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Sacerdote indagato per abusi sessuali su una bambina

Un'indagine rapidissima, quindici giorni in tutto, e il pm Gianluigi Dettori ha chiesto l'arresto per un sacerdote, 38 anni, vicario parrocchiale di Serina fino all'anno scorso. Il giudice per le indagini preliminari ha rifiutato l'arresto. La vittima, oggi è una ragazza maggiorenne, ha subito gli abusi dal 2001 al 2008 quando il sacerdote era il suo insegnante di religione.

Avrebbe abusato di una bambina per sette anni consecutivi. Lei aveva solamente sei anni, una bambina, quando dai banchi di scuola osserva e ubbidisce il prete, oggi 38enne, il vicario parrocchiale e insegnante di religione a Serina, in Valle Brembana. Per sette anni, secondo l’accusa, il sacerdote avrebbe abusato di quella bambina, fino al 2008.

Una volta adolescente, a 13 anni, la ragazza abbandona l’oratorio e gli ambienti parrocchiali che sono stati il teatro delle violenze sessuali. Per cinque anni ha taciuto, fino a quando una volta divenuta maggiorenne si è recata alla stazione dei carabinieri di Serina ed ha denunciato tutto.

Un silenzio e un peso incalcolabili sulla vita di questa giovane donna. Il sacerdote dal 2012 ha lasciato il paese per una comunità monastica in Trentino Alto Adige. Dalla denuncia alle indagini coordinate dal pubblico ministero Gianluigi Dettori che in quindici giorni, dal 1° al 15 luglio, sente testimoni e la ragazza fino a chiudere il caso e a chiedere l’arresto per il sacerdote indagato a piede libero per violenza sessuale. La misura degli arresti domiciliari è stata respinta dal giudice per le indagini preliminari Giovanni Petillo, che pur senza entrare nel merito delle accuse, ha rilevato l’insussistenza del pericolo di reiterazione dei fatti dato che l’ultimo episodio risalirebbe al 2008, e ha anche respinto il pericolo di inquinamento probatorio.

Il caso ha scosso la comunità di Serina, poco più di duemila anime, anche perché il sacerdote indagato è molto conosciuto avendo trascorso otto anni in Valserina come vicario parrocchiale ed insegnante. 

IL DOLORE E L’ATTENZIONE DEL VESCOVO

In riferimento alla notizia dell’accusa formulata nei confronti di un sacerdote della diocesi di Bergamo, il vescovo monsignor Francesco Beschi, rientrato sabato pomeriggio da un viaggio missionario in Malawi, ha dichiarato che segue con grande attenzione questa vicenda.

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