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Accademia Carrara Sì alla fondazione privata “Ma il Comune ci sarà”

L'amministrazione ha deciso: l'accademia Carrara sarà affidata a una fondazione creata ad hoc, inizialmente partecipata solo da privati, per valorizzare il prezioso patrimonio culturale invidiato da musei di mezzo mondo. E' un semplice atto di indirizzo, ma in aula si scaldano gli animi.

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L’amministrazione ha deciso: l’accademia Carrara sarà affidata a una fondazione creata ad hoc, inizialmente partecipata solo da privati, per valorizzare il prezioso patrimonio culturale invidiato da musei di mezzo mondo. E’ un semplice atto di indirizzo, ma in aula si scaldano gli animi. La battaglia tra maggioranza e opposizione si consuma sul termine “privato” e su tre emendamenti presentati dal centrosinistra. Che avrebbe potuto chiudere la partita immediatamente: cinque consiglieri assenti nella maggioranza non hanno garantito infatti il numero legale. Per scelta politica, in nome di una discussione su un punto così importante per la città, il Pd ha spinto per rimanere perdendo la ghiotta occasione di lasciare il centrodestra in braghe di tela. Due ore dopo l’inizio della seduta è arrivato in fretta e furia Roberto Chiorazzi che ha vanificato ogni possibilità di rinvio. “E’ insensato e fuorviante parlare di privatizzazione dell’accademia – ammonisce l’assessore Claudia Sartirani -. La pinacoteca è e resterà comunale, ben salda in mano pubblica e nessuno si è mi espresso in modo contrario. Chiarito ciò occorre precisare che ciò che è in gioco è la modalità di valorizzazione del servizio pubblico: la commistione pubblico-privato è la strada da seguire con fiducia”.

Il centrosinistra chiede con forza che gli indirizzi della futura gestione vengano esplicitati. Lo fa attraverso tre emendamenti ripresi dal centrodestra in un ordine del giorno, documento più debole rispetto a una modifica della delibera. L’offerta di pace arriva all’ultimo: il capogruppo del Pdl Giuseppe Petralia chiede di tramutare il suo ordine del giorno in un emendamento. A quel punto la controparte rifiuta una mutazione genetica improvvisa della delibera, senza presentazione e valutazione, e si va allo scontro voto su voto. Non passano le modifiche del centrosinistra (anche uno, puramente tecnico, che correggeva un errore di redazione), mentre il documento della Giunta viene approvato. “E’ una sera importante per la vita della città – spiega il sindaco Franco Tentorio -, la Carrara sta facendo un passo avanti e il Comune farà sempre la sua parte anche dal punto di vista economico. Questa delibera è il preludio alla stipula di una convenzione in cui verranno stabiliti i temi in maniera più dettagliata”. Il consigliere del Patto civico Roberto Bruni parla di dilettantismo: “L’appello del sindaco è in assoluta contraddizione con le azioni politiche. Abbiamo dato suggerimenti, ma le decisioni erano già prese. Inoltre viene bocciato un emendamento solo perché presentato da noi, non ci abbassiamo a questo atteggiamento dilettantesco”. Sergio Gandi, capogruppo del Pd, chiede che sia garantita la vocazione pubblica dell’accademia. “E’ un tema che scompare. Non si può non prevedere che all’interno della compagine sia presente il Comune di Bergamo. Il principio è sacrosanto, l’amministrazione deve partecipare anche con una quota minoritaria. Inoltre deve essere garantita la presenza di componenti scelti dal Comune”. “Stiamo andando incontro a cambiamenti che non volete gestire – gli fa eco Paola Tognon, del Pd – e che metteranno a rischio il nostro patrimonio. Manca la responsabilità di avviare un nuovo processo di governance. Le cose fatte di fretta non hanno buona forma e buoni contenuti”. Per Nadia Ghisalberti del Patto civico gli obbiettivi “sono gli stessi, ma a cui si arriva attraverso percorsi diversi. Non accusiamo nessuno di privatizzare, ma la maggioranza ci ha preso in giro”. Il voto sancisce l’approvazione della delibera con i tredici voti contrari dell’opposizione.

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Commenti

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  1. Scritto da Cui prodest?

    Un colossale pasticcio. Politicamente una ca….volata ineffabile.

  2. Scritto da A.Z.Bg

    Molto intelligenti!!!Hanno una società in casa che avrebbe potuto gestire l’Accademia,specializzata in arte e musei(Co.Be.),ma preferiscono fare un fondazione che,in quanto tale dovrà partecipare ad una gara per la gestione.Si sono mai viste società bergamasche vincere gare d’appalto?Mai,quindi l’accademia Carrara sarà gestita da napoletani,siciliani o francesi,cui di Bergamo,dei suoi tesori,dei bergamaschi non frega nulla.

  3. Scritto da Sergio

    padroni a casa nostra, magari tedeschi, francesi, iraniani, giapponesi, ma non noi, poiché questi “padani” ci svendono casa, gioielli, magari anche la suocera, dopo figli e moglie…