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“Tribunale fallimentare, situazione grave: serve rafforzare l’organico”

Pubblichiamo l’intervento dei consiglieri comunali Sergio Gandi, Roberto Bruni ed Elena Carnevali in merito alle difficoltà del tribunale fallimentare di Bergamo, che deve fare i conti con una carenza d’organico.

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Pubblichiamo l’intervento dei consiglieri comunali Sergio Gandi, Roberto Bruni ed Elena Carnevali in merito alle difficoltà del tribunale fallimentare di Bergamo, che deve fare i conti con una carenza d’organico.

Anche grazie alle cronache apparse in questi giorni sui quotidiani locali, è a tutti evidente la situazione di grave difficoltà della Sezione Fallimentare e della Sezione Lavoro del Tribunale di Bergamo, dove la generale situazione di crisi ha notevolmente incrementato il carico di lavoro mentre il personale è diminuito. Non ha migliorato la situazione la riforma Fornero, che prevede una nuova fase sommaria per i procedimenti attinenti all’impugnazione dei licenziamenti, ed è stato poi recentemente introdotto il concordato preventivo con riserva (c.d. “concordato in bianco”) che ha cagionato un notevolissimo aumento delle procedure concorsuali presso tutte le Sezioni Fallimentari dei Tribunali italiani compreso quello di Bergamo.

Nel 2013 si è registrato un sensibile aumento dei fallimenti (150 al primo giugno, a fronte di 105 nel primo semestre del 2012) ed un aumento del 100% dei concordati preventivi, che sono ad oggi 70, a fronte dei 69 registrati in tutto il 2012. "Questa situazione comporta gravi conseguenze e frustra le legittime aspettative di giustizia di cittadini ed imprese – commentano Sergio Gandi (PD), Roberto Bruni (Patto civico) e Elena Carnevali (PD ), che sul tema hanno presentato un ordine del giorno urgente in consiglio comunale – che vedono sempre più dilatarsi i tempi necessari ad ottenere la tutela a cui hanno diritto. Lo stesso problema è stato segnalato anche dai sindacati al Presidente del Tribunale di Bergamo e presso il Consiglio Superiore della Magistratura".

"Pensiamo che la politica debba fare uno sforzo per invertire la rotta – chiudono i tre consiglieri – per questo, con il nostro ordine del giorno, chiediamo che sindaco e giunta si impegnino a sollecitare fortemente, anche per tramite dei parlamentari bergamaschi, il Consiglio superiore della Magistratura ed il Ministero della Giustizia a provvedere alla copertura degli organici dei magistrati in servizio presso la Sezione Fallimentare e la Sezione Lavoro del Tribunale di Bergamo, ed a tenere in debito conto delle effettive esigenze del circondario del Tribunale di Bergamo in occasione della rivalutazione delle piante organiche prevista per fine 2013".

Sergio Gandi (PD)

Roberto Bruni (Lista Bruni – Patto Civico)

Elena Carnevali (PD)

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Commenti

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  1. Scritto da Bertrand

    Se il Tribunale fallimentare fallisse, a chi presenterebbe fallimento? A se stesso? Allora non sarebbe fallito! Un dilemma, un paradosso gira per Bergamo, la notte.

  2. Scritto da Giorgio

    Ma Carnevali non è l’Onorevole? Non può fare qualcosa a Roma al posto che mandare comunicati stampa?

  3. Scritto da nino cortesi

    Far fuori democraticamente i politici è impossibile. O meglio c’è solo una possibilità vera ed è che il M5* raggiunga il 51%.

  4. Scritto da nino cortesi

    I politici vogliono far fuori la giustizia. Il problema vero è far fuori (democraticamente) i politici. E qui è veramente dura se ci si mette anche N.