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Selvino, lotta alla mafia con l’enogastronomia: lo spettacolo a teatro

È in programma giovedì 25 alle 20.45 in sala congressi di Selvino lo spettacolo teatrale “Mafie in pentola” di Tiziana Di Masi, attrice teatrale nota per il suo impegno contro la mafia

“Mafie in pentola”. È in programma giovedì 25 alle 20.45 in sala congressi di Selvino lo spettacolo teatrale di Tiziana Di Masi, attrice teatrale famosa per il suo impegno contro la mafia. Si tratta di un monologo scritto da Andrea Guolo, giornalista premiato dal Corriere della Sera e autore di un’inchiesta-reportage sulla provenienza di alcuni prodotti di moda e di vini, in cui l’attrice racconta quanto è stato fatto nella confisca dei beni alla mafia al Nord e come queste terre abbiano dato lavoro e occupazione a molti giovani.

Nel corso della serata saranno fatti assaggiare alcuni deliziosi prodotti enogastronomici di Libera Terra. Perché l’idea di Tiziana è “raccontare il peggio attraverso il meglio, cioè affrontare le mafie che si sono sparse in tutto il nostro Paese, attraverso la mozzarella che viene prodotta nei terreni confiscati, ora in mano alle cooperative sociali che producono cibo, possibilità di lavoro per le persone e economia giusta, libera, una vera vittoria del bene sul male”.

E il merito di questa operazione di conversione dell’economia sporca in lavoro pulito è, oltre che delle forze dell’ordine che svolgono le indagini, dell’associazione Libera, il cui coordinamento provinciale bergamasco, costituito da organizzazioni, associazioni, cooperative e singoli cittadini, promuove la cultura della legalità sul territorio bergamasco, e lo fa, oltre che con percorsi di formazione su iniziativa di don Luigi Ciotti, col progetto "I Sapori della legalità", che si occupa di distribuire i prodotti a marchio Libera Terra nel territorio.

Il marchio contraddistingue le produzioni biologiche sulle terre liberate dalla mafie e si è avviato un rapporto con le botteghe del commercio Equo e Solidale di tutta la provincia di Bergamo per diffondere l’iniziativa. Nasce così Libera-Botteghe, il primo esperimento fatto in Italia, dall’unione delle due associazioni, coordinato da Francesco Breviario. Associazioni che si uniscono per lottare contro le mafie, grazie alla legge sull’uso sociale dei beni confiscati alle mafie. E lo fanno bene: Libera è stata inserita dall’Eurispes fra le cento eccellenze in Italia. “Alcuni spettatori mi hanno detto: ci aspettavamo uno spettacolo pesante. Era proprio quel che volevo evitare: voglio arrivare a chi non si avvicinerebbe a uno spettacolo di questo tipo”.

Attualmente sono ventotto i beni confiscati alle mafie nel territorio della provincia di Bergamo. Si tratta di ventisei immobili e due società, che si trovano ad Alzano Lombardo, Berbenno, Bergamo, Brembate, Cornalba, Dalmine, Foppolo, Fornovo, Gorlago, Lovere, Seriate, Suisio e Terno d’Isola. Tav, Brebemi, parcheggio di Orio al Serio, sono solo alcuni dei casi che son stati interessati dalle organizzazioni criminali. E se leggere le otto pagine di rapporto sul sito provinciale di Libera può essere interessante, assistere allo spettacolo di domani sera può regalare anche il piacere della scena.

Viola Carrara

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