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UniAcque agitate: si discute il bilancio, ma si contesta la gestione

Si preannuncia molto agitata l’assembla ordinaria di UniAcque Spa prevista per mercoledì 24 luglio alle 17 alla Nuova Fiera di Bergamo. Sul piede di guerra ci sono molti sindaci e amministratori del Pdl e alcuni del Carroccio che contesterebbero la gestione della società.

Si preannuncia molto agitata l’assembla ordinaria di UniAcque Spa prevista per mercoledì 24 luglio alle 17 alla Nuova Fiera di Bergamo. Sul piede di guerra ci sono molti sindaci e amministratori del Pdl e alcuni del Carroccio che contesterebbero la gestione della società.

Nel mirino ci sarebbe Antonio Pezzotta, uomo in quota Lega, anzi un fedelissimo del presidente della Provincia di Bergamo Ettore Pirovano. La vigilia dell’assemblea è stata animata.

Nella serata di lunedì 22 luglio i sindaci del Pdl, capitanati dal coordinatore provinciale Angelo Capelli, hanno discusso del bilancio che dovrebbe essere approvato nell’assemblea che si svolgerà mercoledì 24 luglio alla Fiera. Il cuore della riunione però è stato il secondo punto all’ordine del giorno: “Esame della situazione della società e del servizio fornito. Illustrazione del piano economico e finanziario 2013/2023 – deliberazioni inerenti e conseguenti”.

Gli spunti per dare battaglia non mancheranno: dai ritardi nel consegnare ai soci la documentazione per il bilancio alla poca trasparenza e al mancato coinvolgimento dei primi cittadini nelle scelte amministrative della società.

“C’è stata una carenza di informazione, anche il comitato di controllo ha ricevuto la documentazione in ritardo. Ora ci confronteremo in assemblea e li vedremo” afferma il coordinatore provinciale del Pdl Angelo Capelli che non nasconde ci sia più di un malumore tra i sindaci.

“Nella riunione di lunedì abbiamo analizzato le diverse criticità che abbiamo riscontrato da un punto di vista tecnico – continua Capelli – in particolare abbiamo evidenziato come la decisione di aumentare le tariffe non deve essere presa da soli e con l’unico scopo di far quadrare il bilancio, ma si devono condividere alcune scelte ed evitare di insistere ancora sulle tasche dei cittadini con dei rincari. L’utenza va tutelata anche perché il primo confronto con i cittadini è con i sindaci e gli amministratori comunali”.

I sindaci del Pdl contestano anche alcune posizioni tecniche che saranno presentate in assemblea, in particolare il fatto che UniAcque abbia a bilancio una liquidità e non investa nel settore. E alla domanda: Capelli darete battaglia in assemblea? La risposta è lapidaria: “Sì, saremo liberi”.

Commenti

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  1. Scritto da Max Pezzi

    Finalmente possiamo far sapere a tutti i problemi con Uniacque, mettete il Mi Piace, condividete e raccontate le vostre esperienze qui:
    https://www.facebook.com/pages/Uniacque-reclami-e-disservizi-pagina-spontanea-dai-cittadini/646060325415276
    Facciamoci sentire!

  2. Scritto da SERGIO

    Quello di Uniacque personalmente ho sempre pensato che sarebbe stato un’altro CARROZZONE da mantenere per i poveri cittadini, ed infatti a distanza di pochi anni ne vediamo i risultati: tariffe in continuo aumento (purtroppo enti locali e non pensano solo di mantenere o incrementare i propri benefici infischiandosi della CRISI).

  3. Scritto da gibba

    interessante come a bilancio non si registrino voci di ammortamento, in uniacque come in aqualis… mi piacerebbe saperne di piu anche dai revisori dei conti che han firmato sti bilanci… e noi paghiamo….

  4. Scritto da gb

    Uniacque non è esente da problemi, ma non credo meritevole di commenti così superficiali. Quale spero utile elemento di riflessione ricordo che Uniacque, società interamente pubblica, è lo strumento più idoneo per garantire il rispetto delle indicazioni del referendum. Quanto al bilancio basta linkare http://www.uniacque.bg.it/uniacque/opencms/uniacque/comunicazioni/comuni/index_edit.jspnotizia_0026.html e vi si trovano tutti i documenti correlati.

    1. Scritto da AlexBG

      Grazie gb… bilancio e nota integrativa scaricati… i commenti a dopo la lettura ^_^

  5. Scritto da bene comune

    Il buon Rota ancora non ha capito. Il bene comune è vero che sia l’acqua, ma i mezzi per portagliela a casa e riportagliela via per depurarla è pure esso un bene comune, ma va gestito, ed ha dei costi immensi in un popolo abituato da sempre a scaricare nel prato del vicino. Questo comportamento non va incontro al bene comune, e portare l’acqua a casa del sig. Rota ha un costo.

    1. Scritto da rota bruno

      hai ragione vedi gli stipendi dei dirigenti e tutte le nuove sedi di uniacque costruite nuove a suon di milioni sede in val seriana, etc
      non è che magari tu sei un dipendente uniacque?

      1. Scritto da bene comune

        Perchè tu quando lavoravi uno stipendio non lo prendevi?
        E la Val Seriana se non ha una sede come le dai un servizio, partendo tutte le mattine da Bergamo? Ma ragiona di testa e non di pancia.

        1. Scritto da Sergio

          Di pancia viene da dire che i trombati sindaci in un comune (Piazzini a Pradalunga) si riciclano in Uniacque. Chissà che capacità ha dimostrato per meritarselo…

          1. Scritto da mozzese

            e Peroni in quota Lega Nord non vogliamo ricordarlo? Dopo 10 anni da sindaco di Mozzo bisognava pur dargli un’adeguata buona uscita

          2. Scritto da Giosuè

            Per par condicio citiamo all’elenco dei (pluri)trombati riciclati in Uniacque anche Casati del PD…

          3. Scritto da Sergio

            E’ pazzesco! La gente, democraticamente li ha bocciati nel loro comune, e loro, zac, altra poltrona pubblica come premio. Non importa se siano o meno competenti, l’importante è che di poltrona pubblica si tratti! Ma quanto manca ancora, alla fine del tunnel?

      2. Scritto da zuccone

        Le sedi servono a decentrare i servizi, zuccone. Non risci proprio a capire che se devo far partire una squadra per riparare un contatore in una data zona, meglio che il servizio venga decentrato il più possibile?
        E poi le sedi ci son sempre state, non è che son state abolite con la riunificazione della gestione.
        No che non riesci a capirlo, zuccone d’un zuccone.
        E poi, che hai da dire sui dipendenti di Uniacque. Vai tu a prenderti l’acqua al pozzo.

  6. Scritto da Non col vento

    Un carrozzone voluto da PDL e PD x dissipare soldi pubblici.

    1. Scritto da Embè

      Se aggreghi potenzialmente risparmi costi di gestione ,vale per province , regioni, consorzi di bonifica ecc. , solo che poi tutto dipende da chi metti a gestire, controllare e punire se del caso.

      1. Scritto da Checché

        Ma chi mai puniranno, se sono tutti ammanicati tra di loro… Si spartiranno sempre più roba nostra…

        1. Scritto da Embè

          Bisogna pretenderlo , cambiare chi si vota , non dar mai retta a chi vuol mettere la magistratura sotto l’esecutivo !!! Il nichilismo non serve a niente.

          1. Scritto da Il Marchese del Grillo

            E mettici un Grillino. Vedrai che tutto si risolve

          2. Scritto da Embè

            Come no, i grillini nascono “capaci” , intelligenti, onesti, belli , alti , biondi, con gli occhi azzurri e con il cavallo bianco . Mavalà : servono i controlli, della gente e dei magistrati , contabili e non. Me ne frego della targa.

  7. Scritto da AlexBG

    Ma la liquidità iscritta a bilancio c’è davvero sui conti correnti intestati alla società o sono solo artefizi creati ad hoc per gente che non sa nemmeno come si legge un bilancio??? Proporrei a BGNews di pubblicare (magari in anteprima?) il bilancio della società; l’acqua è un bene COMUNE (inteso come “di tutti” e non dei Sindaci) così magari qualcuno si accorgerà dei costi iscritti a bilancio e si faranno domande e commenti. Chissà che poi qualcuno si ricodi del referendum (bravo Rota)

  8. Scritto da rota bruno

    rimane sempre il fatto che il referendum sull’acqua è ancora disatteso dai politici di turno e noi continuiamo a votare gli stessi complimenti!!!

    1. Scritto da Eh Già !

      Il referendum sull’acqua ha giustamente espresso un sentire comune della gente ma è tecnicamente inapplicabile senza una normativa di adeguamento . Normativa non realizzabile fintanto che PDL e PD sono obbligati a governare insieme dall’impossibilità di fare una qualunque cosa diversa . I partiti ormai sono 3 e se uno non vuole …..Tu ne sai niente ?

    2. Scritto da acquabenecomune

      hai ragione !!!

      1. Scritto da Luigi

        Hai ragione su che cosa? continua questo slogan sull’acqua pubblica, ma cosa vuol dire? è pubblica anche la sicurezza, la sanità, la scuola, la giustizia, la difesa, vuol dire che funziona meglio? che è più efficiente? che è più giusta? Uniacque è pubblica al 100%, poi il fatto che funzioni bene è da verificare, ed “acqua bene comune” non significa mai GRATIS, come vorrebbero i parassiti della società!

        1. Scritto da Eleonora

          Condivido! Bene comune non significa gratis. I servizi (tutti) hanno dei costi ed é giusto chi i cittadini (tutti) contribuiscano. costi non sono solo la materia prima, come nel caso dell’acqua, ma tutte le strutture per renderli usufruibili.ma come al solito tutti chiacchierano e pochi sanno di cosa sai parla.

          1. Scritto da GBB

            Brava Eleonora. Finalmente qualcuno che parla con il buon senso e non a vanvera.
            Sig. Rota, rifletta