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Minacce di morte al sindaco di Ponteranica: “Temo per i miei figli”

Il sindaco di Ponteranica, Cristiano Aldegani della Lega Nord, avrebbe ricevuto una serie di minacce di morte da parte di un cittadino a seguito di una contravvenzione. "Non avrei dato importanza a questi episodi - confida a Bergamonews - ma hanno minacciato i miei figli e ho temuto per la loro vita".

Il sindaco di Ponteranica, Cristiano Simone Aldegani della Lega Nord, avrebbe ricevuto una serie di minacce da un cittadino a seguito di una contravvenzione. "Non avrei dato importanza a questi episodi, ma hanno minacciato i miei figli e ho temuto per loro". La notizia arriva nel giorno della morte del sindaco di Cardano al Campo, Laura Prati, ferita a colpi di pistola da un ex vigile urbano che era stato sospeso per motivi disciplinari.

Il primo cittadino di Ponteranica, Cristiano Aldegani, e i suoi figli sono al centro delle minacce di morte da parte di un uomo, che essendo stata multato dalla Polizia locale di Ponteranica per non aver rispettato il codice della strada. L’uomo minaccia di dare fuoco e bruciare il sindaco ei suoi figli di 8, 11 e 13 anni.

"Le minacce, apparse sulla pagina facebook del soggetto multato condite di insulti ed insinuazioni gravi son già state segnalate alle autorità competenti – afferma Aldegani -. Arrivare a minacciare un sindaco e i suoi bambini per il semplice fatto di aver preso una multa dopo aver “bruciato” un semaforo rosso, da il senso del delirio e del livello di tensione sociale che serpeggia pericolosamente tra la gente. Altro che casta! Non sono i sindaci la casta! Essere un sindaco virtuoso al giorno d’oggi, rispettoso delle leggi, significa non riuscire più a dare le risposte ed essere impotente di fronte alle legittime richieste ed istanze della cittadinanza, a causa dei tagli pesantissimi di risorse economiche e vessazioni da parte dello stato centrale, e si diventa, nostro malgrado, anche oggetto di minacce inaudite da parte di persone solo per il fatto di vedersi recapitare a casa una multa".

In una nota il primo cittadino di Ponteranica scrive: "Denuncio con forza la situazione drammatica in cui versiamo. Rischiare di finire bruciato insieme ai miei bambini per una multa, è delirante e umanamente inconcepibile. Sembrerebbe inoltre, che perseguire penalmente chi ti minaccia tramite facebook, sia problematico e richieda tempi lunghi". E Aldegani non manca di polemizzare: "Ora, sono curioso di vedere come la giustizia italiana, così molto solerte nei confronti della signora Velandro, ex consigliere leghista padovana, che aveva osato scrivere sulla sua pagina facebook frasi oltraggiose e gravi nei confronti di un ministro italiano, e che nell’arco di un mese circa era stata velocissimamente processata con una condanna a13 mesi e interdizione dai pubblici uffici per 3 anni, sia così veloce nel procedere nei confronti di chi minacci di morte un sindaco e i suoi tre figli minori. Voglio quindi vedere come si muoverà la giustizia e la politica ai più alti livelli, visto anche la bufera che ha investito il vicePresidente del Senato, Roberto Calderoli, reo confesso (per sua stessa ammissione) di aver pronunciato una frase irriguardosa nei confronti di un ministro italiano. Senza nulla togliere alla inopportunità e alla gravità della frase detta da Calderoli, ritengo ancor più grave quella di minacciare di bruciare un sindaco e i suoi figli, di cui uno affetto da grave disabilità".

"In tanti mi hanno scoraggiato nel denunciare l’accaduto, per paura di eventuali ritorsioni e soprattutto per la non fiducia nella giustizia italiana – conclude il sindaco -. Io invece voglio ancora crederci nella Giustizia, voglio continuare a credere che, chi fa il proprio dovere con dedizione e spirito di abnegazione come tanti sindaci fanno, aldilà delle varie appartenenze politiche, possa esercitare il proprio mandato senza rischiare di essere bruciato. Purtroppo sono tanti, troppi i casi di cronaca, dove sembrerebbe che chi di dovere non si sia comportato di conseguenza dopo vari campanelli d’allarme. E mi riferisco al caso dei due fratellini di Brescia, che sembrerebbe (dalla cronaca dei giornali) siano stati uccisi dal padre dopo vari segnali d’allarme non raccolti dalle autorità competenti; oppure, del caso del Sindaco di Vedano al Campo, morto oggi dopo essere stata colpita giorni fa da colpi d’arma da fuoco da parte di un ex appartenente alla locale Polizia. In entrambi i casi, gli autori dei gravissimi gesti, non erano folli, come folle non è chi minaccia me e i miei figli. È un’orrenda minaccia verso i miei tre bambini di cui una che non potrebbe mai difendersi in quanto cieca". Aldegani nel giorno della sua denuncia esprime: "cordoglio e vicinanza, da parte mia e di tutta l’Amministrazione comunale, ai famigliari del sindaco di Cardano al Campo, Laura Prati, barbaramente uccisa non da un folle, ma da un uomo, un suo vigile, che era stato sospeso dal servizio".

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