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Migliaccio sentito dalla Procura Federale: rischia una squalifica

Il caso del carro armato alla Festa della Dea potrebbe costare caro all'ex Palermo, interrogato ieri dal procuratore della Figc. Se sarà deferito il centrocampista campano rischia una multa o una squalifica.

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Giulio Migliaccio sentito dalla Procura Federale. Il centrocampista nerazzurro è finito al centro del polverone per aver partecipato all’ultima Festa della Dea a bordo del carro armato che la scorsa settimana ha fatto il giro del mondo tra risate, polemiche e tirate d’orecchie. L’ex Palermo è stato infatti presentato ai suoi nuovi tifosi in quel di Orio al Serio sul cingolato che ha schiacciato le due auto pitturate con i colori di Roma e Brescia, sollevando la grande polemica che è arrivata fin nella Capitale.

Migliaccio lunedì pomeriggio non ha così preso parte agli allenamenti, ufficialmente "per un permesso", in realtà per il faccia a faccia imposto dalla Figc per chiarire la posizione del centrocampista campano che la scorsa settimana, dopo l’esplosione del polverone, si era difeso dichiarando che sapeva cosa stesse succedendo: "Me ne sono accorto quando il carrarmato ci stava salendo sopra e non potendole vedere, perché ero in alto e dietro, non sapevo che le stesse riportavano i simboli di due società di calcio. Comunque – ha spiegato Migliaccio con il comunicato appasarso sul sito ufficiale dell’Atalanta -, anche se ignaro protagonista, sono molto dispiaciuto dell’episodio. Basti pensare che, nella mia non brevissima carriera di calciatore, mi sono sempre ispirato ai sani valori dello sport ed alla massima correttezza in campo, tanto da ricevere, in quasi 500 partite giocate, un solo cartellino rosso, per giunta per doppia ammonizione".

Il calciatore nerazzurro rischia un deferimento da parte della Procura Federale, il che potrebbe essere seguito da una semplice multa o da una squalifica se richiesta da Stefano Palazzi, anche se non è da escludere che il procuratore creda alla versione dell’ex Palermo. In quel caso, il tutto sarebbe archiviato.

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Commenti

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  1. Scritto da Stefano

    Società e tifoseria vanno da sempre a braccetto in un equilibrio precario. Concedere di esporre bandiere e nomi della società a gente che passa le domeniche ad attacar briga con tutti i tifosi avversari è una leggerezza che nel codice civile viene punita e può essere impugnata per far rivalere i propri diritti. Comunque questa gente non è psicologicamente equilibrata. Allo stadio bisogna andare scegliendo bene il posto e uscendo per vie traverse, se no si rischia sempre di farsi male.

    1. Scritto da L76BG

      vado all ostadio da quando ho 15 anni (ora ne ho 37) da solo, ma prima ancora con papà o zio.. senza scegliere il posto con attenzione e uscendo tranquillamente non ho mai avuto problemi.. sarà che vivo in altra città. i casini ci sono stati non lo nego, ma solitamente ti ci trovi in mezzo se li cerchi..certo juventini permettendo (visto sono gli unici che negli ultimi 2 anni hanno creato problemi)

      1. Scritto da stefano

        Io di anni ne ho di più e andavo allo stadio quando ne avevo 6. Di botte anche tra gli stessi atalantini ne ho viste diverse volte. In curva nord, sud e coperta. Di commenti che rasentano l’analfabetismo sempre. Tu metti gli iuventini, aggiungerei poi la Roma, gli interisti del motorino,i bresciani, i laziali,i napoletani, il Torino che mi ricordo ancora le botte che giravano in curva sud. E via discorrendo. Purtroppo lo stadio è sempre stato il luogo delle rivalse alle proprie frustazioni.

  2. Scritto da oscar

    quanto zelo, che andrebbe meglio indirizzato, per una goliardata

  3. Scritto da gigi

    la lobby mediatica lazial-romanista, irritata perche’ quest’ anno la Dea parte da zero ( anzi da + 6 considerando le 2 solite vittorie con Inter), ha fatto pressioni perche’ fosse aperto un processo a Migliaccio, e intanto Mauri puio’ aspettare la lieve condanna che lo aspetta.

  4. Scritto da La verità fa male

    Le farse del regime burogiudiziario italiota continuano senza sosta, squadre e giocatori che hanno truccato partite se la sono cavata con poco grazie allo “scontificio” dei vari ricorsi in appello mentre Migliaccio, per una innocua bravata, viene convocato manco avesse partecipato all’assalto di Fort Alamo

  5. Scritto da c

    E’ stata sicuramente una magra figura ma basterebbe una multa alla società che è responsabile dell’accaduto , il giocatore non è colpevole.

    1. Scritto da gigi

      l’ennesima vittima dell’ equivoco festa della Dea = societa’ Atalanta, oggi ho parcheggiato l’ auto in divieto ma la multa arrivera’ a lei Sig. c:

    2. Scritto da Veronika

      In che modo, di grazia, la società sarebbe responsabile dell’accaduto?

  6. Scritto da anna

    non capisco perchè in queste situazioni si guarda sempre l’altro, come fanno i bambini alla scuola materna “ma lui… ma gli altri… ma loro..”
    Non ci si mette mai in discussione?? forse se lo si facesse anzichè cercare sempre escamotage molte cose andrebbero un pochino meglio

    1. Scritto da L76BG

      forse xchè sono 3 anni che si aspetta il giudizio su Mauri e la Lazio, per lo stesso filone di Doni (colpevole) questo gioca, segna ed è capitano di squadra a cui sono stati abbonati 100 milioni di tasse non pagate. Mentre magari ad una impresa famigliare chiudono baracca e burattini per 2.000€ ..giusto guardarsi in casa, ma dopo un po’ si passa per FESSI i nquesta italia dove la legge NON è uguale per tutti

  7. Scritto da makio

    L’Atalanta è l’unica squadra sempre nel mirino……basta perseguitarci, basta prendersela solo col Nord, basta accanimenti solo con i Bergamaschi, siamo stati da sempre i trascinatori del Paese, basta castighi

  8. Scritto da berghem

    Ma la procura federale ha ancora la faccia tosta di farsi vedere in giro? Aspetto di sapere cosa succede a Mauri e alla Lazio….

  9. Scritto da robynes

    A roma tutto è concesso…….

  10. Scritto da la memoria?

    Ma i daspo che dovevano arrivare agli juventini per le piastrelle lanciate in curva sud??? Basteranno quelli dati agli atalantini, come al solito… Migliaccio mola mia…

  11. Scritto da riccardo

    se fanno una cosa del genere, consiglio ai dirigenti dell’atalanta, di iscrivere la squadra al campionato svizzero… in Italia la situazione è alquanto vergognosa…

  12. Scritto da Renzo Ghislandi

    Mi sembra il minimo dopo la vergognosa esibizione del carro armato , ma la società come fa a permettere certe asinate ai propri dipendenti e portare il nome di Bergamo ad essere assimilato a personaggi che dovranno essere processati per reati pesanti come associazione a delinquere , e mettere la città sotto scacco da delinquenti durante le partite
    Basta !

    1. Scritto da Eugenio

      Mamma mia che coacervo di luoghi comuni, C’è stata una partita con problemi, con la Juventus e per colpa degli ospiti e mi tocca leggere che la città è sotto scacco? Ci sono quartieri di Bergamo interi sotto scacco quotidiano, altro che le partite. Ma di quello lei non si accorge? Si vede che non abita la città.

    2. Scritto da sergio vero

      fa caldo rinfrescati

    3. Scritto da Poi?

      Davvero? E magari questi ultras cattivoni ti hanno rubato anche le caramelle…dai, piangi e metti il dito in bocca, che tra poco arriva la mamma a consolarti e cambiarti il pannolino

  13. Scritto da stesso metro

    Se Migliaccio viene in qualche modo punito per un fatto simile, non oso pensare al CASTIGO DIVINO che si abbatterà sulla LAZIO per le note vicende calcio scommesse… Ah, scusate, per le romane si usa un metro diverso.

  14. Scritto da Orobico

    Intanto mauri non lo sente nessuno e non lo squalifica nessuno…

  15. Scritto da pippuzzo

    Perfetto. Sono disposto a sopportare la squalifica a Migliaccio. Però squalifichiamo anche Calderoli. Che ne dite?

  16. Scritto da daniele

    la Procura pur di non indagare sul calcioscommese di squadre blasonate, se la prende col “povero” Migliaccio…