Sì, sì. Certo. Buonasera.

        2. Scritto da il polemico

          caro narno,come gia ti dissi,tu scrivi e poi ti dimentichi cosa scrivi,evita di scrivere cosi non ti dimentichi.rileggiti tuo commento sulla nave che trasporta il tuo pc,non c’è nulla da inventarsi,tu scrivi e quello rimane.ora mi minacci,ma fino a ieri hai affermato che chi commenta un blog non rischia nessuna minaccia..dimenticato per ennesima volta quello che scrivi vedo.beh,sei uno con memoria corta….

          1. Scritto da Narno Pinotti

            Sì, sì, è proprio come dice Lei. Come no. Buone ferie.

  3. Scritto da marcello

    se si eliminasse tutto ciò che nuoce alla salute……cosa resterebbe. le strade chiuderle, ….uccidono. le medicine….chimica di m….il riscaldsamento e l’aria condizionata ….inquina. intanto per fortuna l’età media è arrivata a quasi ottant’anni, in barba agli innamorati del medioevo, della fame e della miseria per la stragrade maggioranza.

    1. Scritto da cina

      Infatti tutte le città del mondo che hanno degli aeroporti che rispettano le regole vivono nel medioevo…alà fiaba, rampa fuori dalla crisi.

      1. Scritto da marcello

        anche qui si rispettano le regole. Un giro per il mondo c’è di meglio e di peggio. Di solito, almeno apparentemente, non ci sono molte contestazioni. ORDINI DEL GIORNO COME A bergamo non ne ho mai sentiti.

        1. Scritto da gigi

          Qui si rispettano le regole? Ma dove vivi? Non si rispetta il limite di sviluppo, non si rispetta il divieto dei voli notturni, non si rispettano le rotte, non si rispettano le procedure antirumore, la Zonizzazione acustica è stata fatta senza la VAS. Ti basta ?
          Noi facciamo gli Ordini del giorno, a Francoforte hanno chiuso i voli notturni, a Berlino hanno chiuso l’aeroporto? Ti basta?

  4. Scritto da Angelo

    Ma i simpatici eroi di legambiente come vivono? Usano la macchina e l’energia elettrica? D’inverno come si scaldano, battendo le mani? Ma che razza di slogan è “la salute conta piu’ del lavoro”? Conoscono forse un modo per guadagnarsi da vivere, cioè lavorare, che non ha impatto sull’ambiente? gente inutile…

    1. Scritto da caio

      Forse ti sfugge che le auto che usiamo sono a norma di legge, come le caldaie, mentre l’aeroporto non rispetta le regole. Le mele e le pere le sai distinguere, volpone?

      1. Scritto da Luigi

        Ha parlato l’aquila, prova a respirare quello che esce dal tubo di scappamento, genio della lampada, anche le sigarette sono a norma di legge, anzi le vende proprio lo stato, quello che fa una legge all’ora che poi subito dopo i tribunali annullano…gli scienziati di legambiente, perchè gli aeroplani adesso sono fuori legge, ma studia invece di sputare sentenze di comodo su cose che ignori!

        1. Scritto da caio

          No, proprio non ce la fai. Non è difficile, segui il labiale. Allora, gli aerei, anche se non sono un toccasana, ci sono e si usano. Proprio come le auto. Ma gli aeroporti che non rispettano le regole (decolli e arrivi troppo vicini alle abitazioni, numero dei voli oltre il limite previsto) sono contro la legge. Proprio come un’auto senza marmitta catalitica, o caldaia senza canna fumaria. Ci sei? Se possiedi regolarmente una pistola, non puoi comunque sparare a casaccio. Ti è chiaro adesso?

  5. Scritto da usiamo il cervello

    Certo che alcuni commenti sono proprio buffi. Mi pare che Legambiente proponga da sempre di bloccare le nuove urbanizzazioni e rendere ambientalmente compatibili con l’ambiente gli insediamenti industriali e favorire la mobilità pubblica. Accusarla del contrario come fa qualcuno, pur di difendere l’anarchia dell’aeroporto e le pesanti ricadute ambientali che esso determina (che tutti riconoscono ormai) vuol dire proprio essere fuori dal mondo

  6. Scritto da sindacati.....

    I sindacati sono ridicoli…si svegliano troppo tardi per difendere i lavoratori..dovevano pensarci prima di arrivare a questo punto..e le migliaia di persone che si devono sorbire gli aerei e non riposano la notte non sono forse lavoratori come gli altri??la tutela della salute e della sicurezza non ha prezzo..se lo ricordino bene!

    1. Scritto da marcello

      Bravi, Bravi i sindacati.Tutto ha un prezzo, anche la salute. Giustamente! Diversamente bisognerebbe chiudere le strade che uccidono, il riscaldamento che inquina ecc. tornare al medioevo dove si era uccisi dalla fatica, dalla fame ecc. Tutto ha un prezzo e va messo sulla bilancia.

  7. Scritto da uno qualunque

    Se davvero si guarda solo alla salute pubblica, mi piacerebbe che contestualmente alle eventuali chiusure/trasferimenti/riduzioni fossero vietate nuove urbanizzazioni nelle aree interessate dall’impatto ambientale dell’aeroporto e l’introduzione di una sorta di tassa regionale\comunale aggiuntiva sulle vendite/riconversioni degli immobili gia’ presenti. Se si pensa solo alla salute, non ci dovrebbero essere problemi. Altrimenti si tratta solo di speculazioni politiche o personali.

  8. Scritto da gigi

    non leggo neppure l’articolo perchè è tempo perso, quelli di legaambiente sono come i talebani.

  9. Scritto da willer

    Legambiente ? chi sono ? quelli che si buttano dove gli fà più comodo ?

  10. Scritto da Mark

    Sorprende che Legambiente parli di salute solo ora.Vieta per caso alle acciaierie di fare il loro dovere?Vieta alle migliaia di aziende nella pianura padana di fare il loro lavoro perché inquinano?non mi pare.Se veramente vi interessasse la salute e l’ambiente vi sareste già battuti da tempo per migliorare ed intensificare il trasporto pubblico ed eliminare un po’ di traffico,che insieme alle sopracitate aziende crea almeno l’80% dell’aria nociva alla salute in pianura.

  11. Scritto da sacrosanto

    ha sorpreso anche me la presa di posizione di CGIL Concordo pienamente con Legambiente e provvedo a stracciare la mia tessera di CGIL.

    1. Scritto da gigi

      i sindacati devono difendere i posti di lavoro questo certamente non è comprensibile a scaldapoltrone come impiegati statali, comunali, abituati a sentire solo il rumore di una stampnte in un ambiente climatizzato. io straccerei quella di legaambiente ma non l’ho mai fatta perchè non li considero

      1. Scritto da @ gigi

        Qui si sta argomentando a fronte di una sentenza del TAR che ha come conseguenza il rispetto della normativa che vieta il volo notturno tranne voli di stato ecc. ecc.
        Riesce difficile sentire parlare di difesa di posti di lavoro fuori dal rispetto delle leggi e delle regole. Facile fare commenti solo offensivi, come molti pro aeroporto a prescindere, ma privi di qualsiasi argomentazione.

        1. Scritto da Angelo

          Ma l’avete almeno letta le sentenza del TAR? Lo sapete quante sentenze del TAR sono state poi annullate dal Consiglio di Stato? Lo sapete quante leggi sono state dichiarate illegittime dalla Corte Costituzionale? Lo sapete che le LEGGI di cui cianciate tanto sono fatte da un parlamento che le fa e le disfa a piacimento? Lo sapete che l’ILVA di Taranto inquina molto di più di Orio e nemmeno la magistratura per reati penali riesce a chiuderla?

        2. Scritto da gigi

          siete sordi alle argomentazione dei pro aereoporto qualsiasi argomentazione per voi è nulla pertanto continuiamo cosi, noi centinaia di migliaia pro, voi quache decina contro. no problem

          1. Scritto da gigi2

            Cavoli, sai che anche Hitler e Mussolini ragionavano così?

  12. Scritto da arpaleni

    condivido pienamente !! la volta che il Comune fa qualcosa di concreto per cercare almeno di attenuare l’impatto di Orio sulla salute dei residenti, i sindacati insorgono. Del resto
    non sono mai stati in grado di fare altro che battere sul tamburo di latta in “difesa” degli interessi corporativi degli iscritti (sempre meno) e non.
    Che gli frega della salute della popolazione ??

  13. Scritto da Danilo

    Lo sviluppo caotico dell’aeroporto di Orio è stato determinato dalla vicinanza alla città di Milano (offerta di parecchi clienti) e dai prezzi contenuti delle compagnie low cost. Non si è posto da subito un limite, derivato dall’infelice posizione dell’aeroporto, con inganno invece si è esaltato che l’aeroporto sarebbe stato il motore economico della città, nascondendo a molti la verità: un guadagno facile dei soci di SACBO (UBI banca) a danno di migliaia di onesti cittadini.

    1. Scritto da Riccardo

      Lo sviluppo caotico di Orio è dovuto al FALLIMENTO dell’aeroporto della Malpensa. La Malpensa, fortemente voluto, ma pagato da noi tutti, dalla Lega e da Formigoni, è adesso una grande cattedrale del deserto, cara e difficile da raggiungere, con pochi voli, e con sulle spalle un disastro ambientale difficilmente risolvibile. Quello che dice Danilo è sicuramente vero, ma a monte c’è quello che ho scritto prima.

  14. Scritto da class action

    Parole sante. Come non condividerle. La sentenza del TAR impone scelte diverse e comunque mette l’attività dell’aeroporto a rischio di una class action dei cittadini che in assenza di interventi correttivi della controparte non lascerebbe scampo allo scalo. L’eliminazione di tutti i decolli e atterraggi dalle 7 alle 23 è doverosa sia nel rispetto del territorio sia nel rispetto della legge italiana.

    1. Scritto da bob

      io penso che il giorno che sacbo si stuferà di voi talebani, farà una class action congiunta con tutte le pag fb di Orio impugnando realmente i vari via vas e palesando mezogne elettorali tentoriane di limiti inesistenti e paleserà i dati di volo. Sul resto non mi sbilancio, ma ci sono gli estremi per fare una class action per calunnia all’aeroporto e all’ente gestore.

      1. Scritto da aris

        e raccontaci, come sarebbe sta class action? contro chi? ma se i voli li stanno incrementando anno dopo anno, senza rispettare i limiti, contro chi fanno la class action? contro chi NOn glielo ha mai impedito? contro sè stessi? bisogna riflettere bene prima di scrivere… a vanvera

      2. Scritto da Lex

        1) Secondo lei, se i cittadini fossero consapevoli che la legge non è dalla loro parte avrebbero fatto ricorsi ed esposti?
        2) Se Sacbo Spa fosse nella legalità avrebbe già fatto le sue mosse.
        3) E’ più probabile che siano i cittadini a fare una class-action contro Sacbo Spa e non il contrario.
        4) Le dò un consiglio: prima di parlare si legga tutte le leggi che riguardano l’Aeroporto di Orio al Serio.

      3. Scritto da usiamo il cervello

        Limiti inesistenti? Nel Piano di Sviluppo di SACBO, nell’autorizzazione Ministeriale del VIA, nel verbale della Conferenza dei Servizi del 2003 è indicato chiarissimamente il limite di 6.174.000 Unità di Traffico (somma di passeggeri + merci).
        Oggi siamo sopra i dieci milioni. La denuncia in magistratura la devono fare i cittadini (ti dice niente la sentenza del TAR???)
        Se vuiu vedere un talebano guardati allo specchio…

      4. Scritto da sacbo?

        sacbo e i suoi azionisti (comune in primis) sanno benissimo che fino ad ora hanno sfruttato la gallina dalle uova d’oro senza nessun contollo..tanto è vero che ora cominciano a ridimen sionare la faccenda per tutelarsi..class action di sacbo? ti piacerebbe proprio…però dimenticala, non crearti false illusioni!!!!!!