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Col cappello d’alpino mentre è in servizio: provvedimento disciplinare

Francesco Brignone, agente della polizia locale di Bergamo, il 4 luglio scorso in occasione dei funerali del presidente delle penne nere Caprioli indossò il cappello d'alpino in servizio. Ora rischia un rapporto disciplinare. La decisione il prossimo 19 agosto è affidata al comandante Virgilio Appiani.

Alpino Francesco Brignone a rapporto. Brignone è il vigile bergamasco che il 4 luglio scorso, durante i funerali del presidente degli alpini Nardo Caprioli, ha indossato in servizio sopra la divisa il cappello con la penna nera e si è messo a dirigere il traffico all’incrocio tra viale Papa Giovanni XXIII e via Angelo Mai. Per quel suo gesto ora sarà sottoposto a procedimento disciplinare.

Lunedì 22 luglio un ufficiale del corpo di polizia locale ha notificato a Brignone l’avvio del procedimento disciplinare per essere entrato in servizio senza l’abbigliamento previsto dalle norme e dal regolamento.

A decidere se punire Brignone per quel suo gesto istintivo e di rispetto nei confronti di Caprioli e degli alpini sarà il comandante della polizia locale Virginio Appiani il prossimo 19 agosto. Il regolamento prevede per Brignone come sanzione più grave la sospensione dal lavoro per 10 giorni, con relativa decurtazione dello stipendio.

Un gesto che rischia di costare carissimo a Brignone che è in polizia locale di Bergamo dal 1998, ma che in famiglia rappresenta la terza generazione delle penne nere con un nonno morto da colonnello degli alpini, comandante del battaglione Morbegno a Vipiteno, un padre nella Divisione Julia mentre da militare, Brignone, ha prestato servizio a San Michele Appiano in provincia di Bolzano nel 1982.

Insomma: si è vigili per professione, ma alpini in fondo al cuore.

Commenti

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  1. Scritto da Antonio Faimali

    Caro Francesco Brignone, sono un alpino come te e come tanti altri, ONORE ai Nostri cari SEMPRE. Mi congratulo con te per il gesto che hai fatto e se altri non capiscono vuol dire che in Italia certi valori stanno scomparendo. Spero di incontrarti prima o poi per poterti stringere la mano. Ciao

  2. Scritto da maria

    giusto il richiamo perche di dovere, ma poi basta.. sono solidale con il vigile alpino ha reso onore ad un uomo che merita il rispetto di tutti . il suo gesto è condivisibile

  3. Scritto da Kurt Erdam

    Le regole sono fatte per essere osservate e se ci sono sanzioni per chi le trasgredisce è giusto vengano comminate.Quando facevo il servizio militare nella tasca sinistra posteriore dei pantaloni dovevano esserci pettine carta igienica e un fazzoletto pulito.La ronda controllava e se eri fuori posto il giorno dopo punizione.Non servivano a niente,solo ad educare i giovani che le regole vanno osservate.Negli ultimi 20 anni la politica della trasgressione ci ha portato dove siamo(in rovina).

    1. Scritto da Carnaja

      ..e poi il ’68, la fine della leva obbligatoria, le caserme alle erbacce, tonnellate a migliaia di casermaggio al macero. Sai l’educazione da caserma! Nonnismo, bestemmie, turpiloquio, sbronze, l’imboscarsi, i furti, il sadismo degli istruttori, i circoli sottufficiali e ufficiali come caste, gli attendenti-domestici gratis, le corveè punitive, il democratico “zitto e muto!”, il machismo con gonorrea e sifilide. Però, pettinino e preservativo in tasca educavano i giovani!

      1. Scritto da Kurt Erdam

        Allora evadi le tasse,vota per chi governa nel tempo libero dal bunga.bunga,fai lavorare in nero,esporta i soldi alle Cayman.Se per te è sbagliato rispettare le regole esci dagli stop e parcheggia il SUV in terza fila,costruisci case abusive,telefona col cellulare intanto che guidi,sorpassa dove ci sono le doppie strisce continue e ricordati prima di metterti al volante di farti qualche grappino,metti l’immondizia sui bordi della strada,e pensa quante ne puoi fare ancora di peggio,si può.

        1. Scritto da Ius iustum

          Scrive film? Kurd, che alle burbe, non agli ufficiali, controllassero il pettinino nella task-sx-post-pant, condizione militarmente ininfluente, era un fatto vessatorio, invasivo della privacy, umiliativo di fronte alla massa, ricattatorio sul diritto al tempo libero del cittadino italiano in armi. La penna d’alpino sul casco qui in oggetto, l’infuria? Roma, fondatrice del Diritto e reggitrice di eserciti diceva: de minimis non curat praetor,.. vel .. summum ius summa iniuria! –

          1. Scritto da Kurt Erdam

            Ci sono nazioni e ambienti che insegnano il rispetto delle regole e altre che insegnano la trasgressione(voi lo chiamate sballo).L’Iitalia di oggi (figlia del pensiero berlusconiano)fa parte della seconda categoria,si parcheggia il SUV in seconda fila,si lasciano i sacchetti dell’immondizia sui bordi delle strade,si evita la fattura,così si spende meno,si portano i soldi all’estero , si fanno lavorare i clandestini in nero e,come dice lei,ci si straccia i vestiti perché ci “vessano”

          2. Scritto da Kurt Erdam

            Se ha fatto gli studi superiori,come penso,avrà studiato limiti,integrali,derivate e altra matematica che non avrà più usato in tutta la sua vita.Molti hanno rinunciato agli studi per quello.Perché si studiava allora se poi non serviva più?Perché la futura classe dirigente doveva imparare ad affrontare problemi e risolverli senza arrendersi.Allo stesso modo una nazione con un futuro davanti deve insegnare che le regole si rispettano SEMPRE nell’interesse di tutti.

          3. Scritto da saintjust

            Almeno una volta riesce ad argomentare sul merito? Circoscriva dei punti, ne dimostri le contraddizioni, indichi le soluzioni. Aspetto.

          4. Scritto da Kurt Erdam

            Se lei non ha ancora capito che il mio punto di vista è che le regole vanno sempre rispettate,anche quando sembrano minime è chiaramente un problema suo.Questa settimana è morto un sindaco a cui qualcuno ha sparato in testa perché punito per mancanze ben definite;nella sua mente e nel suo comportamento non aveva ritenuta giusta la punizione ricevuta.Si tratta ovviamente di un caso estremo e mi auguro unico ma è il risultato di un clima di trasgressione che porta a non accettare mai regole.

        2. Scritto da Andrea Bugada

          concordo pienamente con Kurt………magari si ripristinasse la leva, avremmo sicuramente meno ragazzi sfigati in giro

  4. Scritto da Kurt Erdam

    perché per la penna sul cappello troviamo 1000 scuse,poi ne troviamo altre 1000 per la macchina sul marciapiede,altre 1000 perché non abbiamo pagato le tasse evitando la fattura altre 1000 perché i nostri”4 soldi”li abbiamo portati all’estero,altre 1000 perché abbiamo corretto un po’ il bilancio dell’azienda. Ecc..ecc..e alla fine quando siamo nella ca..a diamo la colpa all’euro,alla merkel,ai giudici comunisti,alla burocrazia(che è tanta ma abbiamo lo stesso il record dell’evasione).

    1. Scritto da Summum ius

      Vigile Brignone, è la sua penna d’alpino la colpa delle colpe! Ma non lo sapeva che euro, Merkel, giudici, comunisti, burocrazia, macchine sui marciapiedi, evasione fiscale, capitali in fuga, bilanci aziendali corretti e tutto il resto era in precario equilibrio sul suo cappello d’alpino? Non ha resistito, se l’è messo in testa per salutare, da alpino, un grande alpino …in partenza. E… tutto il castello di sabbia è crollato! Colpa sua… o di Harry Potter?

      1. Scritto da Kurt Erdam

        Vede giovanotto la questione è di principio,se io lascio la macchina sul marciapiede 5 minuti per andare in farmacia e passa il vigile (con o senza penna di alpino) la multa la pago o no?O si rispettano le regole o no e vale per tutti e per qualunque cosa,la scusa si trova sempre.

        1. Scritto da Justine

          Lasciare l’automobile parcheggiata sul marciapiedi è vietata dal D.Lgs. n. 285/1992 -Codice Stradale art. 158 comma 1-5, con multa, rimozione o blocco del veicolo. Trova qualcosa di analogo nel CdS per ciò di cui si discute? Ho letto il Regolamento di PL di BG. Titoli IV- VII- (art 43 c. 1 – 3 art 44) – VIII .- Art. 1- Il Sindaco ….. vigila sull’espletamento delle funzioni affidate al Corpo di PL ed adotta i provvedimenti previsti dalle leggi e dai regolamenti.

          1. Scritto da Kurt Erdam

            Trovo che se c’è una regola che stabilisce una divisa la regola si rispetta specialmente da parte di chi è delegato a far rispettare le regole agli altri.Il resto sono tutte palle.Poteva chiedere il permesso per mettere la penna o prendersi un’ora di permesso,Delle buone scuse per mettere la macchina sul marciapiede si trovano sempre ma la multa si paga lo stesso.Il concetto è “le regole si rispettano o no?” “valgono per tutti o solo per noi inferiori?”

          2. Scritto da Patio

            Le ho enumerato articoli del Codice Stradale e Regolamento di PL di BG. E’ di ciò che si deve argomentare. Aspetto.

          3. Scritto da Kurt Erdam

            I numeri vanno bene per essere giocati al lotto o al superenalotto.Io parlo di cose serie,le regole vanno rispettate sempre e specialmente da chi è delegato a farle rispettare agli atri il vigile in questione poteva chiedere i permesso ai suoi superiori o prendersi un’ora di permesso.Se la mentalità generale è quella di giustificare ogni trasgressione le macchine sul marciapiede o i sacchetti di immondizia continuerà a trovarli indipendentemente dai numeri delle varie norme.

          4. Scritto da Lucio

            I titoli e gli articoli del Codice della Strada, del Regolamento di PL di BG, non sono cose serie?! sono numeri da giocare al Lotto? Dà i numeri? E’ il Sindaco il responsabile in capo della Polizia Locale, al Sindaco tocca vigilare sul corretto, efficace armonico, funzionamento di questo organo comunale. A lui sono sottoposti tutti i dipendenti del settore, dal neo-agente, fino al Dirigente Capo. E su tutti sta la Legge italiana. Non la Dea…quella bendata, per lo meno!

          5. Scritto da Kurt Erdam

            I numeri li ha dati qualcun altro,personalmente io le situazioni le affronto cercando di essere intelligente (e molte volte ci riesco).Non mi interessa sapere che numero di protocollo ha la norma che dice di non parcheggiare sul marciapiedi mi basta sapere che non ci si parcheggia perché da fastidio e quindi c’è una norma che lo vieta.E rispetto il sindaco se la norma la rispetta anche lui.Perché l’importante è rispettare le norme,il numero si può anche ignorarlo o dimenticarlo.

          6. Scritto da Propilei

            “… il numero si può anche ignorarlo o dimenticarlo.” Non si sta parlando di numeri da giocoliere. Leggi e regolamenti sono atti complessi, sono come il catechismo di Pio X, declinati per titoli, capitoli, articoli, commi. E il Sindaco si rispetta come uomo, persona, rappresentante della comunità, pubblico ufficiale. Se il sindaco parcheggia sul marciapiedi è come tutti gli altri: inadempiente a una norma del CdS e sanzionato.Ciò non autorizza nessuno a mancargli di rispetto.

  5. Scritto da Carlo

    perchè Appiani non punisce con la stessa severità tutti gli agenti in servizio presso la Polizia Locale di Bergamo?non hanno i tubolari regolamentati dalla regione ma tubolari di tela neri…perchè non si usa lo stesso metro per TUTTI i tipi di infrazione sulla divisa???

  6. Scritto da persona normale

    EBBASTA CON LA RETORICA ALPINISTA!

  7. Scritto da stefano

    Meglio il cappello di alpino che il perenne telefonino in mano, all’orecchio o intenti a scrivere un sms ( 24.07.13 ore 08,30 davanti alla fontana di fronte al creberg) !!!!

    1. Scritto da L76BG

      proprio vero..quasi ogni giorno al semaforo tra seriate e Brusaporto verso le 18.15/30

      1. Scritto da Carlo

        …e quindi?

  8. Scritto da Doge

    Ha manifestato la sua vicinanza ad un grande alpino che ci ha lasciato ! Non toccate Brignone ! Chi vuole una azione disciplinare non è’ un alpino di sicuro e magari nemmeno bergamasco

  9. Scritto da Marino

    Siamo alla frutta: la burocrazia, le forme, cancellano la sostanza e le persone. È demenziale!

  10. Scritto da ettore

    è VERO!!!!! si vedono le mosche in casa degli altri..e non i cavalli in casa propria…è una vergogna!!! benissimo il fatto di rendere onore al nostro NARDO!!! ALPINI UN GIORNO,UN MESE,UN ANNO…..ALPINI SEMPRE
    alpino BORNAGHI ETTORE 353 CP.BTG VALBRENTA

  11. Scritto da Vigile Orobico

    Per la Redazione, perché non pubblicate i miei commenti? Complimenti per la Democrazia…

  12. Scritto da Vigile Orobico

    Finalmente l’Alpino” Brignone ” ha avuto il suo quarto d’ora di notorietà, ne ha parlato anche il Corriere della Sera, può essere contento. Per quanto riguarda il commento del Signor Mirko Isnenghi , giova precisare che il ” Comandante ” con la camicia hawaiano e i sandali, era un Dirigente e non un ” Comandante della Polizia Locale di Bergamo.Il tutto per onore della verità.

    1. Scritto da NonVigile

      E il Dirigente, ha come abbigliamento consono, i sandali e la camicia hawaiana, sul posto di lavoro???

      1. Scritto da Vigile Orobico

        Come si veste un Dirigente sono affari suoi, o al limite il suo Superiore doveva richiamarlo ad un abbigliamenot più consono in un ambiente “Pubblico”.

  13. Scritto da Mirko Isnenghi

    Mi viene in mente quando un tempo un comandante dei vigili girava gli uffici con camicia hawaiana e sandali e nessuno disse nulla. Questo vigile avrebbe dovuto essere invitato in Consiglio Comunale per ricevere un applauso per aver messo in pratica la nomina di Bergamo a città degli Alpini, per la commemorazione di un alpino con la A maiuscola.

  14. Scritto da oscar

    ehhhhh si…..sono questi i problemi che ha la città…che delusione

  15. Scritto da Giovanni Rossi

    Ho avuto occasione di conoscere Francesco in più occasioni nelle varie fasi della vita. Persona seria intelligente e al momento giusto spiritosa. Opera come vigile in maniera esemplare con gentilezza e fermezza. Se dovesse subire una punizione avrei la sensazione che il mondo stia girando al contrario. Dott. Giovanni Rossi alpino della 51 Compagnia Battaglione Alpini Edolo.

    1. Scritto da Francesco Brignone

      Grazie Caporal Maggiore Istruttore, quanta acqua è passata sotto i ponti :)

  16. Scritto da gutembergem

    Non sono Alpino, ma non posso che esprimere la mia solidarietà al signor Brignone. Mi piacerebbe anche che venisse pubblicato il cognome del solerte e ligio ufficiale. Bravp, le daranno una promozione, spero lontano dalla nostra città. E se è un uomo meritevole da essere ufficiale, abbia il coraggio di rispondere a Bergamo news.

  17. Scritto da Lucky

    Per cortesia nome e cognome di chi ha denunciato il vigile.

  18. Scritto da Fabio

    polemica che si poteva evitare recandosi al funerale in abiti civili con il cappello alpino … e così onorare il trapasso di Caprioli …
    grazie!

  19. Scritto da w gli alpini

    sono stato alpino di leva nel 1982 e ALPINO lo si è sempre probabilmente il comandante dei vigili urbani non sa cosa vuol dire essere ALPINO !!!!!!!!!!!!! tutta la solidarietà all’ALPINO Brignone

  20. Scritto da ugo

    …..un gesto che rischia di costare carissimo a Brignone………urca ,e le malefatte dei nostri politici cosa dovrebbero costare allora?

  21. Scritto da Orio Zaffanella

    Invece che sottoporre il vigile a provvedimento disciplinare proporrei un encomio solenne ufficiale per Francesco Brignone. Con il suo gesto ha “umanizzato” il Corpo della Polizia Locale spesso e non a torto ritenuto, per gli atteggiamenti di alcuni suoi appartenenti, di “sceriffi” in divisa. Quella divisa che Brignone ha onorato e rispettato anche quel giorno, aggiungendo semplicemente un po’ di cuore. A lui la nostra stima e solidarietà. Presidente Associazione Mordilavita

  22. Scritto da Arrigo Musitelli

    Se c’è un vigile veramente bravo a Bergamo è proprio l’alpino Brignone. Vero che le regole vanno rispettate, ma bisogna anche considerare la gravità della trasgressione (!?!) Il cappello d’alpino onora chiunque lo porti e poi, via, anche il vice sindaco lo aveva, va sospeso pure lui?

  23. Scritto da stefano

    E’ uno dei pochi vigili in Bergamo che porta rispetto per le persone che magari sbagliano, con piacere li richiama all’ordine e li fa riflettere, e all’occasione li multa, ora capisco il perchè, è un vero ALPINO, cadremmo proprio in basso se gli venisse disposto un provvedimento disciplinare, Caro Francesco siamo con tè.

  24. Scritto da Valter Grossi

    Bergamo e’ città alpina ed in un evento di tale significato non comprendere l’umanità e la spontaneità del gesto e’ solo burocraticismo stucchevole! In fondo si tratta di un simbolo patriottico e non di una bandiera calcistica! Bravo Brignone!!!!

  25. Scritto da pACKY

    e poi si offendono se li chiami burocrati … e non metto aggettivi!

  26. Scritto da santo giuseppe minetti

    Certamente in base al regolamento verrà “punito”, e a fronte di tanti anni in servizio presso la PL il vigile alpino saprá cosa le aspetta. Ulteriormente quindi lo ringrazio per la sensibilità nel rendere omaggio ad un eccellente alpino bergamasco che è andato avanti. W berghèm, w gli alpini e i vigili alpini.

  27. Scritto da La verità fa male

    La burocrazia medioevale italiota ha colpito ancora, inflessibile nei formalismi contro i cittadini semplici mentre chiude occhi e non vede macroscopiche violazioni di legge dei “soliti noti”, provvedimenti come questi fanno capire perchè l’Italia va in rovina

  28. Scritto da Gavetta

    Entrato in servizio senza l’abbigliamento previsto dalle norme e dal regolamento? su ciò l’avvio di procedimento disciplinare? che, il vigile era in short, canottiera e infradito? Fin dove la foto lo consente, vedo un agente di PL, abbigliato d’ordinanza, pulito, con casco, giacca, camicia, cravatta, interfono. Forse una cosa fuori ordinanza c’è: il sorriso! Quello di un uomo orgoglioso del suo incarico, nella Bèrghem de Sàss, in un giorno di memorie e Storia, vive, avvolgenti!

  29. Scritto da doge

    Brignone, sei un grande alpino e hai la mia solidarietà totale

  30. Scritto da mario59

    E adesso speriamo che dall’aldilà…il presidente Caprioli porti un po’ di buon senso a chi deve decidere sul provvedimento disciplinare, e già che c’è porti anche qualche buon consiglio al vigile, che in suo onore ha deciso di modificare momentaneamente la divisa di servizio.

  31. Scritto da Maci Serra

    Le regole sono regole e come tali vanno rispettate. Poi occorre un po’ di “grano salis” per giudicare le trasgressioni: una tirata di orecchie mi parebbe sufficiente, considerato l’eccezionale contesto (il funerale del presidentissimo Caprioli).

  32. Scritto da andy baumwolle

    Mai stato alpino e personalmente preferisco il mare alla montagna
    Ma che questa città con tutto il suo falso perbenismo perda tempo a giudicare chi almeno è rimasto a credere in qualcosa di sano è uno schifo

    1. Scritto da mario59

      Nemmeno io sono mai stato un alpino, però ne conosco molti, e bisogna riconoscere che sono molto fedeli ai loro ideali.
      Bevono il vino e fanno molte ciucche, ma al bisogno, sanno anche aprire il cuore e offrire il loro aiuto a popolazioni colpite dalla sfortuna.

      1. Scritto da Andrea Bugada

        è passato di moda ormai accumunare l’Alpino al vino e alle ciucche…non succede più da anni, quindi la prego, guardi agli Alpini e li giudichi per il loro prodigarsi in aiuto degli altri senza cadere nelle solite e banali, nonché superate leggende metropolitane. Andrea Bugada Capogruppo Alpini di Capizzone (BG)

  33. Scritto da M.M.

    Tutto il tempo dei giudicatori di una cosa così importantissima,
    sarà a carico ovviamente dei contribuenti; che cambies mester!,
    ‘n sa fa pròpe gregnadé da töcc! Già c’a ‘n se dré, merès tacà fò
    quach manefèscc a ca l’aeroport!

  34. Scritto da giovanni castellana

    Giù le mani dall’Alpino Francesco Brignone. Ho avuto modo di conoscerlo e di sicuro è una persona che svolge con cura e vicinanza ai cittadini il proprio mestiere.

  35. Scritto da Orobico

    Ci sono le regole da rispettare e c’è sempre purtroppo troppo poco buonsenso

  36. Scritto da Sére

    Tra le caratteristiche delle cose ben fatte, della bellezza, la filosofia scolastica ci mette anche la “debita proportio”. Se qui declinata, sarebbe bastato un sommesso richiamo. Quello ci poteva stare. Che la cosa sia finita sulla stampa, mette in ridicolo il comando dei vigggili.
    Per parte mia, qualora il vigile sia punito con 4 ore di sospensione, parteciperò a reintegrarlo per almeno una cifra che sia il doppio di quanto tolto (anzi: maltolto!).

  37. Scritto da Angel

    Il vigile non è stato autorizzato, ma la sospensione dal servizio o la decurtazione dello stipendio mi sembra obbiettivamente eccessiva. Credo si possa chiudere l’episodio con una tirata d’orecchi. Ritengo comunque che il vigile deve rispetto non solo al corpo degli alpini, di cui fa parte, ma anche alla cittadinanza, rispettando anch’esso quelle regole di condotta che se trasgredite da altri, in veste ufficiale sanziona.

  38. Scritto da makio

    non si doveva fare perchè contro il regolamento, sicuramente l’emozione ha portato l’Alpino Francesco a mettersi i cappello, non trovo nulla di male,anzi è d’ammirare, ma con tanti problemi l’Ufficiale d’Ispezione doveva propio accanirsi così….. nei confronti dell’ ex Alpino…………..ma ? .la considero una sfida nei confronti di un collega …..poi era l’ultimo saluto al Grande Alpino Dottor Caprioli Nardo

  39. Scritto da cuìn

    ma alpini in fondo al cuore… c’è mica bisogno di dimostrarlo fino al parossismo.

    1. Scritto da cristian

      “parossismo”?! lei dovrebbe informarsi meglio su quello che rappresenta il cappello degli alpini… ha usato un termine elegante per dire una grande sciocchezza.

      1. Scritto da cuìn

        è proprio il termine giusto e non devo informarmi: il mio cappello è lì su una panca in montagna. se vuole le passo in rassegna le caserme dell’alto adige, le ho passate un po’ tutte.

        1. Scritto da L76BG

          senza offesa ma..se il cappello lo mette, magari unendosi a qualche gruppo che opera in provincia, prende meno polvere e magari le torna pure un po’ di spirito alpino (x cui non basta aver il cappello). In servizio a Caldaro, Rovere della Luna, Bassano del Grappa..e Bressanone.

  40. Scritto da L.C.

    Ma il buonsenso, di questi tempi, dov’è andato a finire???

  41. Scritto da Graziano LM

    Opinabile il suo comportamento, ma non certo disdicevole, quello che sicuramente mi sento di affermare, visto che ” purtroppo ” lo conosco… è che nessuna forma di protagonismo ha accompagnato quel suo gesto.
    Ora mi auguro che altrettanto protagonismo non scaturisca in un provvedimento assurdo e deleterio.
    Un ammonimento basta e avanza… Lamagraz