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Lombardini, fuori tutto: il gruppo cede anche il discount e 4 ipermercati

Dopo le cessioni dei mesi scorsi continua il piano di riorganizzazione del gruppo Lombardini. L’azienda ha firmato un contratto preliminare di cessione del canale Discount (LD) alla società Lillo S.p.A. (marchio MD), che darà vita al terzo operatore del settore in Italia.

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Dopo le cessioni dei mesi scorsi continua il piano di riorganizzazione del gruppo Lombardini. L’azienda ha firmato un contratto preliminare di cessione del canale Discount (LD) alla società Lillo S.p.A. (marchio MD), che darà vita al terzo operatore del settore in Italia. Contemporaneamente, il Gruppo Lombardini sta per firmare altri accordi preliminari di cessione anche degli ultimi 4 ipermercati. Queste due operazioni, che si concretizzeranno con i passaggi di proprietà e dei flussi finanziari tra ottobre 2013 e l’estate 2014, garantiranno la continuità aziendale, i livelli occupazionali e la soddisfazione dei fornitori.

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Commenti

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  1. Scritto da marcello

    non credo sia utile cercare un colpevole. la crisi stimola la ricrescita, gli imprenditori, a loro rischio e pericolo, decideranno o nò, il dafarsi dei propri denari?

  2. Scritto da franco

    Qualcuno sa a chi verrà ceduto l’Ipermercato Pellicano di Treviglio?
    Grazie

  3. Scritto da condor

    anche in città molti supermercati sono stati chiusi: e gli anziani che non possono andare all’oriocenter come fanno?

  4. Scritto da dottor faust

    beh …. hanno incassato più di 150 milioni di euro … non mi sembra che abbiano distrutto alcunché … anzi.
    Ci vuole anche coraggio a vendere e soprattutto lungimiranza a capire quando vendere ….

    1. Scritto da artemide

      Lei sbaglia chiamandoli imprenditori: sono ereditieri. Vendono dopo aver già fatto evaporare una buona parte del patrimonio. Se vendono senza chiudere vuol dire che sono incapaci. Meglio così che distruggere il lavoro di decenni di nonno Emilio. Dilapideranno anche questo capitale: tutto il denaro che hai senza averlo guadagnato lo distruggi, prima o poi.

      1. Scritto da poeraITALIA

        dal suo commento deduco che lei non ha un attività in proprio
        altrimenti non avrebbe commentato cosi solamente le tasse che devono pagare ha voglia di vendere prodotti aggiungiamoci
        L’IMU OPPURE L’IVA IN AUMENTO caleranno ancora le vendite
        costringendo a chiudere o vendere forse meglio vendere che magari quei poveri dipendenti mi auguro salvino il loro lavoro
        sicuramente lo STATO ITALIANO non ci pensa anzi aiuta a vendere o chiudere. il nonno Emilio erano altri tempi.

        1. Scritto da Max

          Quindi mi sta dicendo che chi ritira il gruppo Lombardini non paga Ll’IMU, non ha l’aumento dell’IVA e non avrà i problemi che avevano i Lombardini? I cari signori Lombardini sono impresa da anni, sono quelli che volevano l’impresa libera da lacci e lacciuoli, volevano la concorrenza selvaggia e l’hanno avuta, peccato che erano dei nani in confronto ai loro concorrenti e logicamente sono stati assorbiti. Se sono vittime, sono vittime di quel sistema che loro stessi hanno foraggiato per anni.

          1. Scritto da marcello

            bè, non farei del vittimismo inutile, credo che i capitali e gli investimenti siano ad onere ed onore di chi li impiega.Sicuramente noi lavoratori siamo alla ricerca spasmodica del ‘posto fisso’ e spesso deleghiamo responsabilità di ogni tipo. La sconfitta, le perdite, sono importanti, generano nell’Uomo la volontà di rialzarsi per ‘produrre’.
            saluti

    2. Scritto da Beppe

      Il problema è proprio questo….ormai gli imprenditori nostrani monetizzano e vivono di finanza…….siamo proprio un paese in decadenza!!

  5. Scritto da Imprenditore

    La prima generazione crea e costruisce, la seconda guadagna e la terza distrugge!
    Non si diventa imprenditori studiando o per discendenza, bisogna tirarsi indietro le maniche da giovani, avere ambizione e lavorare-lavorare-lavorare!!
    Aspettiamoci anche altre sorprese simili…

    1. Scritto da Uno dei tanti

      Con il dovuto rispetto , il gruppo LD a continuato ad aprire negozi facendosi concorrenza da solo ( vedi valle seriana) . Ma se il bacino di utenze e quello ,non è 15 negozi in 25 km portino ricchezza. ( premessa tra Ld e affiliati )

    2. Scritto da marina

      ha perfettamente ragione, anche oggi, aprire un’impresa in italia, è catastrofico, si investono migliaia di euro e il tutto è a perdere, in quanto dopo un solo anno si chiude, per l’enormità delle tasse, per quanto uno abbia buona volontà e tanta ma tanta voglia di fare impresa, qui ci tagliano le gambe…peccato che non siamo cinesi.

      1. Scritto da half armenian

        facile insegnare il mestiere senza provare a gestirlo. Il sistema competitivo e’ violento e potente. Gia’ valorizzare l’avviamento e preservare il massimo possibile delle risorse umane e’ un successo. Il peggio ha da venire ed e’ meglio affrontarlo con più forti potenzialita’.

    3. Scritto da marina

      ha perfettamente ragione, anche oggi, aprire un’impresa in italia, è catastrofico, si investono migliaia di euro e il tutto è a perdere, in quanto dopo un solo anno si chiude, per l’enormità delle tasse, per quanto uno abbia buona volontà e tanta ma tanta voglia di fare impresa, qui ci tagliano le gambe…peccato che non siamo cinesi.