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A giugno più turisti negli alberghi di Bergamo: “Merito anche di Orio”

Bergamo si colloca all’ottavo posto in una ricerca di Italian Hotel Monitor condotta nei 45 maggiori capoluoghi di provincia italiani in termini di movimento alberghiero nel mese di giugno. Giovanni Zambonelli, presidente degli albergatori: "Primo segno positivo dal settembre 2008"

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Bilancio in crescita nel mese di giugno 2013 per gli alberghi bergamaschi. Bergamo si colloca all’ottavo posto in una ricerca di Italian Hotel Monitor, osservatorio della performance nei 45 maggiori capoluoghi di provincia italiani in termini di movimento alberghiero nel mese di giugno 2013.

Al primo posto si conferma Firenze, che si colloca al vertice della graduatoria in termini di occupazione camere (82,6%) e al secondo posto per prezzo medio (132,14 euro a camera), subito dopo Venezia (161,42). Dietro Firenze, con tassi superiori al 70% si posizionano Siena (77,9%), Roma (73,3%), Venezia (72,6%), Pisa (72,5%), Rimini (71,1%) e Padova (70,5%). Chiudono la “top ten” del mese Bergamo, Ancona e Milano, con tassi appena inferiori al 70%.

Un dato confortante per la nostra città, sottolineato da Giovanni Zambonelli, presidente del Gruppo Albergatori della provincia di Bergamo: “E’ un’indagine che conferma l’andamento positivo registrato lo scorso mese –spiega Zambelli-, un’inversione di tendenza dopo quattro anni piuttosto deludenti. Dal settembre del 2008, infatti, si registrava un segno negativo”. Un bilancio da prendere quindi con le pinze: “Già nel corso del mese di luglio l’andamento non sembra altrettanto positivo, quindi prima di fare salti di gioia aspetterei di avere i dati anche di altri mesi e fare un’indagine più completa”.

Difficile definire i fattori che hanno determinato questo, provvisorio, exploit, per gli alberghi orobici: “Non è facile inquadrarli. Certamente una buona componente è quella turistica, con le numerose città europee che fanno scalo a Orio e che si stanno riprendendo a livello economico. I voli low cost fanno la loro parte, con il cliente che può muoversi più liberamente. Nel 2013, infatti, la concorrenza non è più l’albergo vicino ma il mondo”.

Presenze in aumento, che però non significa sempre maggiori ricavi per i gestori: “La capacità di spesa del cliente medio è diminuita negli ultimi anni. Questo ha costretto gli alberghi ad abbassare i costi, pur cercando di offrire gli stessi servizi. Una situazione che, logicamente, porta ad una diminuzione dei ricavi”.

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Commenti

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  1. Scritto da MARCO ARLATI

    Serve un’azione di integrazione delle politiche promozionali e commerciali dei soggetti pubblici e privati che operano nel settore turistico, per affrontare l’Expo2015.Il settore turistico è “biologicamente” legato alla Cultura.Essere strategici significa creare “prodotti turistici”,ovvero non solo la sistemazione tecnica dei musei, delle opere d’arte ecc;ma la creazione di servizi e di percorsi che permettano la fruizione di questi luoghi. LISTA CIVICA BERGAMO CAMBIA

  2. Scritto da andrea

    alla faccia dei “comitatini” convinti del fatto che orio non porta benefici economici all’intera comunità….

    1. Scritto da Dario

      Non facciamo tutti l’albergatore, eh? Comunque, meglio che almeno loro, trovino motivi di soddisfazione in questo momento critico…